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Giurisdizione — Anno 2024

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296 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Scorrimento graduatoria: chi decide? Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9829/2024, ha stabilito che le controversie relative allo scorrimento graduatoria nei concorsi pubblici rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che, una volta conclusa la procedura concorsuale, la pretesa del candidato idoneo all'assunzione costituisce un diritto soggettivo, poiché l'amministrazione agisce con la capacità di un datore di lavoro privato e non esercita più un potere autoritativo. Di conseguenza, è stato annullato il verdetto della Corte d'Appello che aveva erroneamente declinato la giurisdizione in favore del giudice amministrativo.
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Impugnazione elezioni forensi: termine e preferenze
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9749/2024, ha chiarito due aspetti fondamentali in tema di impugnazione elezioni forensi. In primo luogo, ha stabilito che il termine per contestare i risultati decorre dalla proclamazione degli eletti e non dalla mera pubblicazione dei risultati dello scrutinio, accogliendo il primo motivo di ricorso. Tuttavia, ha respinto il secondo motivo, confermando che è legittimo superare il limite standard di preferenze (2/3 degli eleggibili) se ciò è finalizzato a garantire la rappresentanza di entrambi i generi, purché non si superi il numero totale di candidati eleggibili. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato nel merito.
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Acquisizione sanante blocca la demolizione di opere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9448/2024, ha stabilito che un provvedimento di acquisizione sanante, emesso dalla Pubblica Amministrazione durante un processo civile, rende improcedibile la domanda di demolizione di un'opera di pubblica utilità costruita in violazione delle distanze legali. Sebbene la giurisdizione resti del giudice ordinario, il diritto del proprietario danneggiato viene convertito da una richiesta di ripristino e risarcimento a un diritto all'indennizzo omnicomprensivo.
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Spese processuali: chi decide? La Cassazione chiarisce
La Cassazione annulla un'ordinanza che dichiarava nulla una cartella per spese processuali. La Corte ribadisce che le contestazioni sull'importo delle spese processuali sono di competenza del giudice civile, non del giudice dell'esecuzione penale, a cui spetta solo valutare la validità del titolo.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una legale che agiva in proprio. La decisione si fonda sul fatto che l'avvocato non cassazionista non possiede l'abilitazione necessaria per patrocinare davanti alle giurisdizioni superiori, come richiesto dal codice di procedura civile. La ricorrente è stata inoltre condannata al pagamento di una sanzione per aver agito in giudizio con reiterata inottemperanza delle norme procedurali.
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Giurisdizione arbitrato concessioni: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9298/2024, ha stabilito la giurisdizione dell'arbitrato in una controversia su concessioni pubbliche per la raccolta di scommesse. Il caso riguardava la richiesta di risarcimento di un concessionario contro la Pubblica Amministrazione per inadempimenti contrattuali. La Corte ha chiarito che, quando la controversia verte sulla fase esecutiva del rapporto e sulla violazione di obblighi paritetici, e non sull'esercizio di poteri autoritativi, la competenza spetta al giudice ordinario, rendendo la lite compromettibile in arbitrato. La decisione consolida un importante principio sulla giurisdizione arbitrato concessioni.
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Giurisdizione domanda di garanzia: la Cassazione decide
Un utente ha citato in giudizio una società di fornitura idrica per danni derivanti da acqua non potabile. La società ha a sua volta chiamato in causa l'Ente Regionale per essere tenuta indenne. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione sulla domanda di garanzia contro l'ente pubblico spetta al giudice ordinario, in quanto causa accessoria a quella principale (utente contro società), anch'essa di competenza del giudice ordinario.
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Giurisdizione giudice ordinario: acqua non potabile
Un utente ha citato in giudizio una società di fornitura idrica per danni derivanti da acqua non potabile a causa di elevati livelli di arsenico. La società ha chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione del giudice ordinario si estende sia alla richiesta di risarcimento principale, in quanto di natura contrattuale, sia alla domanda di manleva accessoria contro la pubblica amministrazione, poiché strettamente connessa alla controversia principale.
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Giurisdizione ordinaria e acqua non potabile: il caso
Un utente ha citato in giudizio una società idrica per aver ricevuto acqua non potabile, ottenendo un risarcimento. La società ha a sua volta chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione ordinaria è competente sia per la domanda di risarcimento dell'utente, in quanto riguarda un inadempimento contrattuale, sia per la conseguente domanda di manleva del gestore verso l'ente, poiché accessoria alla principale.
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Giurisdizione scommesse: la Cassazione chiarisce
Una società concessionaria di scommesse ha citato la Pubblica Amministrazione per danni derivanti da inadempimenti contrattuali. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione scommesse spetta al giudice ordinario, e non a quello amministrativo, poiché la controversia riguarda la fase esecutiva del rapporto di concessione, rendendo la lite devolvibile ad arbitri.
