LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Clausola Compromissoria

325 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Accordo inserito in un contratto con cui le parti stabiliscono di affidare la risoluzione di future controversie ad arbitri privati anziché al giudice ordinario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accordo per rinunciare all’arbitrato: la nullità lodo arbitrale è certa
Un'ex associata di uno Studio professionale ha avviato un arbitrato per ottenere la sua quota di utili. Lo Studio ha eccepito l'incompetenza degli arbitri. L'Associata ha aderito a questa eccezione, creando un accordo per rinunciare all'arbitrato. Nonostante ciò, gli arbitri hanno emesso un lodo arbitrale. La Corte d'Appello ha dichiarato la nullità del lodo arbitrale, ritenendo che gli arbitri avessero perso la loro "potestas iudicandi" (potere di giudicare) a seguito dell'accordo delle parti. La Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che la volontà concorde delle parti di rinunciare all'arbitrato rende nullo qualsiasi lodo successivo.
Continua »
Lodo Arbitrale Nullo: Quando la Nomina dell’Arbitro Sbaglia
L'Azienda Sanitaria Locale (ASL) ha contestato la validità di un lodo arbitrale che la condannava a pagare un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) per la progettazione di un ospedale. La ASL ha sostenuto la nullità del lodo arbitrale poiché il Presidente del Collegio arbitrale non era stato nominato correttamente, in violazione delle norme del Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. n. 163/2006) che prevedevano l'intervento di una Camera arbitrale. La Corte d'Appello aveva respinto l'impugnazione. La Cassazione, invece, ha accolto il ricorso della ASL, stabilendo che la nomina del terzo arbitro da parte del Presidente del Tribunale era illegittima, dato che il collegio arbitrale si era costituito dopo l'entrata in vigore della nuova normativa. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Clausola compromissoria locazione: quando l’arbitrato prevale sul tribunale
Un'Azienda e un Ente previdenziale stipulano un contratto di locazione per un immobile destinato ad albergo. Il canone dipende dalle migliorie apportate dal Conduttore. Successivamente, un accordo separato disciplina queste migliorie, includendo una clausola compromissoria. Sorgono controversie sull'inadempimento degli obblighi di manutenzione e sulla restituzione dell'immobile. La questione centrale è se la clausola compromissoria, contenuta nell'accordo sulle migliorie, si estenda anche alle pretese derivanti dal contratto di locazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la clausola arbitrale copre anche le dispute legate al contratto principale, poiché l'accordo sulle migliorie ne costituiva un elemento essenziale per definire lo stato dell'immobile.
Continua »
Contratto preliminare risolto: la rinuncia estingue il ricorso
Un Promissario Acquirente aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro una Società Venditrice per la restituzione di somme relative a un contratto preliminare risolto. La Società Venditrice aveva impugnato la decisione, sostenendo la novazione del contratto e la nullità del lodo arbitrale, oltre a chiedere un risarcimento per arricchimento senza causa. La Corte d'Appello aveva rigettato queste eccezioni. In Cassazione, la Società Venditrice ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato estinto il processo, senza pronuncia sulle spese, poiché l'altra parte non si era costituita.
Continua »
Notifica personale e impugnazione del lodo arbitrale
Una società ha notificato direttamente a due soci venditori un lodo arbitrale in forma esecutiva insieme all'atto di precetto. Uno dei soci ha impugnato la decisione arbitrale oltre il termine di novanta giorni. Il ricorrente sosteneva che la notifica personale fosse inefficace per far decorrere il termine breve di impugnazione, ritenendo necessaria la notifica al difensore domiciliatario nominato nella procedura. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. La Suprema Corte ha confermato la tardività dell'impugnazione del lodo arbitrale. La legge consente di notificare la decisione arbitrale sia alla parte di persona sia al suo legale. Anche la consegna del lodo munito di formula esecutiva avvia regolarmente il termine per l'impugnazione.
