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Giurisdizione — Anno 2025

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180 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Regolamento di giurisdizione: quando è inammissibile?
Un'azienda agricola proponeva ricorso per regolamento di giurisdizione contestando la competenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sia per la rinuncia manifestata dalla parte, sia perché il regolamento era stato proposto tardivamente, ovvero dopo che il tribunale di primo grado si era già pronunciato sulla questione di giurisdizione con una sentenza.
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Giurisdizione giudice amministrativo per canone suolo
Un'impresa concessionaria autostradale ha contestato la richiesta di un canone per l'occupazione di suolo pubblico da parte di un ente locale. La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo, poiché la disputa non era solo economica ma implicava la contestazione del potere autoritativo dell'ente e del relativo regolamento comunale.
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Danno erariale: la Corte dei Conti è competente
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la domanda dello Stato per recuperare somme pagate a terzi a causa di illeciti commessi da propri dipendenti rientra nella giurisdizione della Corte dei Conti per danno erariale. Questa azione è distinta e non sovrapponibile all'azione civile di regresso tra coobbligati, in quanto mira a sanzionare la violazione dei doveri di servizio che ha causato un pregiudizio alle finanze pubbliche. La competenza si radica nella natura risarcitoria della pretesa per il danno causato all'erario, non nel rapporto interno tra debitori solidali.
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Progressione di carriera: diritto alla promozione
Un avvocato dipendente di un ente pubblico previdenziale, pur essendosi classificato utilmente in una selezione interna, si è visto negare la promozione a causa della mancata approvazione formale della graduatoria. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'ente non può interrompere arbitrariamente una procedura legittimamente avviata, confermando il diritto del lavoratore alla progressione di carriera. La sentenza chiarisce che il 'blocco' normativo degli stipendi ha inciso solo sugli effetti economici, non sul diritto giuridico alla promozione. Di conseguenza, al lavoratore è stato riconosciuto l'inquadramento superiore con decorrenza giuridica retroattiva, il risarcimento del danno per il periodo intermedio e gli effetti economici a partire dalla fine del blocco.
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Costi fideiussione rimborso IVA: la giurisdizione
Una società richiedeva il rimborso dei costi per una fideiussione necessaria a ottenere un credito IVA. La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione del giudice tributario, definendo tali costi come 'accessori' al rapporto fiscale principale. Il ricorso della società è stato respinto perché, dopo un silenzio-rifiuto, non aveva impugnato tempestivamente il successivo diniego esplicito dell'Amministrazione Finanziaria, un atto che sostituisce e supera il precedente silenzio.
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Giurisdizione Usi Civici: la Cassazione decide
L'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione affronta un caso di giurisdizione sugli usi civici. A seguito di un ricorso contro la decisione di un Commissario per la liquidazione degli usi civici, che aveva negato la propria competenza a giudicare la nullità di un atto di donazione di terreni demaniali, la Corte ha sospeso il giudizio. Riconoscendo la delicatezza della questione, ha rimesso gli atti al Primo Presidente per una possibile assegnazione alle Sezioni Unite, l'organo supremo per la risoluzione dei conflitti di giurisdizione.
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Giurisdizione internazionale e contratti tra imprese
Una società italiana ottiene un decreto ingiuntivo contro una società francese per un contratto d'appalto. La società francese si oppone, sostenendo la competenza del giudice francese. La Corte d'Appello accoglie l'opposizione, riconoscendo una precedente sentenza francese sulla questione. La Corte di Cassazione, investita del caso, ritiene la questione sulla giurisdizione internazionale di tale complessità da rimettere la decisione alle Sezioni Unite, l'organo supremo della Corte stessa.
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Occupazione suolo pubblico: notifica nulla e rinvio
Una società edilizia si opponeva alla richiesta di un canone per l'occupazione di suolo pubblico da parte di un Comune, sorta al termine di lavori di ristrutturazione di una piazza. Dopo la soccombenza nei primi due gradi di giudizio, la società ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte, tuttavia, non ha deciso nel merito la questione della debenza del canone. Ha invece emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha rinviato la causa a una nuova udienza, avendo riscontrato un vizio procedurale: la mancata regolare notifica della data dell'udienza al difensore della società ricorrente, a tutela del diritto di difesa.
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Giurisdizione ipoteca tributaria: decide il giudice
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria e un fermo amministrativo per debiti di natura fiscale, sostenendo la competenza del giudice ordinario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la giurisdizione ipoteca tributaria spetta al giudice tributario quando la contestazione riguarda la pretesa fiscale sottostante, come nel caso della mancata notifica degli atti prodromici.
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Difetto di giurisdizione: rinvio alle Sezioni Unite
Una struttura sanitaria ha citato in giudizio un ente regionale per i danni derivanti dal ritardo nell'ottenimento dell'accreditamento. I tribunali di merito hanno dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario. La Corte di Cassazione, ravvisando una questione di giurisdizione nuova e di massima importanza relativa alla violazione della buona fede da parte della P.A., ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rimettere la decisione alle Sezioni Unite.
