LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Condono Edilizio

255 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il condono, in diritto, è un provvedimento emanato dal legislatore o dal governo, tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l'annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Indennità di Esproprio: Condono Edilizio e Vincoli Ferroviari in Cassazione
Un ente pubblico ha espropriato terreni per un'opera ferroviaria. I proprietari hanno contestato l'indennità di esproprio provvisoria. La Corte d'Appello ha stabilito l'indennizzo. La Cassazione ha esaminato la corretta valutazione degli edifici situati in fascia di rispetto ferroviario e soggetti a condono edilizio non ancora definito. Ha anche valutato la liquidazione delle spese legali. La Suprema Corte ha accolto parzialmente i ricorsi, rilevando errori nella stima dell'indennità per costruzioni abusive in attesa di condono e nella ripartizione delle spese. Ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova decisione sull'indennità di esproprio.
Continua »
Responsabilità del progettista tra demolizione e danno
Una proprietaria ha incaricato un ingegnere per la ricostruzione di un immobile precedentemente condonato. Il professionista ha suggerito la totale demolizione della struttura senza verificare i vincoli urbanistici comunali. A causa della destinazione a viabilità pubblica di una parte del terreno, il Comune ha revocato la concessione edilizia. L'intervento ha causato la perdita definitiva della maggiore cubatura originaria. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del progettista per grave negligenza. I giudici supremi hanno stabilito che il risarcimento deve quantificare il valore dei volumi edilizi andati perduti, censurando la corte territoriale che aveva azzerato il danno compensando la perdita con superfici non residenziali.
Continua »
Sospensione ordine di demolizione: condono non vale per opera diversa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Cittadino che chiedeva la sospensione dell'ordine di demolizione di un manufatto abusivo. Il Cittadino era stato condannato per aver realizzato una costruzione senza permessi. Ha tentato di bloccare la demolizione richiamando una vecchia istanza di condono edilizio presentata dalla madre. La Corte ha chiarito che l'istanza di condono riguardava un immobile diverso e preesistente rispetto a quello oggetto della condanna. Non è possibile ottenere la sospensione dell'ordine di demolizione basandosi su un condono che non si riferisce all'opera abusiva attuale.
Continua »
Condono Edilizio: Frazionamento Abusivo non Salva la Demolizione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che aveva parzialmente revocato l'ordine di demolizione di un immobile abusivo. Un individuo era stato condannato per aver costruito un edificio senza permessi. Successivamente, aveva ottenuto una parziale sanatoria per condono edilizio, basata su tre distinte domande presentate per diverse porzioni di un unico immobile. Il Procuratore Generale ha contestato questa decisione, sostenendo che il frazionamento condono edilizio era fittizio e mirava a eludere il limite di 750 metri cubi previsto per le nuove costruzioni. La Cassazione ha stabilito che il limite di volumetria si applica all'intero complesso unitario, non alle singole parti artificiosamente divise. Ha quindi rinviato il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame, che dovrà verificare l'unità dell'immobile e la legittimità delle domande di sanatoria.
Continua »
Revoca ordine di demolizione e doveri d’indagine del giudice
Il Tribunale respingeva la richiesta avanzata da alcuni cittadini per ottenere la revoca ordine di demolizione di un immobile abusivo. I privati avevano presentato permessi di costruire in sanatoria già rilasciati e istanze di condono pendenti. Il giudice dell'esecuzione rigettava l'istanza sostenendo che i richiedenti non avessero fornito la prova completa dei pagamenti e dei requisiti urbanistici. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza. La Suprema Corte ha stabilito che il cittadino ha soltanto l'onere di allegare gli elementi di fatto e i titoli di base. Spetta poi al giudice svolgere l'attività istruttoria d'ufficio per verificare la validità dei permessi e lo stato delle pratiche di condono.
Continua »
Silenzio-assenso condono edilizio: Ordine di demolizione prevale su mancata sanatoria
Un Cittadino ha cercato di annullare un ordine di demolizione per abusi edilizi, sostenendo che si fosse formato un "silenzio-assenso condono edilizio" sulla sua vecchia domanda. Il Tribunale locale ha rigettato la sua richiesta, evidenziando la mancanza di adempimenti essenziali per il condono. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che il silenzio-assenso non poteva formarsi. Mancavano infatti l'accatastamento e la corrispondenza tra quanto dichiarato e lo stato reale dell'immobile. Inoltre, i lavori erano stati completati oltre i termini di legge. Il ricorso del Cittadino è stato quindi respinto, con condanna alle spese.
Continua »
Condono Edilizio Negato: Opere Abusive Acquisite al Comune
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni eredi che chiedevano la revoca di un ordine di demolizione per opere abusive. Gli eredi avevano tentato di ottenere un condono edilizio, ma la Corte ha confermato che l'immobile era già stato acquisito automaticamente al patrimonio comunale per la mancata ottemperanza all'ordine di demolizione. Questo rendeva i ricorrenti non più proprietari e quindi non legittimati a richiedere la sanatoria. Inoltre, le opere non risultavano ultimate entro il termine del 31 dicembre 1993, requisito essenziale per il condono. La Corte ha anche ribadito l'illiceità del frazionamento artificioso delle domande di condono per eludere i limiti volumetrici imposti dalla legge. La decisione conferma la validità dell'ordine di demolizione.
