Un professionista ha preso in affitto un immobile per adibirlo a studio professionale, eseguendo importanti interventi di ristrutturazione straordinaria (rifacimento tetto, impianti e pavimenti). Il professionista ha quindi applicato la Detrazione IVA immobile in locazione per l'intero importo delle spese. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ritenendo che lavori così radicali fossero di pertinenza del proprietario e che l'esborso fosse sproporzionato e non inerente all'attività professionale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del professionista, stabilendo che quando gli interventi superano il semplice adattamento dei locali ed esprimono una macroscopica antieconomicità, viene meno il vincolo di inerenza con l'attività svolta. Di conseguenza, la detrazione IVA è stata negata e il professionista è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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