Il Ricorrente, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con patente revocata, veniva sorpreso alla guida di un'auto e opponeva resistenza alla polizia. Condannato nei gradi precedenti, ricorreva in Cassazione lamentando il diniego delle attenuanti generiche e l'applicazione della recidiva. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i motivi principali, confermando la legittimità del diniego delle attenuanti dovuto ai numerosi precedenti penali. Tuttavia, applicando d'ufficio la storica sentenza della Corte Costituzionale n. 25/2019, ha annullato senza rinvio la condanna per la violazione generica degli obblighi di vivere onestamente e rispettare le leggi connessi alla sorveglianza speciale. Di conseguenza, la Cassazione ha rideterminato la pena per la sola guida senza patente a tre mesi di arresto, confermando la condanna per resistenza a pubblico ufficiale.
Continua »