Continua »
Validità della clausola compromissoria senza la doppia firma
Un'Azienda Partner e una Società Consortile stipulano un accordo commerciale per la gestione di punti vendita. A causa del mancato pagamento dei debiti da parte dell'Azienda Partner, la Società Consortile attiva la clausola compromissoria prevista nel contratto, ottenendo una condanna al pagamento tramite arbitrato. L'Azienda Partner impugna la decisione sostenendo che la clausola compromissoria sia nulla perché sprovvista di doppia firma specifica per iscritto. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che l'accordo era stato liberamente negoziato e che l'arbitrato irrituale non richiede la specifica approvazione per iscritto prevista per i contratti predisposti su moduli stampati. La Corte condanna l'Azienda Partner anche per lite temeraria.
Continua »
Nullità Lodo Arbitrale Appalto Pubblico: Cassazione annulla sentenza
Un Ente Pubblico contestava la nullità del lodo arbitrale che lo aveva condannato a pagare un'Impresa per lavori pubblici. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile l'impugnazione dell'Ente. La Cassazione ha accolto due motivi di ricorso dell'Ente. Ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse errato nel qualificare come "questione di fatto" una censura di diritto sull'applicazione del D.M. 145/2000 (decadenza dalla domanda) e nel dichiarare inammissibile un motivo specifico. La sentenza d'Appello è stata cassata, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Clausola compromissoria fallimento: l’arbitrato vincola l’assuntore
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una Società Assuntrice che, subentrata in un concordato fallimentare, ha citato in giudizio un Consorzio per recuperare crediti della Società Fallita. Il Tribunale aveva dichiarato la propria incompetenza, ritenendo applicabile una clausola compromissoria (accordo per deferire le liti ad arbitri) presente nello statuto del Consorzio. La Società Assuntrice ha proposto regolamento di competenza, sostenendo che tale clausola non dovesse applicarsi. La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che la clausola compromissoria è valida ed efficace anche per l'assuntore, che subentra nella stessa posizione processuale del fallito. Pertanto, le controversie relative a diritti preesistenti al fallimento, e inerenti al rapporto consortile, devono essere risolte tramite arbitrato.
Continua »
Clausola compromissoria nulla: la Cassazione riafferma il giudice ordinario
Un gruppo di soci ha citato in giudizio una socia per mancato pagamento di spese e per chiederne l'esclusione. La socia ha invocato una clausola compromissoria nello statuto, che prevedeva l'arbitrato. Il Tribunale di primo grado ha rimesso la causa agli arbitri. La Corte di Cassazione ha invece dichiarato nulla la clausola compromissoria, poiché conferiva ai soci il potere di nominare gli arbitri, violando il principio di imparzialità. La controversia deve quindi essere decisa dal giudice ordinario, riaffermando la competenza del Tribunale.
Continua »
Contratto autonomo di garanzia e limiti all’escussione abusiva
Una società venditrice stipula una fornitura internazionale rilasciando una fideiussione bancaria a prima richiesta. L'acquirente lamenta guasti e attiva la tutela economica. La banca paga e addebita i costi alla venditrice. L'impresa cita in giudizio sia l'acquirente sia la banca, denunciando l'escussione abusiva e chiedendo la restituzione del denaro. I giudici di merito respingono la domanda rilevando d'ufficio un difetto di giurisdizione e una clausola di rinuncia alle contestazioni. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della venditrice. Gli Ermellini chiariscono che la contumacia del convenuto non consente al giudice di rilevare d'ufficio la clausola arbitrale estera. Inoltre, nel contratto autonomo di garanzia, nessuna clausola contrattuale può impedire alla banca o al debitore di sollevare l'exceptio doli per fermare una richiesta di pagamento fraudolenta o in malafede.
Continua »
Annullamento del lodo arbitrale: vittoria del diritto di difesa
Un Ente Pubblico contestava la decisione di un collegio arbitrale che lo aveva condannato a pagare somme ingenti a un'Associazione di Imprese per un appalto di opere pubbliche. L'Ente Pubblico denunciava la lesione del diritto di difesa, poiché gli arbitri non avevano consentito alle parti di interloquire sulla mancata acquisizione dei registri contabili durante un sopralluogo tecnico. Inoltre, contestava la nomina del presidente del collegio, avvenuta in base a una norma regolamentare successivamente annullata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Pubblico, stabilendo l'Annullamento del lodo arbitrale. I giudici hanno chiarito che il diritto di difesa va sempre garantito sulle risultanze istruttorie e che la contestazione sulla nomina degli arbitri è tempestiva se sollevata durante la procedura. La causa torna ora in Appello per una nuova decisione.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: quando il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha rigettato l'impugnazione di un lodo arbitrale proposta da un'Immobiliare contro un'Impresa Edile. L'Immobiliare contestava la validità del lodo che la condannava a pagare 850.000 euro per la risoluzione di un contratto d'appalto, a causa del suo rifiuto di autorizzare l'inizio dei lavori. Tra i motivi di ricorso, l'Immobiliare lamentava irregolarità nella costituzione del collegio arbitrale e la nullità del contratto d'appalto. La Corte ha confermato che l'incompatibilità degli arbitri deve essere eccepita tempestivamente tramite ricusazione e che le nullità contrattuali non possono essere sollevate tardivamente. Il ricorso è stato respinto, con condanna dell'Immobiliare al pagamento delle spese legali.
Continua »
Nullità clausola compromissoria: la Cassazione ribalta la decisione d’Appello
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso riguardante la **nullità clausola compromissoria** in contratti legati a stati di emergenza. Un'Azienda aveva ottenuto un lodo arbitrale per lavori di bonifica contro L'Amministrazione. Quest'ultima aveva impugnato il lodo, sostenendo la nullità della clausola arbitrale per la natura emergenziale degli interventi. La Corte d'Appello aveva accolto questa tesi. La Cassazione, tuttavia, ha cassato la sentenza d'Appello. Ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse applicato erroneamente la legge sulla nullità delle clausole compromissorie per contratti d'emergenza, poiché non sussistevano i presupposti per tale nullità. La decisione è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Recesso per giusta causa: legittimo lo stop all’agente infedele
Una compagnia assicurativa ha comunicato il recesso per giusta causa a un proprio agente generale a seguito di gravi irregolarità contabili. L'agente utilizzava le somme destinate alla liquidazione di polizze vita per simulare il pagamento di nuovi contratti e impiegava il conto dei premi per coprire debiti di gestione. Il collegio arbitrale ha confermato la piena legittimità dell'interruzione del rapporto contrattuale. L'agente ha impugnato la decisione davanti alla Corte d'Appello denunciando presunti vizi della sentenza arbitrale, ma i giudici hanno respinto l'istanza. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito. La Suprema Corte ha chiarito che il controllo sui lodi arbitrali non permette di riesaminare i fatti accertati dagli arbitri se la motivazione risulta logica, chiara e priva di contraddizioni insanabili.
Continua »
Impugnazione del lodo arbitrale: tra forma ed eccesso di potere
Un Ente di assistenza ha stipulato una convenzione con un'Azienda Sanitaria per servizi socio-sanitari. In seguito all'annullamento dei regolamenti regionali di spesa, l'Azienda Sanitaria ha sospeso la convenzione. L'Ente ha avviato un arbitrato per ottenere i pagamenti. Gli arbitri hanno condannato l'Azienda Sanitaria a pagare le prestazioni rese dopo l'approvazione del nuovo regolamento regionale, prima ancora del formale ripristino dell'accordo. La Corte d'Appello ha annullato la decisione arbitrale. In Cassazione, dopo una prima dichiarazione di improcedibilità revocata per un errore sul timbro postale di deposito, la Suprema Corte ha confermato la nullità del lodo. L'impugnazione del lodo arbitrale ha avuto successo poiché gli arbitri hanno oltrepassato i poteri contrattuali, sindacando illegittimamente atti amministrativi regionali. L'Azienda Sanitaria non deve pagare le somme richieste per il periodo sospeso.
