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Giurisdizione — Anno 2024

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296 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Responsabilità del funzionario: decide il giudice civile
Una società cita in giudizio l'ex sindaco di un Comune per i danni subiti a causa del ritardo nel rilascio di un'autorizzazione. Sorge un conflitto di giurisdizione tra il tribunale ordinario e quello amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che l'azione diretta a far valere la responsabilità del funzionario pubblico, in quanto persona fisica, rientra sempre nella giurisdizione del giudice ordinario, anche se i fatti sono connessi all'esercizio di funzioni pubbliche.
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Clausola di giurisdizione: volo nazionale e foro estero
A seguito di una richiesta di risarcimento per ritardo di un volo nazionale, una compagnia aerea ha invocato una clausola di giurisdizione che designava i tribunali del proprio paese. Il giudice d'appello ha accolto questa tesi, negando la giurisdizione italiana. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha rilevato la novità del caso, poiché riguarda un volo interno e non internazionale. Data l'importanza della questione, che implica il coordinamento tra diritto interno, UE e convenzionale, la Corte ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo sulla validità di tale clausola di giurisdizione.
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Giurisdizione giudice ordinario: licenziamento PA
Un dirigente pubblico, il cui rapporto di lavoro a tempo determinato è stato interrotto a seguito di una delibera regionale, ha citato in giudizio l'amministrazione. La Regione ha sollevato questione di giurisdizione, sostenendo la competenza del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando la giurisdizione del giudice ordinario. La decisione si fonda sul principio del 'petitum sostanziale', secondo cui la controversia, riguardando un diritto soggettivo nascente da un rapporto di lavoro privatizzato, rientra nella competenza del giudice del lavoro, che può disapplicare l'atto amministrativo presupposto.
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Voto agenzia entrate: la giurisdizione è ordinaria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20036/2024, ha risolto un conflitto di giurisdizione stabilendo che le azioni di risarcimento danni contro l'Agenzia delle Entrate per il suo voto negativo in un concordato preventivo rientrano nella competenza del giudice ordinario. La Suprema Corte ha chiarito che in tale contesto, il voto dell'Agenzia Entrate non costituisce esercizio di potere pubblico, ma un atto di natura privatistica compiuto in qualità di creditore, pertanto la controversia riguarda un diritto soggettivo.
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Risarcimento danni Agenzia Entrate: la giurisdizione
Una società ha richiesto il risarcimento danni all'Agenzia delle Entrate per una presunta condotta illecita, separatamente dall'impugnazione dell'avviso di accertamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione per tali cause spetta al giudice ordinario e non a quello tributario, poiché la domanda si fonda sulla lesione di un diritto soggettivo e sul principio generale del 'neminem laedere', esterno al rapporto tributario.
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Giurisdizione giudice ordinario e rinvio al primo grado
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante la riduzione della retribuzione di alcuni dirigenti medici da parte di un'azienda sanitaria. La Suprema Corte ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario per queste controversie, in quanto attengono a diritti soggettivi derivanti dal contratto di lavoro. Tuttavia, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello perché, dopo aver riformato la decisione di primo grado che negava la giurisdizione, avrebbe dovuto rinviare la causa al Tribunale per il giudizio di merito, invece di decidere essa stessa. La vicenda viene quindi rimandata al giudice di primo grado.
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Rimessione al primo giudice: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello in una controversia tra dirigenti medici e un'azienda sanitaria sulla retribuzione. La Corte ha stabilito un importante principio procedurale: quando un giudice d'appello riforma una sentenza di primo grado che aveva erroneamente negato la giurisdizione, non può decidere direttamente il merito della causa, ma deve disporre la rimessione al primo giudice. Questo garantisce il diritto delle parti a due gradi di giudizio nel merito.
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Prescrizione crediti tributari: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria basata su presunti crediti tributari prescritti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18774/2024, ha stabilito un punto fermo sulla prescrizione crediti tributari. Ha confermato il termine decennale per le imposte principali (IRPEF, IVA), ma ha ribadito la prescrizione quinquennale per le sanzioni e gli interessi. La sentenza di secondo grado è stata quindi parzialmente annullata con rinvio.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti e Cassazione
Un professore, condannato dalla Corte dei Conti per attività esterne non autorizzate, ha fatto ricorso in Cassazione lamentando un eccesso di potere giurisdizionale. Sosteneva che i giudici contabili avessero ignorato una nuova legge interpretativa a lui favorevole. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'errata o mancata applicazione di una legge costituisce un errore di giudizio e non un eccesso di potere, vizio che non rientra nella sua giurisdizione sulle decisioni della Corte dei Conti.
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Giudicato interno sulla giurisdizione: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che tentava di rimettere in discussione la giurisdizione del giudice amministrativo, già definita con una precedente sentenza non definitiva passata in giudicato. La Corte ha stabilito che il 'giudicato interno sulla giurisdizione' formatosi in una fase precedente del processo impedisce alle parti di sollevare nuovamente la questione. A causa della riproposizione di una questione già decisa, la società ricorrente è stata condannata per responsabilità aggravata (lite temeraria).
