Un uomo, condannato per riciclaggio con patteggiamento, ha impugnato la sentenza contestando la confisca per sproporzione di quattro immobili intestati alla sua convivente. Sosteneva che i beni fossero stati acquistati lecitamente e che il loro valore non fosse sproporzionato rispetto ai redditi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno stabilito che il patteggiamento non può essere messo in discussione nel merito dei fatti, ma solo per errori di diritto evidenti, qui assenti. La Corte ha confermato la confisca, ritenendo corretta la valutazione del giudice precedente sulla palese sproporzione tra il valore degli immobili e la capacità economica del nucleo familiare, rendendo irrilevante l'intestazione formale alla convivente.
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