LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

Pagina 38 di 40

922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Definizione agevolata: quando estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio fiscale a seguito della richiesta di definizione agevolata presentata dal contribuente. L'Amministrazione Finanziaria non si è opposta né ha richiesto la prosecuzione del processo entro i termini, rendendo automatica la chiusura della controversia. Il caso originario verteva sulla corretta applicazione dell'imposta di registro rispetto all'IVA per un accordo transattivo.
Continua »
Rinuncia Ricorso Cassazione: Niente Doppio Contributo
Una società aveva impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di ICI. Successivamente, ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dal Comune. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo un principio importante: in caso di rinuncia al ricorso in cassazione, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, poiché questa è prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso di rinuncia
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza relativa a sanzioni per violazioni in materia di monitoraggio fiscale, ha aderito a una definizione agevolata dei carichi pendenti. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte Suprema, preso atto della rinuncia, dell'adesione dell'Agenzia delle Entrate e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario e la cessazione della materia del contendere.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario tra un contribuente e l'Agenzia delle Entrate. La decisione segue l'adesione del contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti, con relativo pagamento. La Corte, preso atto dell'istanza e del nulla osta dell'amministrazione, ha applicato la normativa specifica chiudendo definitivamente il contenzioso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un gruppo di società alberghiere. La controversia, originata da avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU), si è conclusa con un accordo stragiudiziale tra le parti. La Corte ha disposto la compensazione delle spese legali, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il versamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società S.r.l. impugna un accertamento fiscale. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata delle controversie, pagando l'importo dovuto. La Corte, preso atto del corretto adempimento, dichiara l'estinzione del processo, come previsto dalla normativa sulla tregua fiscale.
Continua »
Definizione Agevolata: Estinzione del Processo
Una società aveva impugnato una cartella di pagamento per imposta di registro. Durante il giudizio in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata dei carichi fiscali. La Suprema Corte, prendendo atto dell'adesione, ha dichiarato estinto il processo, sottolineando che la scelta della definizione agevolata implica una rinuncia al ricorso. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società contribuente, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro accertamenti fiscali per IVA indetraibile, effettua una rinuncia al ricorso a seguito dell'adesione a una sanatoria fiscale. La Corte di Cassazione dichiara estinto il giudizio e, nonostante la mancata accettazione della controparte, dispone la compensazione delle spese legali, valutando positivamente l'adesione alla definizione agevolata come circostanza idonea a giustificare tale decisione discrezionale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo
Una società S.r.l., dopo aver impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale in materia di ICI, ha presentato una rinuncia al ricorso in Cassazione a seguito di un accordo transattivo con il Comune. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo un punto fondamentale: in caso di rinuncia al ricorso, non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, previsto invece per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Una società cooperativa, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione, ha presentato una rinuncia al ricorso tramite il suo commissario liquidatore. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che la rinuncia, essendo un atto unilaterale recettizio di cui la controparte ha avuto conoscenza, produce i suoi effetti a prescindere dall'accettazione. Di conseguenza, ha disposto la compensazione delle spese legali.
Continua »
Istanza di decisione: come evitare l’estinzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio perché il ricorrente, a seguito di una proposta di inammissibilità, ha depositato una memoria generica invece della specifica istanza di decisione richiesta dalla legge. La Corte ha chiarito che tale memoria, priva di nuova procura speciale e di un'esplicita volontà di proseguire, non interrompe il meccanismo di rinuncia presunta previsto dalla riforma processuale, portando all'estinzione automatica del ricorso.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il caso del mutuo si estingue
Un mutuatario ha contestato le clausole di un mutuo indicizzato al franco svizzero, perdendo in primo e secondo grado. Giunto in Cassazione, il ricorrente ha effettuato una rinuncia al ricorso, accettata dalla banca. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il caso senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si evita il doppio contributo
Una lavoratrice, dopo aver impugnato in Cassazione il rigetto della sua richiesta di conversione di un contratto a termine, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo un punto fondamentale: la rinuncia al ricorso, essendo un evento sopravvenuto, non fa scattare l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato, sanzione prevista solo per le impugnazioni inammissibili, pretestuose o respinte integralmente fin dall'origine.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppia tassa se c’è accordo
Un lavoratore aveva impugnato il rigetto della sua domanda di conversione di un contratto a termine. Nelle more del giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che in caso di rinuncia al ricorso per accordo sopravvenuto, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la sanzione è prevista solo per le impugnazioni pretestuose o dilatorie.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia e accettazione
Un imprenditore aveva proposto ricorso per revocazione contro un'ordinanza della Cassazione. Prima della decisione, ha formalizzato la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte con accordo sulla compensazione delle spese. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso originato da una querela di falso. La decisione è seguita alla rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, accettata dalla controparte. Di conseguenza, le spese legali sono state integralmente compensate tra le parti, chiudendo definitivamente la controversia.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come si estingue un giudizio
Una società utilizzatrice di un bene in leasing e il suo fideiussore, dopo aver perso in primo e secondo grado contro una società di factoring, presentano ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, le parti concordano una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia e della successiva accettazione, dichiara l'estinzione del giudizio di legittimità, senza pronunciarsi sulle spese, rendendo definitiva la sentenza d'appello.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società aveva impugnato una sanzione per l'irregolare applicazione del regime del reverse charge su operazioni in oro. Durante il giudizio in Cassazione, l'azienda ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. Avendo depositato la domanda e la quietanza di pagamento della prima rata, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, come previsto dalla normativa, lasciando le spese a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso riguardante un contratto d'opera professionale. La decisione è scaturita dalla rinuncia reciproca al ricorso presentata sia dalla parte ricorrente, un ente ecclesiastico, sia dai professionisti controricorrenti. Di conseguenza, la Corte non ha provveduto alla liquidazione delle spese legali e ha escluso l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato, ponendo fine alla controversia prima di una decisione di merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a un'opposizione allo stato passivo fallimentare. La decisione è seguita alla formale rinuncia al ricorso da parte del creditore ricorrente, atto a cui la società fallita, controricorrente, ha prestato adesione. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una pronuncia nel merito.
Continua »