LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Mandato Di Arresto Europeo

463 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Decisione giudiziaria emessa da un'autorità di uno Stato membro dell'UE per ottenere l'arresto e la consegna di una persona da parte di un altro Stato membro, ai fini dell'esercizio di un'azione penale o dell'esecuzione di una pena.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Sfoglia per anno

Provvedimenti

Mandato di arresto europeo: svista del giudice e rimedi
La Corte di Appello disponeva la consegna di un indagato alla Germania in esecuzione di un mandato di arresto europeo processuale per traffico di stupefacenti. L'indagato proponeva ricorso in Cassazione, ma i giudici feriali lo dichiaravano inammissibile per un'asserita mancanza di firma digitale sul documento trasmesso via PEC. La difesa presentava quindi un ricorso straordinario per errore materiale, dimostrando la presenza effettiva della firma digitale. La Suprema Corte ha confermato la svista dei giudici feriali, ma ha dichiarato comunque inammissibile il ricorso straordinario. Tale strumento eccezionale non trova applicazione per le decisioni cautelari o processuali emesse prima della condanna definitiva.
Continua »
Mandato di arresto europeo: indizi non più necessari per la consegna
Un cittadino italiano è stato oggetto di un mandato di arresto europeo emesso dallo Stato richiedente per reati di furto e rapina commessi all'estero. La Corte d'Appello ha disposto la sua consegna. Il ricorrente ha impugnato questa decisione, sostenendo la mancanza di "gravi indizi di colpevolezza" nel mandato, basandosi sulla precedente normativa. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che il D.Lgs. 10/2021 ha modificato la legge sul mandato di arresto europeo, eliminando il requisito dei "gravi indizi" per la consegna. La nuova disciplina si fonda sul principio del mutuo riconoscimento, richiedendo solo una verifica formale del mandato.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Residenza Nascosta e Competenza Decisa
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Mandato di Arresto Europeo (MAE) per definire la competenza territoriale. Un cittadino era stato richiesto dalla Spagna. Inizialmente, il MAE era stato inviato alla Corte d'Appello della sua residenza dichiarata. Tuttavia, un arresto successivo da parte della polizia penitenziaria in un'altra giurisdizione ha sollevato un conflitto di competenza. La Suprema Corte ha chiarito che, in caso di arresto basato su segnalazione SIS, la competenza spetta alla Corte d'Appello del luogo dell'arresto, prevalendo sul criterio della residenza. La difesa ha poi rinunciato al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché è emerso che il cittadino aveva acquisito la residenza nel luogo dell'arresto prima della ricezione del MAE. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Radicamento Territoriale non ferma la Consegna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la sua consegna alle autorità rumene, richiesta tramite un Mandato di arresto europeo. L'uomo sosteneva di avere un solido radicamento territoriale in Italia, ma la Corte d'Appello aveva ritenuto le prove insufficienti. La Cassazione ha confermato, precisando che il ricorso contestava la valutazione dei fatti, non un errore di diritto, e che la legge limita il suo sindacato ai soli vizi di legittimità, escludendo una nuova analisi del merito. L'estradizione è stata quindi confermata.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Revoca Ungherese, Liberazione Italiana
Un cittadino italiano era stato oggetto di un mandato di arresto europeo emesso dall'Ungheria per un reato. La Corte d'Appello di Roma aveva disposto la sua consegna, subordinandola al rientro in Italia per scontare l'eventuale pena. Successivamente, le autorità ungheresi hanno revocato il mandato di arresto europeo. Di conseguenza, la Corte d'Appello ha revocato gli arresti domiciliari e ordinato l'immediata liberazione del cittadino. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di consegna, poiché il presupposto stesso della procedura, ovvero il mandato di arresto europeo, era venuto meno.
