L'Imputato è stato condannato per il reato di spaccio di stupefacenti. Durante una perquisizione domiciliare, l'uomo ha tardato ad aprire la porta alle forze dell'ordine. Nel frattempo, dalla sua finestra è stato lanciato un involucro contenente marijuana e un bilancino di precisione. La difesa ha sostenuto l'insufficienza degli indizi e ha richiesto la riqualificazione del fatto come ipotesi di lieve entità, data la presunta modesta quantità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato la responsabilità dell'uomo, unico residente dell'appartamento. Inoltre, la presenza di ben 570 dosi medie efficaci ricavabili dalla sostanza esclude categoricamente la lieve entità del fatto. Infine, i numerosi precedenti penali dell'imputato impediscono la concessione delle attenuanti generiche.
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