LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge n. 103 del 2017 — Anno 2024

Pagina 23 di 23

454 provvedimenti

Altri anni per Legge n. 103 del 2017

Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 44377/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché proposto e sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. La Corte ha sottolineato che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., tale requisito formale è inderogabile a pena di inammissibilità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un condannato per furto aggravato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che impone la firma di un avvocato specializzato, pena l'inammissibilità dell'atto.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, come imposto dall'art. 613 c.p.p. Questa violazione di una norma inderogabile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso dopo un patteggiamento in appello. L'accordo sulla pena e la rinuncia ai motivi di gravame impediscono di sollevare le stesse questioni in Cassazione, rendendo il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che la rinuncia ai motivi determina una preclusione processuale, limitando la cognizione del giudice ai soli aspetti non rinunciati.
Continua »
Patteggiamento in appello: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un patteggiamento in appello per il reato di truffa, ha tentato di contestare la propria responsabilità dinanzi alla Suprema Corte. La decisione si fonda sul principio che la rinuncia ai motivi di impugnazione, insita nell'accordo sulla pena, crea una preclusione processuale che impedisce al giudice di riesaminare questioni non devolute, come la colpevolezza.
Continua »
Patteggiamento in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena tramite patteggiamento in appello per tentata rapina e resistenza, aveva impugnato la sentenza. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia agli altri motivi di gravame, creando una preclusione processuale che impedisce di contestare la responsabilità in sede di legittimità.
Continua »
Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputato e non sottoscritto da un difensore abilitato. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale per la validità del ricorso in Cassazione. L'appellante è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si basa sulla norma che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso in Cassazione sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
Un cittadino ha presentato ricorso contro l'archiviazione di una sua denuncia per abuso d'ufficio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, chiarendo che la legge non consente tale impugnazione contro un provvedimento di archiviazione, salvo il caso eccezionale di abnormità dell'atto, non riscontrato nel caso di specie.
Continua »
Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce che, a seguito delle recenti riforme, il ricorso in Cassazione personale è vietato e l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese.
Continua »
Inammissibilità appello: quando il giudice sbaglia
Una sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i confini dell'istituto della inammissibilità dell'appello. La Corte ha annullato un'ordinanza di una Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile un gravame per genericità, pur avendone esaminato il merito. Secondo la Cassazione, se i motivi vengono valutati e ritenuti infondati, l'appello deve essere rigettato e non dichiarato inammissibile, poiché tale procedura viola il diritto di difesa dell'imputato.
Continua »
Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione perché proposto personalmente dall'imputato. La legge richiede, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione di un avvocato iscritto all'albo speciale, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità. L'appellante è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Spese legali patteggiamento: i limiti dopo Cartabia
Un imputato, dopo aver patteggiato una pena, ricorre in Cassazione contestando la condanna al pagamento delle spese legali alla parte civile. La Corte Suprema, applicando i principi della Riforma Cartabia, chiarisce due punti fondamentali. Primo, la parte civile può legittimamente costituirsi nel procedimento se il patteggiamento segue un decreto di giudizio immediato. Secondo, la liquidazione delle spese legali nel patteggiamento non può includere compensi per la fase decisoria, poiché inesistente in questo rito. Di conseguenza, la Corte annulla parzialmente la sentenza, riducendo l'importo dovuto.
Continua »
Confisca allargata: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45231/2024, ha confermato la legittimità della confisca allargata di una somma di denaro appartenente a un soggetto condannato per reati di droga. La Corte ha ribadito che questa misura non richiede la prova che i beni derivino dal reato specifico per cui è avvenuta la condanna. È sufficiente la sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato, unita all'incapacità dell'interessato di fornire una giustificazione credibile sulla loro provenienza lecita. L'appello del ricorrente è stato dichiarato inammissibile.
Continua »