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Ratione Temporis — Anno 2024

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690 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ratione Temporis

Provvedimenti

Riposo settimanale autisti: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20792/2024, ha accolto il ricorso di due autisti, stabilendo l'errata interpretazione della Corte d'Appello riguardo al calcolo del riposo settimanale autisti. La Corte ha chiarito che, ai sensi del Regolamento CE n. 561/2006, il riposo non può essere calcolato come un totale di 69 ore su tre settimane. La norma europea prevede, nell'arco di due settimane, due riposi ordinari (45 ore) o uno ordinario e uno ridotto (24 ore), con obbligo di compensazione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Tempo tuta: quando va pagato? La Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20787/2024, ha stabilito che il 'tempo tuta', ovvero il tempo necessario per indossare e togliere la divisa sul luogo di lavoro, costituisce orario di lavoro e deve essere retribuito. La Corte ha chiarito che questo diritto sussiste anche per i dipendenti non turnisti, se l'obbligo di indossare la divisa è imposto da ragioni di igiene e sicurezza. Sebbene un pagamento forfettario che includa anche il tempo per il passaggio di consegne sia ritenuto legittimo, la Corte ha cassato la decisione di merito che negava il compenso ad alcuni lavoratori, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Tempo tuta: quando va pagato? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20784/2024, ha ribadito che il cosiddetto 'tempo tuta' e il tempo per il passaggio di consegne costituiscono orario di lavoro da retribuire. La Corte ha ritenuto legittima la valutazione forfettaria del tempo per gli infermieri, unificando le due attività. Tuttavia, ha cassato la decisione della Corte d'Appello che negava tale diritto ad altro personale (tecnici, autisti) solo perché non effettuavano passaggi di consegne. Secondo la Suprema Corte, il solo obbligo di indossare la divisa sul luogo di lavoro è sufficiente a far sorgere il diritto alla retribuzione per il tempo necessario, indipendentemente da altre mansioni.
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Forma dell’appello: citazione o ricorso? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha chiarito che per i giudizi di opposizione a ordinanza-ingiunzione iniziati prima della riforma del D.Lgs. 150/2011, la corretta forma dell'appello è la citazione e non il ricorso. Di conseguenza, il termine per l'impugnazione decorre dalla notifica dell'atto di citazione e non dal suo deposito in cancelleria. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un gravame, ritenendolo tardivo sulla base delle regole del rito del lavoro introdotte solo successivamente.
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COSAP concessionaria: quando è dovuto il canone?
Una società che gestisce una rete autostradale in concessione si opponeva al pagamento del canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP) richiesto da una Provincia per il passaggio di un viadotto sopra una strada provinciale. La società sosteneva di dover essere esentata, agendo per conto dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il pagamento del COSAP da parte della concessionaria è dovuto. L'esenzione è un beneficio strettamente personale dello Stato e non si estende a una società privata che, pur gestendo un'opera pubblica, opera con finalità di lucro. L'occupazione dello spazio aereo è sufficiente a far scattare l'obbligo di pagamento del canone.
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Costi assicurativi usura: inclusi nel calcolo del TEG
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20699/2024, ha stabilito che i costi assicurativi legati a un finanziamento, come la cessione del quinto, devono essere sempre inclusi nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) per la verifica del superamento della soglia di usura. La Corte ha chiarito che le istruzioni della Banca d'Italia, essendo fonte normativa secondaria, non possono derogare al principio onnicomprensivo dettato dall'art. 644 del codice penale. Pertanto, se un costo è collegato all'erogazione del credito, deve essere conteggiato, e le eventuali disposizioni amministrative contrarie vanno disapplicate dal giudice.
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Rendita catastale impianti: quali componenti contano?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per il calcolo della rendita catastale impianti antecedente al 1° gennaio 2016, devono essere inclusi tutti i componenti strutturali e impiantistici essenziali per la funzionalità della centrale, come pozzi geotermici, vapordotti, alternatori e trasformatori. La controversia nasceva da un accertamento della Agenzia delle Entrate che aveva aumentato la rendita di una centrale geotermica. La Corte ha chiarito che la normativa successiva (L. 208/2015), che esclude i cosiddetti 'imbullonati', non ha efficacia retroattiva.
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Ricorso straordinario: inammissibile se infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato da un imputato per bancarotta fraudolenta. Il ricorrente sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma la Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, poiché la questione era già stata risolta in una precedente sentenza e il calcolo del termine di prescrizione (12 anni e 6 mesi) era corretto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Omesso esame fatto decisivo: la Cassazione chiarisce
Un contribuente impugna una cartella di pagamento per un vizio di notifica. La Commissione Tributaria Regionale accoglie il suo appello, ritenendo mancante la prova dell'invio della raccomandata informativa. L'Agente della Riscossione ricorre in Cassazione, lamentando un omesso esame di un fatto decisivo, ovvero l'esistenza della prova di tale invio, che era stata depositata in giudizio. La Suprema Corte accoglie il ricorso dell'Agente, chiarendo la differenza tra l'omesso esame di un fatto decisivo, rimedio corretto in questo caso poiché il fatto era controverso tra le parti, e l'errore di fatto revocatorio. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Esterovestizione: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di esterovestizione contestato dall'Amministrazione Finanziaria a una società con sede legale a Malta ma operante in Italia. La Corte ha cassato la sentenza di secondo grado, la quale aveva annullato l'accertamento per violazione del contraddittorio e sulla base di una precedente assoluzione in sede penale. La Suprema Corte ha chiarito che l'obbligo di contraddittorio preventivo non è generalizzato per i tributi non armonizzati e che la sentenza penale ha solo valore indiziario, non vincolante, nel processo tributario. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame del merito.
