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Giurisdizione — Anno 2024

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296 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Acquisizione sanante: giurisdizione e indennizzo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha definito i contorni della procedura di acquisizione sanante (art. 42-bis d.P.R. 327/2001). Il caso riguardava un Comune che, dopo aver occupato illegittimamente un terreno per decenni, lo ha acquisito formalmente. La Corte ha stabilito che la competenza a decidere sull'indennizzo spetta al giudice ordinario, anche se viene chiesta la nullità dell'atto. Ha inoltre chiarito che il termine per contestare l'importo è quello di prescrizione decennale e che il calcolo deve basarsi sul valore di mercato del bene al momento del decreto di acquisizione, non dell'originaria occupazione.
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Nullità assunzione pubblico impiego: quando è valida?
Un dirigente, assunto dopo un concorso poi ritenuto illegittimo, viene demansionato dalla Pubblica Amministrazione che dichiara la nullità del suo inquadramento. La Cassazione conferma che la P.A. può rifiutare l'esecuzione di un contratto nullo per violazione di norme imperative, come la regola del concorso pubblico, configurando una nullità assunzione pubblico impiego.
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Giurisdizione costi fideiussione: decide il giudice tributario
Una società ha richiesto il rimborso dei costi per una garanzia fornita per ottenere un rimborso IVA. La Corte di Cassazione ha stabilito che la controversia su tali costi rientra nella giurisdizione del giudice tributario. La decisione si basa sul fatto che questi costi sono considerati accessori al rapporto fiscale principale, in applicazione del principio di concentrazione della tutela. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva identificato la competenza del giudice tributario, è stata quindi confermata.
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Pignoramento e notifica: la giurisdizione tributaria
Una società contesta un pignoramento fiscale sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, chiarendo che il giudice tributario ha giurisdizione per verificare la notifica degli atti precedenti; una volta accertata la regolarità della notifica, ogni altra questione sul pignoramento spetta al giudice ordinario. La Corte ha inoltre respinto le censure sulla produzione di prove in appello e sull'annullamento automatico del debito.
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Legittimazione edilizia comproprietario: la Cassazione
Una società contesta la comunicazione di inizio lavori presentata da un comproprietario per opere su aree comuni. Il nodo centrale è la legittimazione edilizia del comproprietario e il riparto di giurisdizione. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che il giudice amministrativo può valutare in via incidentale la titolarità a richiedere il permesso, senza invadere la giurisdizione del giudice ordinario, unico competente a decidere nel merito dei diritti di proprietà.
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Giurisdizione prescrizione tributaria: chi decide?
Una società si oppone a una cartella esattoriale per prescrizione. La questione centrale riguarda la giurisdizione sulla prescrizione tributaria: è competente il giudice ordinario o quello tributario? La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice tributario se la prescrizione matura dopo la notifica della cartella ma prima di un atto di pignoramento, poiché la contestazione investe il diritto stesso di procedere all'esecuzione coattiva.
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Giurisdizione giudice ordinario: la Cassazione decide
Un dipendente pubblico contesta la riorganizzazione del suo ufficio e la revoca di un incarico. La Corte di Cassazione conferma la giurisdizione del giudice ordinario su tutte le domande, anche se connesse ad atti amministrativi. Tuttavia, cassa la decisione della Corte d'Appello per aver erroneamente rimesso l'intera causa al primo giudice, specificando che la rimessione doveva limitarsi alla sola domanda su cui era stato dichiarato il difetto di giurisdizione.
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Giurisdizione concessioni: quando decide il giudice?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31843/2024, ha chiarito la questione sulla giurisdizione concessioni. Un'azienda del settore giochi contestava un pagamento richiesto dall'Agenzia statale per un numero eccessivo di apparecchi installati. Le Sezioni Unite hanno stabilito che la controversia appartiene al giudice ordinario, non a quello amministrativo. La motivazione risiede nel fatto che il pagamento non è una sanzione, ma un corrispettivo previsto dalla legge, che si colloca nella fase esecutiva e paritetica del rapporto di concessione, dove la Pubblica Amministrazione non esercita poteri autoritativi.
