LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

Pagina 33 di 40

922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della definizione agevolata su un contenzioso tributario pendente. La lite, originata da avvisi di accertamento IMU su terreni adibiti a cava, si è conclusa con l'estinzione del giudizio. La società contribuente, durante il processo in Cassazione, ha presentato istanza di definizione agevolata versando le somme dovute, come previsto dalla Legge n. 197/2022. La Corte, preso atto dell'adesione alla sanatoria, ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese e specificando l'inapplicabilità del doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: no al doppio contributo unificato
Una società nautica contesta l'applicazione di una tassa sui rifiuti per aree portuali. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione. Prima dell'udienza, le parti raggiungono un accordo e la società presenta una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara estinto il processo e chiarisce un punto fondamentale: la rinuncia al ricorso non comporta la condanna al pagamento del doppio del contributo unificato, in quanto tale sanzione si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Definizione agevolata controversia: fine del processo
Una lunga disputa fiscale riguardante l'ICI su un'area destinata ad attività estrattiva si è conclusa in Cassazione non con una sentenza sul merito, ma con l'estinzione del giudizio. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata controversia prevista dalla Legge 197/2022, presentando istanza e pagando le somme dovute. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuta definizione, ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese legali tra le parti. Questo caso evidenzia l'efficacia degli strumenti di tregua fiscale nel chiudere contenziosi pendenti.
Continua »
Rimborso spese mezzo proprio: spetta all’autista?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiude un caso relativo al diritto di un autista al rimborso spese per l'uso del mezzo proprio. La Corte d'Appello aveva riconosciuto tale diritto, ritenendo inadeguato un accordo sindacale che prevedeva un compenso forfettario, interpretato come retribuzione per lavoro straordinario e non come rimborso. La controversia si è conclusa con un accordo transattivo tra le parti, che ha portato all'estinzione del giudizio di cassazione.
Continua »
Estinzione giudizio Cassazione: accordo tra le parti
Una società di gestione aeroportuale e diverse aziende di logistica avevano impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Durante il procedimento in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, presentando rinuncia ai rispettivi ricorsi. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione, specificando che, dato l'accordo, non era necessario pronunciarsi sulle spese legali e che non si applicava l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello relativa a un contratto di associazione in partecipazione. Prima della decisione, la stessa società ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato il giudizio estinto, sottolineando che tale rinuncia non necessita dell'accettazione della controparte per essere efficace. Di conseguenza, la società rinunciante è stata condannata al pagamento delle spese legali e la sentenza d'appello è diventata definitiva.
Continua »
Estinzione del giudizio: ICI e accordo transattivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio relativo a un avviso di accertamento ICI per l'anno 2010. La decisione è seguita a un accordo transattivo raggiunto tra il Comune e la società contribuente, che ha portato alla rinuncia al ricorso da parte dell'ente e alla conseguente accettazione da parte della società. In applicazione dell'art. 391 c.p.c., la Corte ha anche disposto l'integrale compensazione delle spese di lite.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6171/2024, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito della presentazione di una domanda di definizione agevolata della controversia da parte del contribuente, ai sensi della L. 197/2022. Il caso vedeva l'Agenzia delle Entrate ricorrere contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. La Corte ha stabilito che il deposito della domanda di sanatoria, corredata da quietanza di pagamento, determina automaticamente la chiusura del processo. Inoltre, ha chiarito che in tali circostanze non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché questa misura si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo e spese
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei contribuenti. La rinuncia è avvenuta dopo che l'Agenzia delle Entrate aveva annullato in autotutela gli avvisi di liquidazione per imposte di registro e ipotecaria, originariamente emessi riqualificando un conferimento di terreno e successiva cessione di quote. La Corte ha compensato le spese e ha escluso l'obbligo del versamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio per rinuncia dopo condono
Un contribuente, dopo aver ricevuto un accertamento sintetico per maggiore IRPEF e aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione. Durante il processo, aderisce a una definizione agevolata e rinuncia al ricorso. La Corte Suprema di Cassazione, accogliendo la rinuncia, dichiara l'estinzione del giudizio. La decisione si fonda sul fatto che la rinuncia, accettata implicitamente dalla controparte, costituisce una causa di estinzione. Le spese legali vengono compensate e non è dovuto l'ulteriore contributo unificato, poiché la chiusura del caso deriva da motivi sopravvenuti e non dal rigetto del ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un Comune aveva impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di ICI contro una società contribuente. In pendenza di giudizio, le parti hanno raggiunto una transazione e il Comune ha effettuato una formale rinuncia al ricorso, accettata dalla società. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese di lite e escludendo l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato a carico del rinunciante.
Continua »
Estinzione del giudizio: quando non si paga il doppio
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento basato sul redditometro fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata e rinunciato al ricorso. La Suprema Corte, con l'ordinanza n. 6080/2024, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che in questo caso non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, poiché la norma sanzionatoria è di stretta interpretazione e non contempla l'ipotesi di estinzione.
Continua »
Estinzione giudizio: il ritiro del ricorso in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale favorevole a una società di leasing, in merito alla rendita catastale di un immobile. Successivamente, la stessa Agenzia ha depositato un'istanza di rinuncia al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito. Non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali poiché la società di leasing non si era costituita nel giudizio di legittimità.
Continua »
Estinzione giudizio per definizione agevolata: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia fiscale tra l'Agenzia delle Entrate e una società cooperativa. La decisione è seguita all'adesione del contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti (L. 197/2022) e al relativo versamento, che ha reso superfluo proseguire il contenzioso sull'accertamento IVA per l'anno 2008.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio tributario
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un accertamento sintetico IRPEF, ha presentato un atto di rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, sottolineando che l'atto di espressa rinuncia è di per sé sufficiente a determinare la fine del processo, a prescindere dalla produzione della documentazione relativa a una presunta definizione agevolata. La Corte ha inoltre disposto la compensazione delle spese legali.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a costi di sponsorizzazione contestati. La decisione è seguita all'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. Poiché l'Amministrazione Finanziaria non ha presentato istanza per la prosecuzione del giudizio entro i termini, il processo si è estinto, con spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di accertamento basato su scostamenti dagli studi di settore. Dopo un iter giudiziario che ha visto l'annullamento dell'atto in secondo grado e il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in Cassazione, il processo è stato dichiarato estinto. La causa dell'estinzione è stata l'adesione della società alla definizione agevolata delle liti pendenti, con il versamento di un importo ridotto, come previsto dalla normativa sopravvenuta.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione e la lite fiscale
Una società, coinvolta in una lunga controversia fiscale con l'Agenzia delle Entrate per accertamenti su IRES, IVA e IRAP, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti durante il procedimento in Cassazione. Avendo presentato la domanda e pagato l'importo dovuto, la Corte Suprema ha verificato la sussistenza dei presupposti di legge e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restassero a carico di chi le aveva anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
Un contribuente aveva impugnato avvisi di accertamento IMU. Dopo aver presentato ricorso in Cassazione, le parti hanno raggiunto una transazione. Di conseguenza, il ricorrente ha formalizzato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che l'accettazione della rinuncia da parte della controparte esclude la condanna alle spese e il versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia e spese compensate
Una società, a seguito di avvisi di accertamento per operazioni inesistenti, aveva impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Giunta in Cassazione, ha presentato rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese tra le parti e chiarendo che, in caso di estinzione, non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »