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Legge n. 103 del 2017 — Anno 2024

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454 provvedimenti

Altri anni per Legge n. 103 del 2017

Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, come stabilito dalla riforma del 2017. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso personale Cassazione: perché è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso personale in Cassazione presentato da un imputato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato cassazionista, pena l'inammissibilità dell'atto, confermando che tale requisito non viola i diritti di difesa.
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Ricorso Cassazione inammissibile: il ruolo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso Cassazione inammissibile perché proposto e sottoscritto personalmente dall'imputato anziché da un difensore abilitato. In applicazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, la Corte ha ribadito che tale vizio formale impedisce l'esame nel merito del ricorso, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità Ricorso Cassazione: l’errore da evitare
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in Cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La decisione ribadisce che, ai sensi della normativa vigente, tale vizio formale non consente l'esame nel merito dell'impugnazione, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'ordinanza del Tribunale di Asti. Il ricorso era stato proposto personalmente dal condannato, ma la legge n. 103/2017 impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'albo speciale.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile dopo 2017
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso Cassazione personale contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si basa sulla legge n. 103/2017, che impone la firma di un avvocato specializzato per tali ricorsi, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla normativa introdotta dalla legge n. 103/2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla Legge n. 103 del 2017, la quale stabilisce che il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni imputati contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Suprema Corte ha ribadito che, aderendo a tale accordo, gli imputati rinunciano a contestare i motivi non accolti, come l'affermazione di responsabilità o il diniego di attenuanti. Pertanto, il successivo ricorso basato su tali punti è precluso, consolidando l'efficacia vincolante del concordato in appello.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati contro una sentenza di condanna per estorsione aggravata, emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che i motivi relativi al trattamento sanzionatorio non sono validi per impugnare una sentenza basata su un accordo tra le parti, salvo casi di illegalità della pena.
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Ricorso patteggiamento: limiti e motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione sottolinea che, dopo la riforma del 2017, i motivi di impugnazione sono limitati e non includono la generica contestazione sulla qualificazione giuridica del fatto o sulla mancata assoluzione. Anche il motivo relativo alla confisca è stato respinto per genericità, confermando che il ricorso patteggiamento ha confini procedurali ben definiti.
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Ricorso personale in Cassazione: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente dall'imputato, confermando la necessità dell'assistenza di un avvocato abilitato. La decisione si basa sull'art. 613 c.p.p., come modificato nel 2017, e comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Il punto focale è l'inammissibilità del ricorso personale in Cassazione.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza di "concordato in appello". La Corte ribadisce che tale impugnazione è limitata a vizi specifici e non può rimettere in discussione il merito o la pena. Un secondo ricorso è dichiarato inammissibile per mancanza del mandato specifico a impugnare, un nuovo requisito per gli imputati assenti.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’inammissibilità personale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5810/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla legge n. 103/2017, che richiede obbligatoriamente la firma di un difensore abilitato, a pena di inammissibilità, escludendo la facoltà di agire in proprio. La Corte ha ribadito che questa regola non viola il diritto di difesa.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5778/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che richiede, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Poiché sia l'ordinanza impugnata che il ricorso erano successivi all'entrata in vigore della legge, la Corte ha confermato la regola, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si basa sulla normativa introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla riforma introdotta dalla Legge n. 103 del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione personale poiché non sottoscritto da un difensore abilitato. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la difesa tecnica specializzata è un requisito fondamentale per l'accesso al giudizio di legittimità, data la sua complessità.
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