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Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

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922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: come si estingue un processo?
Un contenzioso tra un condomino e il proprio condominio, riguardante l'uso di spazi comuni, si conclude in Cassazione non con una sentenza di merito, ma con un'ordinanza che dichiara l'estinzione del giudizio. A seguito del decesso del ricorrente, i suoi eredi hanno optato per la rinuncia al ricorso, mossa accettata dalla controparte. La Corte ha quindi dichiarato estinto il processo, chiarendo anche le implicazioni su spese legali e contributo unificato.
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Estinzione del giudizio: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia di lavoro, a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente e della successiva accettazione da parte del controricorrente. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del Codice di procedura civile, che disciplinano le modalità e gli effetti della rinuncia agli atti processuali, chiudendo definitivamente la lite senza una pronuncia sul merito.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il caso riguardava un accertamento per IVA, IRPEF e IRAP. Nonostante il ricorso pendente da parte dell'Agenzia Fiscale, l'istanza di rottamazione-bis e il relativo pagamento da parte del contribuente hanno comportato la chiusura del contenzioso per legge, senza alcuna statuizione sulle spese.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito di un accordo transattivo tra le parti. L'ordinanza chiarisce che la rinuncia al ricorso, formalizzata dopo un'intesa, non comporta il pagamento del doppio del contributo unificato, poiché tale sanzione non si applica ai casi di estinzione ma solo a quelli di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia ricorso cassazione: no al doppio contributo
Un ricorrente, dopo aver impugnato in Cassazione il rigetto della sua istanza di ammissione al passivo fallimentare, rinunciava al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo un importante principio: in caso di rinuncia al ricorso per cassazione, il ricorrente non è tenuto al versamento del doppio contributo unificato, in quanto tale sanzione si applica solo nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Iscrizione d’ufficio INPS: rinuncia al ricorso
Un lavoratore autonomo ha contestato la sua iscrizione d'ufficio INPS dalla gestione agricola a quella dei commercianti. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha notificato la rinuncia al ricorso stesso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato estinto il processo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali, rendendo così definitiva la sentenza d'appello sfavorevole.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
Un Comune ha impugnato una decisione della commissione tributaria favorevole a una società alberghiera in una controversia sull'ICI. Durante il processo in Cassazione, il Comune ha presentato una rinuncia al ricorso, motivata da un accordo stragiudiziale raggiunto in un caso analogo. La società ha accettato la rinuncia. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un ente comunale, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza tributaria sfavorevole, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo con la società contribuente. La Corte Suprema ha accolto la rinuncia, dichiarando l'estinzione del giudizio e compensando integralmente le spese legali tra le parti, ponendo così fine alla controversia.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società e i suoi soci impugnavano avvisi di accertamento per costi indeducibili derivanti da fatture per operazioni ritenute inesistenti. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, hanno aderito alla definizione agevolata, pagando il debito. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, poiché l'adesione alla sanatoria equivale a una rinuncia al ricorso.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in un complesso contenzioso finanziario. La decisione non entra nel merito della disputa tra un'azienda sanitaria, una società finanziaria e un centro dialisi, ma si fonda su un vizio procedurale: la mancata richiesta di prosecuzione da parte del ricorrente dopo la proposta di definizione del ricorso, interpretata come rinuncia tacita. Questo caso evidenzia l'importanza cruciale del rispetto delle norme procedurali.
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Estinzione del giudizio: la guida completa
Una società di gestione del risparmio aveva impugnato un avviso di accertamento tributario. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, le parti hanno presentato un'istanza congiunta chiedendo l'estinzione del giudizio. La richiesta era motivata dal fatto che la società contribuente aveva pagato integralmente il debito tributario e le spese legali, rinunciando all'impugnazione. La Corte di Cassazione, accogliendo l'istanza, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato integralmente le spese di lite tra le parti.
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Estinzione del Giudizio: Caso di T.A.S.I. in Cassazione
Una società di gestione del risparmio, dopo aver impugnato un avviso di accertamento T.A.S.I. e aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha raggiunto un accordo con l'ente comunale. La controversia si è conclusa con il pagamento integrale del debito e la conseguente rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti, come previsto dalla procedura civile in caso di accordo.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per omessa dichiarazione IVA. Durante il giudizio in Cassazione, ha presentato domanda di definizione agevolata. Poiché non erano dovuti importi per il perfezionamento della procedura, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese legali restassero a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza gli effetti della rinuncia al ricorso. Nel caso specifico, un imprenditore aveva impugnato un decreto di un tribunale. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte, una società in fallimento. La Corte, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione, senza pronunciarsi sulla condanna alle spese legali, conformemente a quanto previsto dal codice di procedura civile.
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Estinzione del giudizio per accordo: la Cassazione
Un Ente Provinciale impugnava un avviso di accertamento IMU emesso da una Società di Riscossione. Dopo l'appello in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte, prendendo atto dell'intesa, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, compensando integralmente le spese legali tra le parti e chiarendo l'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato in questi casi.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente. Tale rinuncia è stata formalmente accettata dalla controparte, un istituto di credito. In virtù di questo accordo processuale, la Corte ha stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulla condanna alle spese, applicando l'articolo 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, accettata dalla controparte. La decisione evidenzia che, in caso di accordo, non vi è condanna alle spese, illustrando un meccanismo di chiusura consensuale del contenzioso.
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Estinzione del giudizio: l’accordo chiude la causa
Un contenzioso fiscale relativo alla tassazione di un fondo pensione integrativo, giunto in Cassazione, si è concluso con l'estinzione del giudizio. Le parti, ovvero l'Agenzia delle Entrate e un ex dirigente, hanno raggiunto un accordo transattivo, rinunciando reciprocamente ai rispettivi ricorsi. La Suprema Corte ha preso atto della volontà delle parti di porre fine alla lite, dichiarando la cessazione della materia del contendere e, di conseguenza, l'estinzione del processo.
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Definizione agevolata liti: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di un contenzioso fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e una società con i suoi soci. A seguito dell'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata liti e al relativo pagamento, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione si fonda sulla mancata presentazione di un'istanza di trattazione entro il termine previsto dalla legge dopo la sospensione del processo, confermando l'efficacia della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce come l'adesione alla definizione agevolata comporti l'estinzione del giudizio. Il caso riguardava un contribuente che aveva impugnato un atto di irrogazione sanzioni per l'indebito utilizzo di un credito d'imposta. Nonostante i ricorsi respinti nei primi due gradi di giudizio, l'adesione del ricorrente alla procedura di definizione agevolata, mentre la causa pendeva in Cassazione, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del processo.
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