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Giurisdizione — Anno 2025

180 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Giurisdizione Corte dei Conti: pensione e lavoro nullo
Un lavoratore, il cui rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione è stato dichiarato nullo dopo vent'anni, si è visto sospendere la pensione dall'Ente Previdenziale. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato la giurisdizione della Corte dei Conti per decidere sul suo diritto alla pensione. La decisione si fonda sul principio del 'petitum sostanziale': la controversia riguarda il diritto a una pensione pubblica, basata sui contributi effettivamente versati, e non la validità del rapporto di lavoro originario.
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Giurisdizione contributi fondo perduto: decide l’ordinario
A seguito di un conflitto tra giudice tributario e ordinario, la Corte di Cassazione, richiamando una sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito la giurisdizione sui contributi a fondo perduto. Poiché tali contributi sono aiuti economici e non benefici fiscali, le controversie relative alla loro revoca o recupero spettano alla competenza del giudice ordinario e non a quello tributario.
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Regolamento di giurisdizione: quando è inammissibile?
Una cittadina ha sollevato questione di giurisdizione in un'azione possessoria contro un Comune. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per regolamento di giurisdizione perché proposto durante la fase cautelare e non nella successiva ed eventuale fase di merito, come richiesto dalla procedura vigente. La decisione sottolinea la necessità che la causa sia formalmente pendente nel merito per poter adire le Sezioni Unite su questioni di giurisdizione.
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Risarcimento permesso illegittimo: giurisdizione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce che la domanda di risarcimento danni avanzata da un cittadino contro la Pubblica Amministrazione per aver fatto legittimo affidamento su un permesso di costruire poi rivelatosi illegittimo, rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La decisione chiarisce che, in materia urbanistica, la competenza a decidere su tali richieste di risarcimento non appartiene al giudice ordinario, ma al T.A.R., in quanto la pretesa è intrinsecamente connessa all'esercizio del potere amministrativo.
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Scorrimento graduatoria: la giurisdizione è del G.O.
Una candidata idonea in una graduatoria ha richiesto l'assunzione presso un ente locale a seguito di una posizione resasi vacante. Di fronte al diniego, la questione è giunta in Cassazione per decidere sulla giurisdizione. La Suprema Corte ha stabilito che le controversie relative allo scorrimento graduatoria rientrano nella competenza del giudice ordinario, poiché il candidato fa valere un vero e proprio diritto soggettivo all'assunzione, e non un interesse legittimo.
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Giurisdizione amministrativa per opere su suolo altrui
Un consorzio industriale ha realizzato opere pubbliche su terreni privati nel contesto di una procedura espropriativa mai completata. La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione amministrativa esclusiva per decidere sulla proprietà di tali opere, poiché la controversia è intrinsecamente legata all'esercizio, seppur mediato, di un potere pubblico, e non a una mera questione di diritto civile.
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Giurisdizione usi civici: a chi spetta decidere?
In un caso di conflitto di giurisdizione, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza a decidere sulle controversie relative a terreni gravati da usi civici spetta esclusivamente al Commissario specializzato. Anche quando la domanda dei privati mira a negare l'obbligo di pagare canoni, sostenendo la piena proprietà del bene, la decisione presuppone l'accertamento della natura giuridica del suolo (qualitas soli), materia che rientra nella giurisdizione usi civici del Commissario e non del giudice ordinario.
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Trasferimento sede all’estero: quando è fittizio?
Una società, dopo aver ceduto i propri beni, ha effettuato un trasferimento della sede all'estero, venendo cancellata dal registro imprese italiano. Successivamente è stata dichiarata fallita in Italia. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi degli ex amministratori, confermando che il trasferimento era fittizio. Di conseguenza, la giurisdizione per dichiarare il fallimento rimane in Italia e non si applica il termine di un anno dalla cancellazione, poiché la società non ha mai realmente cessato la sua attività o spostato il suo centro decisionale.
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Giurisdizione quote emissioni: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo in una controversia su quote di emissioni. Una società energetica, sanzionata per aver operato senza autorizzazione, aveva impugnato l'ordine di restituzione delle quote. A differenza del Consiglio di Stato, che aveva individuato la giurisdizione del giudice ordinario, la Cassazione ha qualificato l'ordine non come sanzione punitiva, ma come misura ripristinatoria. Tale misura, volta a tutelare l'interesse pubblico, implica una discrezionalità della Pubblica Amministrazione, radicando la giurisdizione quote emissioni presso il giudice amministrativo.
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Legittimazione passiva ASL: chi paga i debiti?
Una lavoratrice ha citato in giudizio un'Azienda Sanitaria Locale per ottenere il risarcimento del danno derivante da contributi previdenziali non versati tra il 1987 e il 1995. La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della legittimazione passiva ASL, stabilendo che le nuove Aziende non rispondono dei debiti maturati dalle vecchie USL prima del 31 dicembre 1994. Di conseguenza, la domanda della lavoratrice è stata rigettata per il periodo in questione.
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Legittimazione passiva ASL: chi paga i debiti?
Una psicologa ha citato un'Azienda Sanitaria Locale per il risarcimento del danno da omessi contributi previdenziali relativi al periodo 1987-1995, quando era in servizio presso la soppressa Unità Sanitaria. La Corte di Cassazione ha stabilito il difetto di legittimazione passiva ASL per i debiti sorti prima del 31 dicembre 1994, attribuendo la responsabilità alle gestioni liquidatorie regionali. La domanda della lavoratrice contro l'Azienda è stata quindi rigettata per tale periodo.