Continua »
Detenzione Domiciliare: Casa Irregolare non sempre ostacolo
Il Tribunale di Sorveglianza ha negato la richiesta di Detenzione Domiciliare a una condannata, motivando il rifiuto con l'irregolarità urbanistica della sua abitazione, oggetto di una richiesta di condono pendente da anni. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. Ha ritenuto illogico dare valore ostativo assoluto all'irregolarità urbanistica, soprattutto considerando la breve durata della pena e la lunga pendenza della domanda di condono. La Cassazione ha stabilito che la permanenza nell'abitazione era legittima in attesa della pronuncia sul condono, rinviando il caso per un nuovo giudizio.
Continua »
Condono illegittimo e ordine di demolizione confermato
Una cittadina ha richiesto la revoca di un ordine di demolizione emesso a seguito di una condanna penale per abusivismo edilizio, sostenendo di aver ottenuto un condono comunale. I giudici hanno respinto l'istanza evidenziando che l'immobile aveva subito vistosi incrementi di volume abusivi dopo i termini di legge e in violazione dei sigilli. Inoltre, la costruzione sorgeva nella fascia di rispetto ferroviario senza il necessario nulla osta dell'ente preposto. La Corte di Cassazione ha confermato la validità dell'ordine di demolizione, respingendo anche le doglianze relative al principio di proporzionalità e allo stato di salute della famiglia, poiché la gravità e la consapevolezza dell'abuso prevalgono sull'interesse abitativo. La proprietaria perde la causa e deve procedere all'abbattimento a sue spese.
Continua »
Condono edilizio e Demolizione: La Cassazione annulla per presunzioni
Due cittadini hanno costruito abusivamente. Sono stati condannati e hanno ricevuto un ordine di demolizione. Hanno ottenuto un condono edilizio dal Comune. Il giudice dell'esecuzione ha però rifiutato di revocare l'ordine di demolizione, dubitando che l'opera fosse completa entro la data limite del 31.12.1993. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. Ha stabilito che il giudice aveva basato il suo rifiuto su semplici presunzioni, senza un'adeguata verifica dei fatti e ignorando prove che indicavano il completamento del manufatto entro i termini per il condono edilizio. La Cassazione ha rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Condono Edilizio: Frazionamento Abusivo e Limiti Volumetrici
Un Cittadino è stato condannato per abusi edilizi e gli è stata ordinata la demolizione delle opere. Ha tentato di ottenere il condono edilizio presentando istanze di sanatoria. Il Comune ha inizialmente rilasciato i permessi, ma questi sono stati annullati dalla Corte di Cassazione per illegittimità. Successivamente, il Comune ha annullato i condoni. La Corte d'Appello ha rigettato l'incidente di esecuzione, ritenendo i permessi non conformi alla legge. La Cassazione ha confermato che il condono non è ammissibile se la richiesta fraziona un unico manufatto per aggirare i limiti volumetrici di 750 mc, come accertato nel caso specifico dove la volumetria reale superava quella dichiarata. Il ricorso del Cittadino è stato rigettato.
Continua »
Revoca dell’ordine di demolizione e condono edilizio
Un acquirente compra una mansarda colpita da ordine di demolizione e presenta tempestiva richiesta di condono edilizio straordinario. Il Comune rilascia il permesso di costruire in sanatoria. Successivamente l'acquirente chiede al giudice dell'esecuzione la revoca dell'ordine di demolizione penale. Il Pubblico Ministero impugna la decisione favorevole sostenendo che il decorso dei novanta giorni aveva trasferito la proprietà al Comune, azzerando l'interesse del privato. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero: la disciplina del condono annulla l'acquisizione pubblica e rende pienamente valida la revoca dell'ordine di demolizione.
Continua »
Ordine di demolizione: il condono fallisce per la cubatura
I proprietari di una villetta bifamiliare abusiva hanno chiesto la revoca dell'ordine di demolizione. I ricorrenti hanno sostenuto la validità della domanda di condono edilizio e l'assenza di vincoli ambientali insormontabili. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta rilevando il superamento della cubatura massima consentita per legge e la presenza di vincoli ostativi. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente il rigetto dell'istanza. I giudici hanno chiarito che il frazionamento della volumetria tra più richiedenti per lo stesso immobile rappresenta un espediente illegittimo per aggirare i limiti legali di 750 metri cubi. Di conseguenza, l'ordine di demolizione resta pienamente valido ed esecutivo a carico dei proprietari dell'immobile abusivo.