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Giurisdizione scommesse ippiche: decide il giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9202/2024, ha stabilito che la controversia per il risarcimento dei danni subiti da un concessionario di scommesse ippiche a causa di inadempimenti della Pubblica Amministrazione rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che, trattandosi di una violazione di obblighi contrattuali e non dell'esercizio di poteri autoritativi, la questione riguarda diritti soggettivi e può essere devoluta ad arbitri. Questo caso di giurisdizione scommesse ippiche ribadisce un importante principio sul riparto di competenze tra giudice ordinario e amministrativo.
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Giurisdizione giudice ordinario per danno da ritardo
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia per risarcimento danni contro un Comune. L'Ente non aveva trasmesso tempestivamente la richiesta di rimborso IVA di alcuni cittadini, basata su un'attività amministrativa vincolata e non discrezionale. Poiché la posizione dei cittadini era di diritto soggettivo, la competenza a decidere sul danno spetta al giudice ordinario.
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Passaporto falso: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino trovato in possesso di un passaporto falso. La Corte ha confermato che la contraffazione della pagina dati di un documento per l'espatrio costituisce il reato specifico previsto dall'art. 497-bis del codice penale, e non una forma meno grave di falso materiale. È stato inoltre chiarito che la giurisdizione italiana sussiste quando l'uso del documento avviene sul territorio nazionale, anche se la falsificazione è avvenuta all'estero.
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Sconto tariffario sanità: quando non si applica?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8845/2024, ha stabilito che lo sconto tariffario imposto alle strutture sanitarie accreditate era limitato al triennio 2007-2009 e non può essere applicato agli anni successivi. La Corte ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie relative ai pagamenti e ha individuato nell'Azienda Sanitaria Locale (ASL), e non nella Regione, il soggetto tenuto al pagamento. La decisione si basa sulla natura meramente patrimoniale della controversia e sull'interpretazione restrittiva della norma che introduceva il taglio temporaneo delle tariffe.
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Mandato di arresto europeo: la giurisdizione tedesca
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un mandato di arresto europeo per truffa online. Anche se la condotta criminale è avvenuta principalmente in Albania, la giurisdizione tedesca è stata ritenuta valida perché il danno economico si è verificato in Germania, ai danni di cittadini tedeschi. La Corte ha sottolineato che per fondare la giurisdizione è sufficiente che una parte del reato si realizzi nel territorio dello Stato emittente, evidenziando l'importanza della cooperazione giudiziaria e l'inapplicabilità del principio del 'ne bis in idem' in assenza di procedimenti paralleli.
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Scorrimento graduatoria: chi decide tra i giudici?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8452/2024, ha chiarito la ripartizione della giurisdizione in materia di assunzioni pubbliche. Se la Pubblica Amministrazione decide di non procedere allo scorrimento graduatoria, preferendo assunzioni esterne, la competenza è del giudice amministrativo, trattandosi di una scelta discrezionale. Se invece il contenzioso riguarda le modalità irregolari con cui lo scorrimento è stato effettuato, la giurisdizione spetta al giudice ordinario, poiché viene leso il diritto soggettivo del candidato all'assunzione secondo l'ordine di merito.
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Integrazione contraddittorio: ricorso inammissibile
Una proprietaria ha impugnato in Cassazione la decisione della Corte d'Appello in una causa contro un'azienda sanitaria locale per la violazione delle distanze edilizie. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché la ricorrente non ha rispettato l'ordine di procedere all'integrazione del contraddittorio, omettendo di notificare l'atto ad altre parti necessarie del giudizio entro il termine stabilito. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto delle norme procedurali.
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Discrezionalità amministrativa e diritti del detenuto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12362/2024, ha annullato un'ordinanza che imponeva modifiche specifiche al servizio di barberia in un carcere di massima sicurezza. La Corte ha ribadito che la gestione del servizio rientra nella discrezionalità amministrativa della direzione penitenziaria, purché non venga negato il diritto fondamentale del detenuto all'igiene. L'intervento del giudice di sorveglianza sulle modalità operative, come gli strumenti da utilizzare o la formazione del personale, è stato ritenuto un'indebita ingerenza in una materia riservata all'amministrazione.
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Mandato d’arresto europeo: reato commesso in Italia
Un cittadino, destinatario di un mandato d'arresto europeo emesso da Malta per furto, ha contestato la consegna sostenendo che il piano criminoso fosse stato ideato in Italia. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il rifiuto della consegna per un reato parzialmente commesso sul territorio nazionale è una facoltà, non un obbligo. Tale facoltà può essere esercitata solo se esiste un procedimento penale già avviato in Italia per gli stessi fatti. La semplice ipotesi di un accordo criminoso stretto in Italia non è sufficiente a bloccare la procedura.
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Giurisdizione scorrimento graduatoria: chi decide?
Un dipendente pubblico, idoneo in una graduatoria interna, ha contestato la decisione del suo ente di non procedere allo scorrimento per coprire posti vacanti. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione in questi casi spetta al giudice amministrativo. La scelta di non utilizzare una graduatoria è considerata un atto di "macro-organizzazione", espressione di potere discrezionale pubblico, che incide su un interesse legittimo del dipendente e non su un suo diritto soggettivo alla promozione.
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