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Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

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922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione senza spese
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti e accettata dalle controparti. Il caso, originato da una disputa su un contratto d'appalto, si conclude senza alcuna statuizione sulle spese, poiché l'accordo tra le parti ha reso superflua la prosecuzione del contenzioso. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, che disciplinano gli effetti della rinuncia al ricorso quando vi è l'adesione delle altre parti processuali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, parte di un contenzioso tributario pendente in Cassazione, ha aderito alla procedura di definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, pagando quanto dovuto. La Corte Suprema, ricevuta la documentazione, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione si basa sull'applicazione diretta della norma speciale, che prevede la chiusura del giudizio in questi casi. Le spese legali restano a carico di ciascuna parte, e non è dovuto il doppio contributo unificato, poiché non si tratta di un rigetto dell'impugnazione.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Una società ha impugnato un avviso di rettifica per l'imposta di registro su una cessione di ramo d'azienda. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il processo, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando le somme dovute e presentando una formale rinuncia al ricorso. L'Agenzia delle Entrate ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente aveva impugnato un avviso di intimazione di pagamento per IRPEF. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, nelle more del processo, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata della controversia prevista da una legge speciale. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuta definizione e della mancata opposizione dell'ente impositore, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza entrare nel merito del ricorso.
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Estinzione giudizio tributario: guida completa
Una contribuente ha impugnato un avviso di rettifica relativo alla plusvalenza dalla cessione di un'azienda farmaceutica. Giunta in Cassazione, ha rinunciato al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali ma escludendo l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato, poiché la chiusura del processo è derivata da un motivo sopravvenuto.
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Estinzione giudizio tributario per transazione fiscale
Una società in liquidazione aveva impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di accise sull'energia elettrica. Tuttavia, durante il processo, ha raggiunto una transazione fiscale con l'Agenzia delle Dogane nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti. Di conseguenza, la società ha rinunciato al ricorso, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio tributario e a compensare le spese legali tra le parti.
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Agevolazioni ASD: estinzione del giudizio per sanatoria
Il caso analizza una disputa sulle agevolazioni ASD negate a un contribuente, considerato unico associato e responsabile solidale. Dopo che le commissioni tributarie di merito avevano confermato l'avviso di accertamento per gravi irregolarità, il giudizio in Cassazione è stato dichiarato estinto. La decisione è stata presa non nel merito, ma perché il ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando il dovuto e chiudendo così la controversia.
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Agevolazioni fiscali ASD: estinzione per sanatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio riguardante le agevolazioni fiscali per associazioni sportive. La controversia, nata da presunte irregolarità contabili, non è giunta a una decisione di merito poiché i contribuenti hanno aderito alla sanatoria fiscale prevista dalla Legge 197/2022, ponendo fine al contenzioso con l'Agenzia delle Entrate.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di IVA, ha aderito a una definizione agevolata delle pendenze tributarie. Tale adesione, che implica la rinuncia al contenzioso, ha portato la Corte di Cassazione a dichiarare l'estinzione del giudizio. La Corte ha chiarito che l'attestazione di ammissione alla procedura di definizione agevolata costituisce una rinuncia inequivocabile al ricorso, determinando la fine del processo.
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Definizione agevolata: stop alle spese legali
Una società, dopo aver impugnato un avviso di accertamento per l'IVA, ha aderito alla definizione agevolata durante il giudizio in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e ha compensato integralmente le spese legali tra le parti. La motivazione si basa sul principio che addebitare i costi al contribuente contrasterebbe con lo scopo della definizione agevolata, che mira a incentivare la chiusura delle liti fiscali.
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Estinzione contenzioso tributario: la Cassazione decide
Una società, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole relativa ad avvisi di accertamento IVA, ha aderito a una procedura di definizione agevolata della lite. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, applicando le nuove norme procedurali che semplificano la rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del contenzioso tributario e ha compensato le spese legali tra le parti, in conformità con quanto previsto dalla legge sulla definizione agevolata.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio tributario
Una società, dopo aver impugnato un avviso di recupero IVA, ha presentato una rinuncia al ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ritenendo valida la comunicazione della rinuncia fatta direttamente dalla parte ricorrente alla controparte. Nonostante la mancata accettazione della rinuncia, la Corte ha disposto la compensazione integrale delle spese processuali tra le parti per gravi motivi.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento basato sul reddito presunto. Dopo un lungo iter giudiziario, il caso è giunto in Cassazione. Tuttavia, il processo si è concluso prima di una decisione nel merito, poiché la contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, evidenziando l'efficacia di questo strumento per risolvere le controversie fiscali pendenti.
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Estinzione Giudizio Tributario: Il Caso della Pace Fiscale
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata. Il caso, originato da un avviso di accertamento per maggiori imposte Irap e Iva, si è concluso prima di una decisione nel merito, poiché la società ha saldato il dovuto secondo la normativa sulla "pace fiscale" e nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del processo entro i termini, portando alla fine della lite.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento per plusvalenze fino alla Corte di Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata dei carichi pendenti. Avendo saldato integralmente il debito secondo il piano previsto, e in assenza di obiezioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Questa ordinanza evidenzia come la definizione agevolata sia uno strumento efficace per chiudere definitivamente le liti fiscali.
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Definizione Agevolata: la Cassazione chiude il caso
Un contenzioso tributario, nato da un accertamento sintetico e giunto fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con l'estinzione del giudizio. La controversia è stata interrotta non per una decisione nel merito, ma perché il contribuente ha aderito con successo alla definizione agevolata, una procedura che consente di sanare le pendenze con il Fisco. La Suprema Corte, preso atto della documentazione prodotta, ha dichiarato la fine del processo, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti fiscali.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Il caso riguarda un ente comunale che ha impugnato un avviso di liquidazione per imposte su un trasferimento immobiliare per usucapione. Durante il giudizio in Cassazione, l'ente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento, applicando la normativa sulla sanatoria fiscale e stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Estinzione del giudizio: il caso della transazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in un caso di accertamento IRES su un'operazione di 'sale and lease back'. La decisione segue un accordo transattivo raggiunto tra l'Agenzia delle Entrate e il gruppo societario contribuente, che ha risolto tutte le controversie pendenti, rendendo superflua la prosecuzione del ricorso. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: la Cassazione chiarisce
Una società, in contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, ha aderito a una definizione agevolata mentre il caso era pendente in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo un principio importante: in caso di estinzione per definizione agevolata, il ricorrente non è tenuto a versare il doppio del contributo unificato, poiché tale misura ha carattere sanzionatorio e non si applica estensivamente.
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Estinzione del giudizio in Cassazione: il caso
L'ordinanza n. 447/2024 della Corte di Cassazione documenta una fase processuale di un ricorso civile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Roma. Il punto saliente è la richiesta di estinzione del giudizio avanzata dal Procuratore Generale durante l'udienza pubblica. Il provvedimento non riporta la decisione finale, ma evidenzia un possibile esito del processo alternativo alla sentenza di merito.
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