La Corte di Cassazione ha confermato la consegna di un cittadino straniero alla Germania in esecuzione di un mandato di arresto europeo per furti in abitazione. Il ricorrente sosteneva che il provvedimento fosse privo di informazioni e finalizzato a sole indagini, lamentando anche una precedente espulsione per gli stessi fatti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il mandato ha natura processuale e non meramente investigativa, essendo stato emesso durante un procedimento penale pendente. Inoltre, l'espulsione precedente era avvenuta per via amministrativa per soggiorno irregolare, e non per i furti contestati. Di conseguenza, la consegna all'autorità estera è legittima e il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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