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Giurisdizione giudice ordinario su canoni concessioni
Una società concessionaria nel settore dei giochi ha contestato una richiesta di pagamento da parte dell'ente regolatore per il mantenimento di apparecchi in numero eccedente. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto la questione di giurisdizione sollevata. Ha stabilito che la controversia appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, poiché il pagamento non costituisce una sanzione, ma un corrispettivo che il concessionario sceglie di versare per continuare a utilizzare gli apparecchi. Questo configura un rapporto paritetico di natura contrattuale, escludendo la competenza del giudice amministrativo.
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Giurisdizione concessioni pubbliche: chi decide?
Una società concessionaria di giochi ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per apparecchi in eccedenza. La Cassazione ha stabilito che la controversia rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, non amministrativo. La Corte ha chiarito che il pagamento non è una sanzione, ma un corrispettivo previsto dalla legge, rientrando così nella fase esecutiva del rapporto di concessione. Si conferma la giurisdizione concessioni pubbliche in capo al giudice civile per questioni patrimoniali.
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Giurisdizione concessioni pubbliche: a chi spetta?
Un operatore del settore del gioco ha contestato una richiesta di pagamento per apparecchi da gioco in eccesso, sostenendo che l'atto fosse espressione di un potere pubblico illegittimo. Le Sezioni Unite della Cassazione, definendo la giurisdizione nelle concessioni pubbliche, hanno stabilito che la controversia rientra nella competenza del giudice ordinario. La richiesta di pagamento, infatti, non è una sanzione ma un corrispettivo legato a un rapporto contrattuale paritetico, e riguarda quindi diritti soggettivi di natura patrimoniale.
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Responsabilità medico convenzionato: la Cassazione
Un'Azienda Sanitaria Locale ha citato in giudizio un medico convenzionato per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da un'eccessiva prescrizione di farmaci. Il medico si è difeso sollevando diverse eccezioni, tra cui il difetto di giurisdizione del giudice ordinario a favore della Corte dei Conti e la prescrizione del diritto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo la natura della responsabilità del medico convenzionato. L'ordinanza ha stabilito che l'azione dell'ASL ha natura contrattuale e non di danno erariale, confermando la competenza del giudice ordinario e il termine di prescrizione decennale.
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Risarcimento danno PA: a chi spetta la giurisdizione?
Un aspirante insegnante ha richiesto un risarcimento danni alla Pubblica Amministrazione per il ritardo nel riconoscimento di un titolo di studio estero, ritardo che ne ha impedito l'inserimento nelle graduatorie. La Corte di Cassazione, data la complessità nel distinguere tra attività vincolata e discrezionale dell'Amministrazione, ha rimesso la decisione sulla giurisdizione alle Sezioni Unite, sollevando un'importante questione sul risarcimento danno pubblica amministrazione.
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Giurisdizione giudice ordinario: fondi retributivi PA
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra dipendenti e un'Agenzia Regionale Ambientale. Il caso riguarda la mancata corresponsione di retribuzione accessoria. La Corte ha chiarito che, quando la richiesta si fonda su un diritto soggettivo di natura contrattuale e non sulla contestazione di un atto di macro-organizzazione, la competenza è del giudice del lavoro, anche se ciò richiede una valutazione incidentale degli atti amministrativi.
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Giurisdizione giudice ordinario: i fondi salariali
La Corte di Cassazione stabilisce la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra dipendenti pubblici e un'agenzia regionale. I lavoratori chiedevano il pagamento di differenze retributive accessorie, lamentando un calcolo dei fondi salariali inadeguato rispetto all'aumento del personale. A differenza dei giudici di merito, la Cassazione ha ritenuto che la domanda riguardasse un diritto soggettivo al pagamento di natura contrattuale, e non un'impugnazione di atti di macro-organizzazione, radicando così la competenza del giudice del lavoro.
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Remissione al primo giudice: l’obbligo in appello
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante principio processuale: se la Corte d'Appello riforma una sentenza di primo grado che aveva erroneamente negato la giurisdizione, non può decidere la causa nel merito. Deve, invece, disporre la remissione al primo giudice. Il caso riguardava la richiesta di alcuni dirigenti medici per differenze retributive nei confronti di un'Azienda Sanitaria. La Suprema Corte ha cassato la decisione d'appello, rinviando il caso al Tribunale per un nuovo esame.
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