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Legittimazione passiva ASL: chi paga i debiti USL?
Una professionista ha citato in giudizio un'Azienda Sanitaria Locale (ASL) per ottenere il risarcimento del danno derivante dall'omesso versamento di contributi previdenziali relativi al periodo 1987-1995, quando operava la precedente Unità Sanitaria Locale (USL). La Corte di Cassazione ha stabilito che la legittimazione passiva ASL non sussiste per i debiti maturati prima del 31 dicembre 1994. Per tale periodo, la responsabilità ricade sulle Regioni attraverso le apposite gestioni liquidatorie. Di conseguenza, la Corte ha accolto parzialmente il ricorso dell'ASL, rigettando la domanda della lavoratrice per il periodo fino al 1994.
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Giurisdizione edilizia residenziale: a chi spetta?
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la controversia relativa a un ordine di sgombero da un alloggio pubblico rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Anche se l'interessato contesta atti amministrativi prodromici, la questione centrale riguarda un diritto soggettivo sorto dopo l'assegnazione dell'immobile. Il caso riguarda la richiesta di una cittadina di subentrare nel contratto di locazione dei genitori defunti, respinta dal Comune che ne ha poi ordinato il rilascio. La Corte ha ribadito la distinzione fondamentale in materia di giurisdizione edilizia residenziale tra la fase amministrativa di assegnazione e la successiva fase di gestione del rapporto, di natura privatistica.
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Retrocessione totale: la guida alla restituzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32518/2025, chiarisce un punto fondamentale sulla retrocessione totale. Se un'opera pubblica non viene realizzata entro i termini, l'ex proprietario ha diritto a chiedere la restituzione del bene al giudice ordinario. La successiva costruzione di un'opera diversa non sposta la giurisdizione al giudice amministrativo, poiché la competenza si determina sulla base della domanda originaria e non degli eventi successivi.
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Giurisdizione Convenzione Lugano: pluralità di convenuti
Un gruppo di risparmiatori ha citato in giudizio una banca svizzera e altri soggetti italiani per gravi perdite finanziarie. I tribunali di merito hanno negato la giurisdizione italiana sulla banca estera. La Corte di Cassazione, di fronte a una complessa questione sulla giurisdizione Convenzione Lugano, legata alla presenza di più convenuti e a una clausola di scelta del foro, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite.
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Giurisdizione internazionale: caso alle Sezioni Unite
Due risparmiatori hanno citato in giudizio diverse società finanziarie, italiane e svizzere, per operazioni non autorizzate. La Corte d'Appello aveva negato la giurisdizione del giudice italiano. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato una questione di massima importanza sul conflitto tra le norme della Convenzione di Lugano relative alla giurisdizione in caso di pluralità di convenuti e le clausole di scelta del foro. Di conseguenza, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per risolvere questo complesso nodo di giurisdizione internazionale.
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Riconoscimento anzianità pre-ruolo: la Cassazione rinvia
Una docente chiede il pieno riconoscimento dell'anzianità di servizio maturata prima dell'assunzione a tempo indeterminato. La Corte d'Appello accoglie la sua richiesta, ma il Comune ricorre in Cassazione. La Suprema Corte, data la complessità delle questioni giuridiche, in particolare riguardo la prescrizione e l'applicazione della normativa europea, non decide nel merito ma rinvia il caso a una pubblica udienza per un'analisi più approfondita. Il tema centrale è il corretto riconoscimento anzianità pre-ruolo.
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Giurisdizione giudice ordinario: decadenza da carica
Un componente di un organo di autogoverno della giustizia tributaria viene dichiarato decaduto dalla carica. Questi impugna il provvedimento dinanzi al giudice amministrativo, sostenendone la natura discrezionale e sanzionatoria. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce la giurisdizione del giudice ordinario, qualificando l'atto di decadenza come meramente ricognitivo della mancanza dei presupposti di legge e incidente su un diritto soggettivo perfetto, non su un interesse legittimo.
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Giurisdizione reato estero: atti preparatori in Italia
La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione italiana sussiste per il reato di ricettazione anche se la ricezione della merce avviene all'estero. È sufficiente che una parte della condotta, come la fase preparatoria (organizzazione della spedizione), si svolga in Italia. Questo principio sulla giurisdizione reato estero è stato applicato in un caso riguardante la ricettazione di libri antichi, dove l'imputato, un cittadino straniero, aveva organizzato il trasporto dall'Italia pur ricevendo i beni nel suo paese. L'appello è stato dichiarato inammissibile.
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Giurisdizione giudice ordinario: sfratto da ente P.A.
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia relativa a un'intimazione di sfratto emessa da un Comune. Il caso riguardava un cittadino che contestava il rilascio di un immobile sostenendo la mancanza di titolarità del bene da parte dell'ente. La Corte ha stabilito che, poiché la pretesa del Comune derivava dalla scadenza di un contratto di locazione, l'ente agiva 'iure privatorum' (come un privato), e non nell'esercizio di un potere pubblico autoritativo. Di conseguenza, la controversia, vertendo su diritti soggettivi e rapporti paritetici, rientra pienamente nella giurisdizione del giudice ordinario.
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