Un lavoratore di una società di handling aeroportuale, assunto con contratto part-time, si è visto riconoscere la trasformazione del rapporto in full-time. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4354/2024, ha confermato che lo svolgimento costante e continuativo di un orario di lavoro pari a quello a tempo pieno determina la trasformazione del contratto per fatti concludenti, a prescindere da un accordo scritto. La Corte ha stabilito che il comportamento delle parti prevale sulla forma contrattuale iniziale. È stato invece respinto il ricorso del lavoratore che contestava la decorrenza del superiore inquadramento, ritenendo legittime le clausole del CCNL che prevedono periodi di attestazione per la progressione di carriera.
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