L'Imprenditore, dichiarato fallito, riceve una condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, con l'applicazione della pena accessoria fissa di dieci anni. L'Imprenditore ricorre in Cassazione. I giudici rilevano d'ufficio l'illegalità della pena accessoria fissa, dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale nel 2018, che prevede oggi una durata flessibile fino a dieci anni. Poiché l'illegalità della pena impedisce il passaggio in giudicato della condanna, e in assenza di elementi per un proscioglimento nel merito, la Corte di Cassazione dichiara l'estinzione dei reati per decorso del termine massimo di prescrizione. La sentenza impugnata viene quindi annullata senza rinvio, liberando l'imputato da ogni conseguenza penale.
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