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Giurisdizione amministrativa per canoni COSAP: il caso
Una società concessionaria autostradale ha contestato la richiesta di pagamento di un canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP) da parte di un Comune, impugnando anche il regolamento comunale. La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione amministrativa, poiché la controversia non riguarda solo l'aspetto patrimoniale del canone, ma investe la legittimità dell'esercizio del potere autoritativo dell'ente locale nel pretendere la concessione e il relativo pagamento.
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Rimborso contributo soggiorno: la competenza è del Fisco
Un cittadino straniero ha richiesto la restituzione di un contributo versato per il rinnovo del permesso di soggiorno, successivamente dichiarato illegittimo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20323/2025, ha stabilito che la competenza a decidere su tale richiesta di rimborso contributo soggiorno non è del giudice civile, ma del giudice tributario. La Corte ha qualificato il contributo come un tributo e ha chiarito che, in assenza di un riconoscimento formale e individuale del debito da parte dell'Amministrazione, la controversia mantiene la sua natura fiscale, ricadendo nella giurisdizione specializzata.
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Giurisdizione iscrizione ipotecaria: chi decide?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di iscrizione ipotecaria basata su debiti sia tributari che previdenziali. La Corte ha stabilito un principio di "giurisdizione frazionata": la competenza a decidere sull'impugnazione spetta al giudice tributario per i crediti fiscali e al giudice ordinario per quelli previdenziali. Inoltre, ha chiarito che la prescrizione per i tributi erariali come l'IRPEF è decennale. L'ordinanza ha anche dichiarato la cessazione della materia del contendere per i debiti inferiori a 1.000 euro, annullati per legge.
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Giurisdizione TIA: chi decide sulle tariffe rifiuti?
Una società ha contestato un'ingiunzione di pagamento per la tariffa di igiene ambientale (TIA) del 2012, sostenendo la competenza del giudice tributario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la giurisdizione TIA per le controversie sorte dopo il 31 maggio 2010 spetta al giudice ordinario, poiché la tariffa (TIA 2) è considerata un corrispettivo per un servizio e non un tributo.
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Giurisdizione Giudice Ordinario: garanzie pubbliche
Un'ordinanza delle Sezioni Unite della Cassazione stabilisce la giurisdizione del Giudice Ordinario nelle controversie sulla revoca di garanzie pubbliche. Il caso riguardava una banca che si era vista negare l'efficacia di una garanzia da un fondo pubblico, a causa della presunta mancanza di requisiti da parte dell'impresa beneficiaria. La Corte ha chiarito che, una volta concessa la garanzia, la successiva verifica dei requisiti attiene all'esecuzione del rapporto e non a un potere discrezionale della P.A., configurando una questione di diritto soggettivo.
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Giurisdizione revoca garanzia: decide il giudice civile
La Corte di Cassazione stabilisce che la controversia sulla revoca di una garanzia pubblica, concessa da un fondo statale a una banca, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La decisione si fonda sul fatto che la revoca è avvenuta per la mancata dichiarazione di una garanzia preesistente, configurando un inadempimento contrattuale e non un esercizio di potere discrezionale della P.A. La questione, pertanto, riguarda un diritto soggettivo e non un interesse legittimo, escludendo la competenza del giudice amministrativo. La Corte ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso della banca, confermando la giurisdizione civile sulla revoca della garanzia.
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Nullità donazione: procura invalida e conseguenze
Una proprietaria di un immobile contesta con successo una donazione del suo bene, eseguita a sua insaputa tramite un procuratore. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità della donazione, poiché la procura, formata presso un consolato italiano all'estero, presentava gravi vizi sia formali che sostanziali, tra cui una firma incompleta e un mandato eccessivamente generico. La sentenza ribadisce inoltre la giurisdizione italiana per le controversie su beni immobili situati in Italia, anche quando l'atto presupposto è stato creato all'estero.
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Giurisdizione amministrativa per sanzioni a concessionari
Una società concessionaria del servizio di riscossione tributi per un Comune veniva sanzionata per ritardato versamento delle somme. A seguito di un conflitto tra giudice amministrativo e giudice tributario, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza a decidere spetta alla giurisdizione amministrativa. La decisione si fonda sul principio che la controversia non ha natura tributaria, ma riguarda l'inadempimento di obblighi derivanti da un rapporto di concessione di pubblico servizio.
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Accettazione tacita giurisdizione: quando non vale
La Cassazione ha stabilito che un convenuto straniero non manifesta un'accettazione tacita della giurisdizione italiana se le sue difese nel merito sono espressamente subordinate all'eccezione di difetto di giurisdizione. Nel caso, una banca estera, pur chiedendo misure cautelari, aveva sempre basato le sue istanze sulla fondatezza della sua eccezione principale, escludendo così una volontà di sottomettersi al giudice italiano.
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Vendita immobili pubblici: giurisdizione amministrativa
Un inquilino contesta la decisione di un Comune di aumentare il prezzo di vendita di un immobile pubblico e, successivamente, di escluderlo dal piano di alienazione. La Corte di Cassazione risolve il conflitto di giurisdizione, stabilendo la competenza del giudice amministrativo per le controversie relative alla fase di programmazione della vendita di beni pubblici. In questa fase, infatti, il cittadino vanta un interesse legittimo al corretto esercizio del potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, non ancora un diritto soggettivo all'acquisto.
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