La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12446 del 2025, ha confermato l'inammissibilità di un appello penale a causa della mancata elezione di domicilio. La Corte ha stabilito che, per gli atti depositati prima del 25 agosto 2024, l'assenza di un'indicazione chiara del domicilio dell'imputato, anche tramite rinvio a un atto precedente, viola l'art. 581, comma 1-ter, c.p.p., rendendo nullo il gravame.
Continua »