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Giurisdizione — Anno 2025

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180 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giurisdizione

Provvedimenti

Giurisdizione diritto di prelazione: la Cassazione decide
L'ordinanza risolve un conflitto di giurisdizione riguardo al diritto di prelazione di un conduttore uscente di un immobile commerciale di proprietà comunale. Nonostante la controversia nasca da una gara pubblica, la Corte di Cassazione ha stabilito che la questione sulla sussistenza del diritto di prelazione, essendo un diritto soggettivo, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo. La richiesta di annullamento degli atti di gara non è dirimente se il cuore della disputa è un diritto soggettivo.
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Estradizione Italia USA: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26804/2025, ha confermato la legittimità di una richiesta di estradizione Italia USA per un soggetto accusato di traffico di stupefacenti. La Corte ha stabilito che, per valutare il requisito della pena minima previsto dal trattato, si deve fare riferimento alla pena massima edittale (in questo caso, l'ergastolo). Inoltre, ha ritenuto sussistente la giurisdizione americana poiché il reato era stato commesso in concorso con un complice che operava dagli Stati Uniti, respingendo così tutti i motivi di ricorso.
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Giurisdizione reati militari: chi giudica i civili?
La Corte di Cassazione interviene su un conflitto di giurisdizione tra tribunale ordinario e militare. Il caso riguarda civili accusati di peculato militare. La Corte stabilisce che la giurisdizione per reati militari commessi da soggetti che non appartengono alle Forze Armate spetta al giudice ordinario. Il criterio dirimente non è la natura del reato, ma lo status dell'imputato al momento del fatto.
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Falso ideologico: la Cassazione traccia i confini
La Corte di Cassazione ha stabilito che un militare che attesta orari non veritieri su fogli di viaggio per ottenere rimborsi non commette il reato militare di falsità in fogli di licenza, bensì il reato comune di falso ideologico in certificati amministrativi (art. 480 c.p.). La sentenza chiarisce che la norma militare punisce solo il falso materiale (alterazione o contraffazione del documento) e non quello ideologico. Di conseguenza, la giurisdizione per il falso ideologico spetta al giudice ordinario, mentre quella per il connesso e più grave reato di truffa militare rimane al giudice militare.
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Cessione Credito d’Imposta: Diritti del Cessionario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25521/2025, ha stabilito che nella cessione credito d'imposta, il soggetto che acquista il credito (cessionario) ha pieno diritto di impugnare gli atti fiscali che ne pregiudicano l'esistenza, anche se non ne è il diretto destinatario. La Corte ha inoltre chiarito che le controversie relative all'escussione di una polizza fideiussoria a garanzia del credito rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello tributario.
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Revoca garanzia pubblica: giurisdizione del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25492/2025, ha stabilito che la controversia sulla revoca di una garanzia pubblica, se motivata da un presunto inadempimento del beneficiario nella fase esecutiva del rapporto, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo. La decisione chiarisce che, una volta concesso il beneficio, le contestazioni relative alla sua attuazione riguardano diritti soggettivi e non più interessi legittimi, confermando la competenza del tribunale civile a decidere sulla legittimità della revoca e sul conseguente diritto al pagamento.
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Giurisdizione giudice ordinario: i rimborsi Covid
Una società sanitaria privata ha richiesto un rimborso per i costi fissi sostenuti durante l'emergenza Covid-19, ottenendo un decreto ingiuntivo. L'ente pubblico si è opposto, sollevando una questione di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario, poiché l'erogazione del contributo era un atto vincolato dalla legge, senza alcuna discrezionalità da parte della Pubblica Amministrazione. La controversia riguarda quindi un diritto soggettivo e non un interesse legittimo.
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Acquisizione sanante: la giurisdizione del giudice
Una cittadina si oppone a un'occupazione di un suo terreno da parte del Comune, che vi costruisce un parcheggio e poi ne dispone l'acquisizione sanante. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11650/2025, ha stabilito che la giurisdizione per determinare l'intera indennità spetta al giudice ordinario (civile), anche se il giudice amministrativo si è già pronunciato su una singola voce di danno, come quella per l'occupazione illegittima. La Corte ha chiarito che l'indennità è un concetto unitario e un giudicato parziale non può impedire al giudice competente di valutare l'intera questione.
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Giurisdizione italiana e DASPO: il caso di Francoforte
Due soggetti, già destinatari di un DASPO, venivano condannati per aver assistito a una partita di calcio a Francoforte, in Germania. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, ha annullato la sentenza di condanna senza entrare nel merito della colpevolezza. Il motivo risiede in una questione preliminare: la verifica della giurisdizione italiana per un reato commesso all'estero. La Suprema Corte ha quindi rinviato il caso a un'altra sezione della Corte d'Appello per accertare se lo Stato italiano abbia il potere di giudicare tali fatti e se sussistano le condizioni di procedibilità.
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Giurisdizione cartella di pagamento: inammissibile ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente contro una cartella di pagamento per IRPEF e IVA. L'ordinanza sottolinea la mancanza di specificità dei motivi del ricorso e conferma che la giurisdizione per le cartelle di pagamento di natura tributaria spetta esclusivamente al giudice tributario, non a quello ordinario.
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Giurisdizione Pubblico Impiego: la Cassazione decide
