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Giurisdizione — Anno 2024

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296 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Vittime del dovere: la giurisdizione è del giudice ordinario
Un funzionario di polizia ha richiesto i benefici per le vittime del dovere, ma è sorto un conflitto di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario, trattandosi di un diritto soggettivo di natura assistenziale e non di un interesse legittimo.
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Giurisdizione riscossione contributi: decide il G.O.
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 16125 del 2024, ha stabilito che la giurisdizione sulla riscossione dei contributi di un consorzio di difesa agricolo, ente di natura privata, spetta al giudice ordinario e non alla Corte dei Conti. Anche se la riscossione avviene tramite 'ruolo', secondo la Corte la natura privata del credito e dell'ente prevale, escludendo la competenza della giurisdizione contabile.
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Contratto di solidarietà: quando è valido nel P.I.?
Un'amministrazione comunale, a fronte di difficoltà finanziarie, ha ridotto unilateralmente l'orario di lavoro dei propri dipendenti, stipulando in un secondo momento un contratto di solidarietà. La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima la procedura, stabilendo che l'eccedenza di personale deve essere individuata in specifiche posizioni lavorative e non in un generico monte ore. Inoltre, ha chiarito che il contratto di solidarietà non può sanare retroattivamente l'illegittimità della precedente riduzione unilaterale, potendo disporre solo per il futuro. La sentenza del giudice d'appello è stata quindi annullata con rinvio.
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Giurisdizione giudice ordinario su mandato di incasso
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra un'Unione di comuni e una società privata incaricata, tramite contratto di mandato, di riscuotere sanzioni amministrative. La Corte ha chiarito che la giurisdizione si determina in base alla natura privatistica del rapporto (il mandato), e non sulla base della natura pubblica del denaro gestito. Pertanto, la richiesta di rendiconto derivante dal contratto spetta al giudice ordinario e non alla Corte dei Conti.
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Giurisdizione giudice amministrativo su atti generali
Una società operante nel settore energetico ha contestato gli atti generali dell'Agenzia delle Entrate relativi a un contributo straordinario. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto il conflitto di giurisdizione stabilendo la competenza del giudice amministrativo. L'ordinanza chiarisce che i provvedimenti direttoriali e le circolari, in quanto atti amministrativi generali, possono essere impugnati dinanzi al Giudice Amministrativo (G.A.) in via di tutela preventiva, a differenza degli atti impositivi individuali che restano di competenza del Giudice Tributario (G.T.). La decisione si fonda sulla natura non individuale e autoritativa di tali atti.
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Giurisdizione giudice amministrativo: Cassazione decide
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con l'ordinanza n. 15886/2024, ha stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo in merito all'impugnazione degli atti generali e delle circolari dell'Agenzia delle Entrate attuativi del contributo straordinario a carico delle imprese energetiche. La Corte ha chiarito che tali atti, avendo natura di provvedimenti amministrativi generali, ledono un interesse legittimo e possono essere impugnati preventivamente dinanzi al Giudice Amministrativo, a differenza degli atti impositivi individuali che rientrano nella giurisdizione del Giudice Tributario. La decisione consolida un orientamento giurisprudenziale, rigettando il ricorso dell'amministrazione finanziaria che sosteneva il difetto assoluto di giurisdizione.
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Clausola compromissoria per relationem: Cassazione
In una disputa su contratti internazionali tra una società italiana e una malese, la Cassazione si è pronunciata sulla validità di una clausola compromissoria per relationem. La Corte ha stabilito che un rinvio generico alle condizioni generali di contratto non è sufficiente per validare la clausola arbitrale. È necessario un richiamo espresso e specifico alla clausola stessa per derogare alla giurisdizione ordinaria, affermando così la giurisdizione italiana sul caso.
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Giurisdizione Corte dei Conti: quando si applica?
Una professionista in pensione ha richiesto all'ente previdenziale un estratto conto certificativo per verificare il corretto calcolo del suo trattamento. Di fronte al diniego, ha adito il giudice ordinario. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha stabilito la giurisdizione della Corte dei Conti. La decisione si fonda sul principio del 'petitum sostanziale': poiché la richiesta del documento era finalizzata a una potenziale rideterminazione della pensione, la controversia rientra nella competenza esclusiva del giudice contabile per le pensioni dei dipendenti pubblici.
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Giurisdizione su polizza accessoria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite la decisione sulla giurisdizione su polizza accessoria. Il caso riguarda la richiesta di risarcimento danni da parte di terzi, danneggiati da un incendio in Germania, a seguito di un contratto assicurativo collegato a un mutuo stipulato da contraenti italiani. Mentre la giurisdizione italiana è stata riconosciuta per gli assicurati principali, è stata negata per i terzi. La Suprema Corte dovrà ora chiarire se il foro del contraente si estenda anche ai terzi danneggiati.
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Giurisdizione manleva P.A.: decide il giudice amministrativo
Una società appaltatrice ha citato in giudizio un Comune per danni derivanti da ritardi nei lavori. Il Comune ha a sua volta chiamato in causa Regione e Ministero, ritenendoli responsabili a causa dei loro provvedimenti. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, ha stabilito che la competenza a decidere sulla richiesta di indennizzo (manleva) del Comune rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo, poiché il cuore della controversia riguarda la legittimità di atti espressione di potere pubblico. La questione, quindi, verte sulla giurisdizione manleva pubblica amministrazione e non su una semplice causa di forza maggiore.