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Danno ambientale: quale legge si applica? La Cassazione
Una società energetica è stata ritenuta responsabile per danno ambientale. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la legge applicabile è quella in vigore al momento del fatto inquinante e non la normativa successiva. La sentenza chiarisce l'applicazione del principio ratione temporis in materia di danno ambientale.
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Rendita catastale impianti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20489/2024, ha stabilito che per la determinazione della rendita catastale impianti per gli anni antecedenti al 2016, devono essere inclusi tutti i componenti essenziali al ciclo produttivo, come pozzi geotermici, vapordotti e trasformatori. La Corte ha chiarito che la normativa del 2016, che esclude tali macchinari dalla stima, non ha efficacia retroattiva e si applica solo dal 1° gennaio 2016. La decisione accoglie il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società energetica, ribadendo un principio di valutazione onnicomprensivo per il passato.
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Distruzione scritture contabili: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore per il reato di distruzione scritture contabili. La condanna è stata confermata sulla base dell'oggettiva assenza di documentazione fiscale durante una verifica, a fronte di operazioni commerciali provate. L'appello è stato respinto perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Aiuti comunitari agricoltura: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un agricoltore contro la revoca di un contributo. La decisione si fonda sul mancato superamento della presunzione derivante dal possesso di una partita IVA per attività non agricola. Si chiarisce che, in tema di aiuti comunitari in agricoltura, l'onere di provare la sussistenza dei requisiti richiesti dal bando grava sul beneficiario.
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Rendita catastale impianti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della rendita catastale impianti per una centrale geotermica. In un contenzioso tra l'Agenzia delle Entrate e una società energetica, la Corte ha stabilito che per i periodi d'imposta antecedenti al 1° gennaio 2016, componenti essenziali come pozzi, vapordotti, alternatori e trasformatori devono essere inclusi nella stima del valore catastale. La sentenza chiarisce che la normativa successiva (Legge 208/2015), che esclude i cosiddetti "imbullonati", non ha efficacia retroattiva.
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Responsabilità impresa autotrasporto: sanzione unica
Una società di autotrasporti è stata multata per numerose violazioni dei tempi di guida e riposo commesse da diversi suoi autisti. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla responsabilità impresa autotrasporto: la sanzione per il difetto organizzativo dell'azienda deve essere considerata unitaria, basata sul numero di autisti coinvolti e non sulla somma di ogni singola infrazione. La Corte ha stabilito che la responsabilità diretta dell'impresa per la cattiva organizzazione del lavoro è un illecito unico, distinto dalle singole violazioni dei conducenti, per le quali l'impresa risponde in solido.
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Compenso collegio arbitrale: spetta a ogni arbitro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20349/2024, ha stabilito un principio fondamentale sul compenso del collegio arbitrale. Contrariamente a quanto deciso nei gradi di merito, che avevano liquidato un'unica somma da dividere tra gli arbitri, la Suprema Corte ha chiarito che l'onorario spetta individualmente a ciascun componente del collegio. Questo principio si applica anche ai collegi a composizione mista, cioè formati da avvocati e altri professionisti. La decisione si basa sull'interpretazione delle normative sui parametri forensi, affermando che se un giudice sceglie di utilizzare tali parametri, deve applicarli integralmente, riconoscendo a ogni arbitro il proprio compenso per l'attività prestata.
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Responsabilità solidale appalto: basta la diffida
Un lavoratore, dipendente di una ditta appaltatrice di servizi di pulizia, ha agito contro l'azienda committente per ottenere il pagamento di retribuzioni e contributi non versati. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo scaduto il termine biennale di decadenza per agire. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore, stabilendo che, ai fini della responsabilità solidale appalto, per impedire la decadenza biennale non è necessaria un'azione giudiziaria, ma è sufficiente un atto stragiudiziale, come una lettera di diffida, con cui si manifesta la volontà di richiedere il pagamento al committente. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per verificare se tale atto fosse stato inviato tempestivamente.
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Rendita catastale geotermico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della rendita catastale geotermico per accertamenti antecedenti alla riforma del 2016. La sentenza stabilisce che i pozzi di estrazione e reiniezione, insieme ad altri impianti essenziali, devono essere inclusi nella stima, applicando la normativa vigente all'epoca dei fatti (*ratione temporis*). Il caso è stato rinviato al giudice di merito per una nuova valutazione quantitativa della rendita complessiva.
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Trasferimento immobili ASL: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'Azienda Sanitaria non è tenuta al pagamento dell'IRES sui redditi degli immobili che utilizza ma di cui non è ancora formalmente proprietaria. La sentenza chiarisce che il presupposto per la tassazione non è la mera disponibilità del bene, ma il possesso basato su un titolo giuridico formale, come la proprietà. Il lungo processo di trasferimento immobili ASL da altri enti pubblici, se non concluso con un atto formale, non fa sorgere l'obbligo tributario.
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