Un dipendente comunale ha citato in giudizio l'ente per demansionamento e straining. I giudici di merito avevano negato la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del lavoratore, ha stabilito un principio fondamentale sulla giurisdizione nel pubblico impiego: per le controversie che si protraggono a cavallo della data spartiacque del 30 giugno 1998, la giurisdizione è radicata presso il giudice ordinario per l'intera durata del rapporto, al fine di garantire una tutela unitaria. La Corte ha quindi cassato la sentenza e rinviato il caso alla Corte d'Appello per una decisione nel merito.
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Giudicato interno sulla giurisdizione: il caso
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per violazione del giudicato interno. Dopo aver confermato la giurisdizione del giudice ordinario su una pretesa creditoria, la Corte d'Appello non poteva poi riesaminare la questione nel merito richiamando la competenza arbitrale. La Cassazione ha ribadito che una volta formatosi il giudicato su una questione preliminare, come la giurisdizione, questa non può più essere messa in discussione nello stesso processo.
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Garanzia impropria giurisdizione: il caso dell’acqua
Un'azienda di gestione idrica, condannata a risarcire un utente per la fornitura di acqua con arsenico oltre i limiti, aveva chiesto di essere tenuta indenne dall'ente regionale. Il Tribunale aveva negato la propria giurisdizione sulla domanda di garanzia impropria, attribuendola al giudice amministrativo. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che la domanda di garanzia, essendo un riflesso della causa principale di natura civilistica, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.
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Iscrizione ipotecaria mista: giurisdizione divisa
La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di iscrizione ipotecaria mista, basata sia su debiti tributari che su crediti di altra natura (come multe stradali), la giurisdizione è divisa: il giudice tributario è competente solo per la parte fiscale, mentre il giudice ordinario lo è per la restante. L'ipoteca non è interamente nulla, ma deve essere ridotta escludendo i crediti per i quali il giudice tributario non ha giurisdizione. La Corte ha cassato la precedente sentenza che aveva annullato l'intera ipoteca, rinviando la causa al giudice di secondo grado per una nuova valutazione.
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Giurisdizione pignoramento: la decisione della Corte
Un contribuente ha impugnato un atto di pignoramento presso terzi, sostenendo il difetto di giurisdizione della commissione tributaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la giurisdizione del giudice tributario sorge solo se l'atto di pignoramento è il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della pretesa fiscale. Poiché in questo caso il contribuente aveva già impugnato in precedenza le cartelle esattoriali sottostanti, la sua conoscenza della pretesa era pregressa, radicando la competenza del giudice ordinario per le questioni esecutive.
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Clausola compromissoria e P.A.: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della clausola compromissoria nei contratti di concessione pubblica. La Corte ha stabilito che le controversie relative al risarcimento danni per inadempimenti contrattuali della Pubblica Amministrazione, come il ritardo nell'attivazione di servizi, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario e sono quindi devolvibili ad arbitri. La pronuncia conferma anche la validità di una clausola compromissoria che attribuisce la facoltà di adire il giudice statale solo a una delle parti, qualificandola come patto di opzione.
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Giurisdizione compensi: decide il giudice ordinario
Un'avvocatessa, dopo aver assistito un cliente in una causa tributaria con il patrocinio a spese dello Stato, ha contestato l'importo del compenso liquidato. Ne è nato un conflitto di giurisdizione tra il tribunale ordinario e la corte di giustizia tributaria. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che la giurisdizione sui compensi da gratuito patrocinio spetta sempre e comunque al giudice ordinario, poiché la controversia riguarda un diritto soggettivo autonomo (il diritto al compenso) e non la materia originaria del contendere.
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Giurisdizione giudice tributario: la Cassazione decide
Un automobilista ha contestato un fermo amministrativo sul proprio veicolo per presunti debiti tributari. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione del giudice tributario si estende a tutte le questioni relative al debito fiscale, inclusa la prescrizione maturata dopo la notifica della cartella. Tuttavia, ha chiarito che le domande di risarcimento danni per l'illegittimità del fermo rientrano nella competenza del giudice ordinario. La sentenza impugnata è stata cassata perché il giudice d'appello aveva omesso di pronunciarsi proprio su tali richieste risarcitorie.
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Giurisdizione Giudice Tributario: la Cassazione decide
Una contribuente impugnava due intimazioni di pagamento per numerose cartelle esattoriali, eccependo la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8126/2025, ha annullato la decisione di secondo grado, stabilendo un importante principio sulla giurisdizione del giudice tributario. La Corte ha chiarito che tale giurisdizione non si estende ai crediti per sanzioni stradali e contributi previdenziali, che rientrano nella competenza del giudice ordinario. Inoltre, ha censurato la sentenza d'appello per non aver correttamente valutato gli atti interruttivi della prescrizione prodotti dall'Agenzia della Riscossione. Il caso è stato rinviato alla Corte di Giustizia Tributaria per un nuovo esame.
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Danno erariale dipendente pubblico: la giurisdizione
Una recente ordinanza delle Sezioni Unite della Cassazione ha chiarito importanti aspetti sulla giurisdizione in materia di danno erariale del dipendente pubblico. Il caso riguarda una dipendente comunale condannata dalla Corte dei Conti a restituire ingenti somme percepite per attività extra-lavorative non autorizzate. La Cassazione ha respinto il ricorso della dipendente, confermando che la competenza a giudicare su tale danno erariale spetta esclusivamente alla Corte dei Conti e che la sua azione è autonoma da eventuali procedimenti civili. Inoltre, ha stabilito che la presunta sproporzione della sanzione non può essere contestata in sede di legittimità per motivi di giurisdizione.
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