Continua »
MAE: Truffa Aggravata, Cassazione Conferma Consegna alla Germania
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino serbo contro la sua consegna alla Germania, richiesta tramite un Mandato di Arresto Europeo (MAE) per truffa aggravata. La difesa contestava la tardiva disponibilità del MAE, la giurisdizione italiana per reati commessi anche in Italia e l'incompletezza del mandato. La Cassazione ha respinto tutti i ricorsi. Ha chiarito che la conoscenza del MAE era preesistente, che un'autodenuncia successiva non blocca la consegna e che la valutazione sulla giurisdizione spetta al giudice di merito. Inoltre, ha ribadito che il MAE richiede solo una descrizione formale dei fatti. Il cittadino sarà consegnato alle autorità tedesche.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Errore di data non ferma la consegna
Un Cittadino è stato oggetto di un Mandato di Arresto Europeo dal Belgio per traffico di stupefacenti. La Corte d'Appello aveva autorizzato la consegna. Il Cittadino ha contestato la decisione, adducendo un errore nella data del mandato e la presunta mancanza di gravi indizi di colpevolezza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'errore di data era un mero errore materiale e ha ribadito che la legge italiana non consente più di sindacare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza nell'ambito del Mandato di Arresto Europeo. La Cassazione ha confermato la consegna, condannando il Cittadino alle spese.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Ricorso Inammissibile, Consegna Confermato
La Corte d'Appello aveva accolto la richiesta di consegna da parte dell'autorità giudiziaria francese, sostituendo la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. La persona interessata ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'applicazione di una norma francese, la presunta mancanza di indicazioni sui motivi e la durata della misura cautelare nel Mandato di Arresto Europeo, e l'insussistenza del pericolo di fuga. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la Corte d'Appello ha agito correttamente, non avendo interpretato la norma straniera ma solo preso atto del provvedimento cautelare. Il ricorso per Cassazione non può contestare vizi di motivazione in questi casi.
Continua »
Mandato di arresto europeo: no all’istanza tardiva
La Corte di Cassazione ha affrontato la richiesta di un cittadino straniero destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Romania. L'interessato, dopo che la decisione sulla sua consegna era divenuta definitiva e rimasta ineseguita per latitanza, ha chiesto di scontare la pena in Italia adducendo il proprio radicamento familiare. I giudici hanno respinto l'istanza: le contestazioni sui requisiti della consegna non possono essere presentate durante la fase esecutiva. L'interessato avrebbe dovuto sollevare la questione durante il procedimento principale.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Ricorso Tardivo, Conseguenze Immediate
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro una sentenza relativa a un **mandato di arresto europeo**. Il ricorso, inviato per posta raccomandata, è giunto in cancelleria oltre il termine perentorio di cinque giorni dalla notifica della sentenza. Per i mandati di arresto europeo, la legge richiede il deposito diretto in cancelleria entro il termine, non essendo sufficiente la sola spedizione. Questa regola mira a garantire la rapidità delle procedure. Il Ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
Continua »
Mandato di arresto europeo: stop ai ricorsi contro la consegna
Un soggetto condannato ha richiesto al giudice dell'esecuzione la sospensione e la revoca del provvedimento di cumulo delle pene, contestando direttamente la legittimità del mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale. Il ricorrente sosteneva che i reati contestati contenessero aggravanti non riconosciute dallo Stato estero incaricato della consegna. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che il mandato di arresto europeo emesso dall'autorità italiana nella procedura attiva è un atto inoppugnabile dinanzi ai giudici interni. La difesa può contestare solo il titolo esecutivo sottostante oppure sollevare eventuali vizi procedurali direttamente davanti alle autorità dello Stato estero di esecuzione. Il ricorrente deve pagare le spese e tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Residenza non Basta a Bloccare la Consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Romania nei confronti di un cittadino condannato per omicidio colposo. Il Ricorrente contestava la consegna, sostenendo che il reato di guida senza patente, che aveva causato la revoca della sospensione condizionale della pena, non fosse reato in Italia (doppia punibilità) e che la sua residenza in Italia dovesse bloccare l'esecuzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, precisando che la doppia punibilità si valuta sul reato principale (omicidio colposo) e che la prova di una stabile residenza quinquennale, necessaria per il rifiuto della consegna, non era stata fornita.
