Il Ricorrente è stato condannato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le forze dell'ordine hanno rinvenuto quattordici confezioni di hashish, pari a oltre venti grammi, da cui erano ricavabili ben duecentosettantasette dosi singole. Insieme alla droga, il soggetto custodiva centoventotto bustine di plastica vuote, un bilancino di precisione e denaro in contanti di piccolo taglio arrotolato. La difesa ha sostenuto l'uso personale o, in alternativa, la lieve entità del fatto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno confermato che la quantità di dosi, l'elevato principio attivo, la presenza di strumenti per il confezionamento e i precedenti penali specifici dell'imputato escludono sia l'uso personale sia la qualificazione del fatto come lieve.
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