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Giurisdizione accordo di programma: la Cassazione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che le controversie relative alla formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi di programma tra enti pubblici rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il caso riguardava una domanda di manleva presentata da una società di gestione idrica contro due Regioni, a seguito di una condanna al pagamento di somme per una fornitura idrica. La società sosteneva che la responsabilità fosse delle Regioni per non aver attuato le previsioni tariffarie di un accordo di programma. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando il ricorso e affermando che la questione, inerendo all'esecuzione di un patto tra pubbliche amministrazioni, esula dalla competenza del giudice ordinario.
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Giurisdizione ristoro ambientale: decide il giudice ordinario
Un Comune ha richiesto il pagamento di un'indennità per la presenza di un impianto di trattamento rifiuti sul suo territorio. La Corte di Cassazione, risolvendo un conflitto di competenza, ha stabilito che la giurisdizione sul ristoro ambientale spetta al giudice ordinario. La decisione si fonda sul fatto che la pretesa del Comune riguarda un diritto di credito di natura patrimoniale, derivante direttamente dalla legge, e non contesta l'esercizio di poteri autoritativi da parte della pubblica amministrazione, configurando un rapporto paritetico tra le parti.
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Giurisdizione giudice ordinario: i rimborsi Covid-19
Una struttura sanitaria privata si è vista negare da un'Azienda Sanitaria Locale il rimborso dei costi fissi sostenuti durante la pandemia Covid-19. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto il conflitto di giurisdizione, stabilendo che la competenza spetta al giudice ordinario. La decisione si fonda sul fatto che la normativa non lasciava all'ente pubblico alcun potere discrezionale, ma solo il compito di verificare la sussistenza dei requisiti di legge. Di conseguenza, la posizione della struttura privata è qualificabile come diritto soggettivo, la cui tutela rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.
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Giurisdizione canoni demaniali: decide il giudice civile
Le Sezioni Unite della Cassazione risolvono un conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo in materia di canoni demaniali. La controversia, nata dall'aumento dei canoni per una concessione marittima a seguito di una nuova legge, è stata attribuita alla competenza del giudice ordinario. La Corte ha stabilito che, quando la contestazione riguarda solo l'ammontare del canone (il quantum) e non l'esercizio di un potere discrezionale della P.A., si verte in materia di diritti soggettivi a contenuto patrimoniale, rientrando così nella giurisdizione canoni demaniali del tribunale civile.
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Giurisdizione imposta di soggiorno: Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15388/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società alberghiera riguardo la giurisdizione imposta di soggiorno. La società sosteneva che le recenti modifiche normative avessero trasferito la competenza alla giustizia tributaria. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che la questione di giurisdizione, non essendo stata specificamente contestata in appello, era coperta da giudicato implicito, precludendo un riesame. La decisione ribadisce la competenza della Corte dei conti per danno erariale in casi simili, se non contestata tempestivamente.
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Giudicato sulla giurisdizione: quando si forma?
In una controversia tra un ex dipendente e un ente previdenziale, la Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sul giudicato sulla giurisdizione. L'ordinanza chiarisce che se un giudice di primo grado, nel decidere parzialmente una causa, rinvia esplicitamente l'esame della questione di giurisdizione a una fase successiva, non si forma alcun giudicato implicito su tale punto. Di conseguenza, il giudice d'appello è libero di esaminare e decidere sulla giurisdizione, confermando in questo caso la competenza del giudice ordinario.
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Giurisdizione Corte dei conti: contributi e pensione
Un dipendente pubblico ha citato in giudizio l'ente previdenziale per regolarizzare la sua posizione contributiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione esclusiva per tali controversie appartiene alla Corte dei conti, poiché la richiesta, anche se riguarda solo i contributi, è funzionale al futuro ottenimento della pensione. La decisione chiarisce che la giurisdizione Corte dei conti si applica a tutte le fasi che determinano il diritto e la misura della pensione pubblica.
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Giurisdizione graduatorie ATA: quando è giudice ordinario
Una lavoratrice del comparto scuola ha contestato il mancato riconoscimento di punteggi per servizi resi tramite cooperative. A seguito di un conflitto tra tribunale ordinario e TAR, la Cassazione ha stabilito che la giurisdizione graduatorie ATA per l'accertamento del diritto al punteggio spetta al giudice ordinario, trattandosi di un diritto soggettivo e non di una procedura concorsuale.
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Retribuzione di posizione: la Cassazione decide
Un ex dirigente di un ente locale si è opposto alla richiesta di restituzione di una parte della retribuzione di posizione, ritenuta illegittima dal Comune. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del dirigente, confermando la giurisdizione del giudice ordinario e l'obbligo di restituire le somme. La Corte ha chiarito che la nullità delle delibere che assegnano una retribuzione non conforme alla contrattazione collettiva impone la restituzione, e che tale controversia rientra nel rapporto di lavoro e non nella giurisdizione della Corte dei Conti per danno erariale.
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Giurisdizione occupazione temporanea: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la controversia sull'indennità per l'occupazione temporanea di un terreno, non preordinata all'esproprio ma utilizzata come cava per lavori pubblici, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la domanda originaria di opposizione alla stima dell'indennità, basata sull'art. 54 del Testo Unico Espropriazioni, radica la competenza della Corte d'Appello, a prescindere da come la domanda venga poi qualificata (es. risarcimento per illecito) nel corso del giudizio.
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