Continua »
Arbitrato internazionale: lodo vincolante anche per lo Stato
Il Ministero degli Affari Esteri (MAE) ha impugnato un lodo arbitrale che lo condannava a pagare una somma a un'Azienda per un contratto di appalto in Somalia. Il MAE sosteneva la nullità dell'arbitrato, ritenendolo irrituale e non ammissibile per la Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ribadito che l'arbitrato internazionale è sempre rituale per legge, superando la distinzione tra rituale e irrituale. Inoltre, ha confermato la validità della notifica via fax della domanda di arbitrato. La sentenza ha così confermato la validità del lodo arbitrale e la condanna del MAE al pagamento delle spese.
Continua »
Querela di falso e clausola arbitrale: la rinuncia
Un'impresa appaltatrice ha avviato un arbitrato contro il proprio subappaltatore per inadempimento contrattuale. Il subappaltatore ha contestato la firma sul contratto promuovendo una querela di falso per negare la validità della clausola arbitrale. Il tribunale adito ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, ma il subappaltatore non ha riassunto la causa nei termini. Ripreso il procedimento arbitrale, il professionista ha chiesto direttamente la decisione nel merito senza riproporre la contestazione sulla firma. Dopo la condanna emessa dagli arbitri, il subappaltatore ha promosso una nuova querela di falso per contestare il lodo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso: la condotta tenuta durante l'arbitrato costituisce una rinuncia tacita all'azione, privando la parte dell'interesse ad agire ed escludendo la possibilità di sollevare nuovamente la falsità della firma.
Continua »
Composizione Collegio Arbitrale: La Cassazione conferma la nullità del lodo
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo alla validità di un lodo arbitrale in un appalto pubblico. L'Azienda aveva eseguito opere di urbanizzazione per un Ente Pubblico. Era sorta una controversia e si era attivata una clausola compromissoria. Il collegio arbitrale, composto da tre membri, aveva condannato l'Ente al pagamento. L'Ente aveva impugnato il lodo sostenendo l'errata composizione collegio arbitrale, che avrebbe dovuto essere di cinque membri secondo la normativa vigente al momento del contratto (DPR 1063/1962), anziché tre come previsto da una legge successiva (L. 109/1994). La Cassazione ha confermato la nullità del lodo, ribadendo che la composizione del collegio arbitrale deve seguire le regole contrattuali pattuite, anche se richiamano normative abrogate, prevalendo sulla legge successiva in virtù della natura negoziale della clausola.
Continua »
Clausola compromissoria: la Cassazione conferma l’arbitrato nel consorzio
L'Azienda ha citato in giudizio Il Consorzio per un pagamento. Il Tribunale ha dichiarato la propria incompetenza, indicando gli arbitri come competenti, a causa di una clausola compromissoria presente nello statuto del Consorzio. L'Azienda ha contestato questa decisione, sostenendo di non essere mai stata effettivamente consorziata e che la clausola compromissoria fosse vessatoria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la competenza arbitrale. Ha stabilito che la clausola, essendo inserita nello statuto di un organismo sociale di cui la parte entra a far parte, non richiede un'approvazione specifica per non essere considerata vessatoria.
Continua »
Nullità del lodo arbitrale: limiti al controllo dei giudici
Una società conduttrice di un immobile commerciale avvia un arbitrato contro le società locatrici per gravi difetti strutturali dell'edificio, chiedendo la risoluzione del contratto e il risarcimento danni. L'arbitro unico accerta l'inadempimento ma nega la risoluzione ritenendolo non grave, concedendo solo un indennizzo economico. La conduttrice impugna la decisione e la Corte d'Appello dichiara la nullità del lodo arbitrale per contraddittorietà logica, sciogliendo la locazione. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso delle locatrici. I giudici di secondo grado hanno riesaminato indebitamente le prove e il merito dei fatti, violando i limiti rigorosi fissati dalla legge per dichiarare la nullità del lodo arbitrale.
Continua »