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Retribuzione di posizione: illegittima la riduzione
Una Azienda Sanitaria Locale riduceva unilateralmente la retribuzione di posizione variabile di alcuni dirigenti medici, i quali ottenevano decreti ingiuntivi per il pagamento delle differenze. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha rigettato il ricorso dell'Azienda, confermando che tale riduzione è un atto di gestione del rapporto di lavoro privato e non un atto di macro-organizzazione. È stato stabilito che la retribuzione di posizione variabile è irriducibile e non può mai scendere al di sotto del minimo contrattuale, escludendo così anche la possibilità di compensazione per presunti pagamenti in eccesso.
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Reato militare di ingiuria: la decisione della Cassazione
Un ufficiale militare umilia una sottoposta facendola deridere dai commilitoni. La Corte di Cassazione ha esaminato il caso, confermando la qualificazione del fatto come reato militare di ingiuria, sebbene non punibile per la particolare tenuità. La Corte ha rigettato sia il ricorso del Procuratore, che chiedeva di qualificare il fatto come violenza privata, sia quello dell'imputato, che sosteneva di aver agito a scopo didattico, ritenendo entrambi i ricorsi inammissibili.
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Giurisdizione ordini professionali: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno chiarito la divisione di competenza in materia di giurisdizione ordini professionali. Analizzando un caso relativo all'Ordine dei Biologi, la Corte ha stabilito che la contestazione del decreto ministeriale di scioglimento di un organo direttivo spetta al giudice amministrativo (TAR). Invece, le controversie sulla validità delle successive operazioni elettorali sono di competenza della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS), un organo di giurisdizione speciale. La decisione sottolinea la distinzione tra l'esercizio del potere autoritativo della Pubblica Amministrazione e la gestione delle procedure elettorali interne all'ordine.
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Giurisdizione Corte dei Conti: il caso del danno erariale
Una società di trasporto pubblico ha citato in giudizio l'agente della riscossione per il mancato incasso di una sanzione. La questione centrale riguarda la giurisdizione: tribunale ordinario o Corte dei Conti? Le Sezioni Unite della Cassazione, di fronte a una complessa 'ri-qualificazione' della domanda da parte della stessa Corte dei Conti, hanno ritenuto necessario un ulteriore approfondimento. Pertanto, l'ordinanza rinvia la causa a una nuova udienza pubblica per dirimere la questione sulla giurisdizione Corte dei Conti in casi di azioni risarcitorie da parte di società in house.
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Giurisdizione Corte dei Conti: il caso delle società in house
Una società di trasporto pubblico, ente 'in house', ha citato in giudizio l'Agente della Riscossione per il mancato incasso di una sanzione. Il nodo centrale è stabilire se la competenza spetti al giudice ordinario o alla Corte dei Conti. La Cassazione, evidenziando la natura pubblica dei fondi e del rapporto tra le parti, ha ritenuto complessa la questione sulla giurisdizione della Corte dei Conti, rinviando la causa a pubblica udienza per un necessario approfondimento.
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Giurisdizione acque pubbliche: TSAP decide su energia
Due società energetiche hanno contestato l'obbligo di fornire energia gratuita imposto da una delibera regionale. La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione acque pubbliche del Tribunale Superiore (TSAP) e non del Tribunale Regionale (TRAP), poiché l'azione mirava a contestare un atto amministrativo generale e discrezionale, configurando un interesse legittimo e non un diritto soggettivo.
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Giurisdizione consumatore: banca estera in Italia
Una risparmiatrice italiana ha citato in giudizio due banche svizzere per investimenti finanziari andati male. La Cassazione ha stabilito la giurisdizione del consumatore italiano, ribaltando le decisioni precedenti. La Corte ha ritenuto che l'attività delle banche fosse 'diretta' verso l'Italia, anche attraverso intermediari e società del gruppo, giustificando l'applicazione del foro del consumatore previsto dalla Convenzione di Lugano.
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Giurisdizione cartella esattoriale: giudice ordinario
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite chiarisce la questione della giurisdizione sulla cartella esattoriale emessa per il recupero di un credito derivante da una sentenza della Corte dei Conti per responsabilità erariale. L'ordinanza stabilisce che, a prescindere dallo strumento di riscossione utilizzato, la competenza a decidere sulla controversia spetta al giudice ordinario, in quanto la natura del credito (risarcitoria e non tributaria) è l'elemento determinante. Viene così cassata la precedente decisione dei giudici tributari, che avevano erroneamente ritenuto la propria competenza.
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Giurisdizione danno ambientale: la parola alla Cassazione
Un'associazione sportiva ha citato in giudizio due società industriali per i danni derivanti da inquinamento. Le società hanno sollevato una questione di difetto di giurisdizione, sostenendo la competenza esclusiva dell'autorità amministrativa. La Corte di Cassazione, pur dichiarando inammissibile il ricorso per un vizio di procura, ha statuito sulla questione, affermando la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha stabilito che le domande di risarcimento e di inibitoria a tutela di diritti soggettivi come proprietà e salute rientrano nella competenza del giudice ordinario, anche in presenza di procedimenti amministrativi di bonifica in corso, poiché questi ultimi non escludono ma si aggiungono alla tutela privatistica.
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Rinvio al primo giudice: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene su una controversia tra un'Azienda Sanitaria e i suoi dirigenti medici riguardo a decurtazioni sulla retribuzione. La Corte ha stabilito che, qualora la Corte d'Appello riformi una sentenza di primo grado che aveva erroneamente negato la giurisdizione, non deve decidere nel merito ma deve disporre il rinvio al primo giudice. La sentenza di appello è stata quindi cassata, e il caso è stato rimandato al Tribunale per una nuova valutazione.
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