Continua »
Condono edilizio: Sanatoria parziale e tardiva non salva la demolizione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due Proprietari che chiedevano la revoca di un ordine di demolizione per un immobile abusivo. Il Tribunale aveva respinto la loro richiesta, ritenendo illegittima la sanatoria ottenuta. La Cassazione ha confermato questa decisione. La sanatoria era parziale e non rispettava il requisito della "doppia conformità", essenziale per il condono edilizio ordinario. Inoltre, l'istanza di condono edilizio era stata presentata tardivamente, oltre il termine di decadenza stabilito dalla legge. I ricorsi dei Proprietari sono stati dichiarati inammissibili, confermando l'ordine di demolizione e le relative conseguenze.
Continua »
Ordine di demolizione: il nuovo proprietario non ferma l’abusivismo
Un nuovo proprietario ha cercato di revocare o sospendere un ordine di demolizione per un manufatto abusivo, originariamente emesso contro il precedente proprietario nel 1997. L'immobile aveva subito significative modifiche e ampliamenti non autorizzati nel tempo, inclusa la realizzazione di una piscina. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che un ordine di demolizione, una volta definitivo, non può essere annullato o sospeso solo per la pendenza di un ricorso amministrativo. L'ordine di demolizione si estende a tutte le opere abusive, comprese le aggiunte successive. Il nuovo proprietario è stato condannato alle spese.
Continua »
Condono edilizio: la Cassazione annulla l’ordine di demolizione
Una cittadina aveva ricevuto un ordine di demolizione per un manufatto abusivo, ereditato da un precedente proprietario, a seguito di una condanna risalente. La cittadina aveva presentato una richiesta di condono edilizio e un certificato di congruità dell'oblazione, ma il Tribunale aveva rigettato la sua opposizione all'ordine di demolizione. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale. Ha stabilito che il giudice dell'esecuzione deve accertare la plausibile vicinanza dell'accoglimento della domanda di condono edilizio, e non può rigettare la richiesta senza un'adeguata istruttoria. Il Tribunale non aveva verificato la diligenza della cittadina né le difficoltà amministrative. La Corte ha rinviato il caso al Tribunale per un nuovo giudizio sul condono edilizio e demolizione.
Continua »
Condono Edilizio Illegittimo: Cassazione Annulla Revoca Demolizione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava un ordine di demolizione, riguardante un condono edilizio illegittimo. Gli eredi di un costruttore abusivo avevano ottenuto la revoca dell'ordine di demolizione, sostenendo la sanatoria delle opere. Il Pubblico Ministero ha contestato la legittimità del condono, evidenziando lavori eseguiti oltre i termini, demolizioni parziali fittizie e la mancanza della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) obbligatoria per aree vincolate. La Suprema Corte ha ritenuto che il giudice dell'esecuzione non avesse adeguatamente verificato la legittimità del condono, soprattutto per l'assenza della VincA, rinviando il caso per una nuova valutazione.
Continua »
Revoca dell’ordine di demolizione: vietata la sanatoria parziale
Alcuni comproprietari hanno chiesto la revoca dell'ordine di demolizione emesso per costruzioni abusive con volumetria totale di 1.160 metri cubi. Gli istanti hanno sostenuto la validità della domanda di condono straordinario, affermando di aver ridotto la cubatura sotto la soglia legale di 750 metri cubi mediante abbattimento parziale successivo al sopralluogo tecnico. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il collegio ha stabilito che la demolizione eseguita dopo la scadenza del termine di legge non rende sanabile l'immobile originariamente eccedente i limiti volumetrici, configurando un intervento elusivo e abusivo. L'ordine di demolizione resta pienamente valido ed esecutivo con condanna alle spese e alla cassa delle ammende.
Continua »
Condono edilizio: Silenzio-assenso non basta contro ordine di demolizione
Il Tribunale ha rigettato la richiesta di un Cittadino di revocare un ordine di demolizione per un abuso edilizio, un ampliamento di 19,13 mq. Il Cittadino sosteneva di aver diritto al condono edilizio per silenzio-assenso, avendo completato l'opera entro i termini e ottenuto i permessi paesaggistici. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, poiché l'accertamento dell'abuso e l'apposizione dei sigilli sono avvenuti dopo la scadenza del termine ultimo per il condono (31 dicembre 1993). Il Cittadino non ha fornito prove certe dell'ultimazione dei lavori entro la data richiesta.
Continua »
Condono edilizio e demolizione: stop all’errore dei giudici
Un proprietario ha impugnato il rigetto dell'istanza volta a sospendere l'ordine di demolizione di un immobile abusivo. Il ricorrente aveva presentato regolare domanda di condono edilizio nel 1995, proponendo la riduzione della volumetria e lo sblocco del vincolo idrogeologico. La Corte territoriale ha respinto la richiesta esigendo erroneamente la doppia conformità urbanistica tipica della sanatoria ordinaria. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per il condono edilizio il giudice dell'esecuzione non deve esigere la conformità ai piani regolatori. Il magistrato deve solo verificare la tempestività della domanda e il pagamento dell'oblazione, disponendo la sospensione della demolizione in pendenza dell'esame amministrativo.
Continua »