Continua »
MAE: Traduzione ok, ma il pericolo di fuga richiede prove concrete
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino straniero, arrestato in base a un Mandato di Arresto Europeo emesso dal Belgio per traffico di stupefacenti. La Corte d'Appello aveva disposto la custodia cautelare in carcere. Il ricorrente contestava due punti: la mancata traduzione in italiano del Mandato di Arresto Europeo e l'assenza di motivazioni concrete sul pericolo di fuga. La Cassazione ha respinto il primo motivo, affermando che l'informazione in una lingua comprensibile è sufficiente per la misura cautelare. Ha invece accolto il secondo, stabilendo che il pericolo di fuga richiede prove concrete, non solo la gravità del reato, e che vanno considerate le circostanze personali e misure meno afflittive. La Corte ha annullato l'ordinanza e rinviato gli atti alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Estradizione e pena: la Cassazione conferma l’esecuzione delle condanne
Un condannato ha contestato l'esecuzione della pena dopo estradizione, sostenendo che l'estradizione ottenuta per un provvedimento provvisorio non potesse giustificare la condanna definitiva. Ha anche eccepito la mancata consegna per un secondo reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che il principio di specialità dell'estradizione si applica ai fatti per cui è stata richiesta la consegna, non alla natura del titolo (cautelare o definitivo). Una volta estradato per un fatto, lo Stato può eseguire la pena per quel fatto, anche se il titolo cautelare iniziale è venuto meno. Per il secondo punto, il ricorso era troppo generico.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Inammissibile il Ricorso sulle Condizioni Carcerarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino rumeno contro la sua consegna alle autorità rumene, richiesta tramite un Mandato di arresto europeo per scontare una pena per peculato. L'uomo contestava le condizioni carcerarie in Romania, ritenendole lesive dei diritti umani (Art. 3 CEDU). La Corte ha ribadito che il ricorso per Cassazione, in questi casi, può contestare solo la violazione di legge, non i vizi di motivazione o la valutazione dei fatti. Poiché il ricorso mirava a rimettere in discussione la valutazione delle condizioni carcerarie già fatta dalla Corte d'Appello, è stato ritenuto inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Mandato di Arresto Europeo: Radicamento Negato, Cassazione Annulla
Un cittadino extracomunitario, soggetto a un Mandato di Arresto Europeo (MAE) per un processo in Francia, ha visto la sua consegna ordinata dalla Corte d'Appello. La difesa ha sostenuto il suo stabile radicamento territoriale in Italia, che avrebbe dovuto condizionare la consegna. La Cassazione ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, che aveva escluso la rilevanza del radicamento per i MAE processuali e per i cittadini non UE. La Corte d'Appello, in sede di rinvio, ha nuovamente escluso il radicamento, ritenendo la normativa applicabile solo a cittadini italiani/UE e le questioni pregiudiziali irrilevanti. La Suprema Corte ha annullato ancora la sentenza, ribadendo che il radicamento territoriale è fondamentale anche per i MAE processuali e per i cittadini extracomunitari, e che la Corte d'Appello ha ignorato prove decisive, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Inammissibilità Ricorso Estradizione: Condizioni Carcerarie e Limiti dell’Appello
Un Lavoratore, condannato per peculato in Romania, ha ricevuto un mandato di arresto europeo. La Corte d'Appello ha disposto la sua consegna alle autorità rumene. Il Lavoratore ha presentato ricorso per cassazione, contestando le condizioni di detenzione in Romania e sostenendo una violazione degli standard europei. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso estradizione. Ha stabilito che il ricorso non rientrava nei motivi consentiti dalla legge, che limita l'impugnazione a difetti di giurisdizione o violazioni di legge, escludendo il riesame del merito delle valutazioni sulle condizioni carcerarie. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Ricorso Penale Tardivo: Inammissibilità e Mandato di Arresto Europeo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale presentato da un cittadino straniero contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano relativa a un mandato di arresto europeo. Il ricorso era stato depositato oltre il termine di cinque giorni dalla lettura della sentenza, avvenuta in udienza con la presenza del difensore e del ricorrente, al quale era stata fornita immediata traduzione. La Corte ha ribadito che, in materia di mandato di arresto europeo, il ricorso deve essere presentato nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento entro i termini previsti. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Mandato di arresto europeo: Cassazione annulla per difetto di motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva negato la sostituzione della custodia cautelare con gli arresti domiciliari per un individuo destinatario di un Mandato di arresto europeo. L'uomo aveva dimostrato un forte radicamento in Italia con documentazione specifica. La Cassazione ha rilevato una grave mancanza di motivazione da parte della Corte d'Appello riguardo alla valutazione di tali prove. La sentenza sottolinea l'importanza di una motivazione completa e trasparente in tutti i provvedimenti giudiziari, specialmente quando si tratta di misure restrittive della libertà personale. Il caso tornerà alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Ricorso Penale Tardivo: Inammissibilità e Mandato di Arresto
Un cittadino ha presentato ricorso contro una sentenza relativa a un mandato di arresto europeo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Il motivo è la tardività dell'impugnazione: il ricorso è stato depositato oltre il termine di cinque giorni previsto dalla legge. La Corte ha ribadito che, in questi casi, il ricorso deve essere presentato nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento. L'impugnante è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »