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Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

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922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
Una lavoratrice ricorreva in Cassazione contro l'INPS dopo che la Corte d'Appello aveva dichiarato la decadenza del suo diritto a ricevere le ultime tre mensilità dal Fondo di Garanzia a seguito del fallimento del datore di lavoro. Tuttavia, a causa di eventi personali legati al suo difensore, la lavoratrice ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia accettata dalla controparte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza pronunciarsi nel merito della questione sulla decadenza.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una società del settore alberghiero, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza che confermava la risoluzione del suo contratto di locazione per grave inadempimento, ha presentato una rinuncia al ricorso. La controparte ha aderito alla rinuncia e le parti hanno congiuntamente richiesto la compensazione delle spese legali. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, accogliendo la richiesta sulla compensazione delle spese.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un soggetto, condannato al risarcimento danni per diffamazione, si oppone al precetto di pagamento. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, ricorre in Cassazione ma poi presenta una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'atto, dichiara l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la condanna al pagamento.
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Estinzione del giudizio per rottamazione quater
Un contribuente, durante un contenzioso tributario pendente in Cassazione relativo a un avviso di accertamento, aderisce alla procedura di definizione agevolata (c.d. "rottamazione quater"). A seguito del pagamento della prima rata, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. La decisione si fonda sul fatto che l'adesione alla rottamazione sostituisce la pretesa originaria con un nuovo accordo, rendendo superflua la prosecuzione della causa, anche se il debito non è stato ancora interamente saldato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, coinvolta in un lungo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, ha aderito a una procedura di definizione agevolata (rottamazione-quater) mentre la causa era pendente in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che la semplice dichiarazione di avvalersi della sanatoria, unita all'impegno di rinunciare alla lite, è sufficiente per terminare il processo. Il pagamento integrale del debito non è un requisito per l'estinzione del giudizio, ma per la cessazione della materia del contendere.
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Estinzione del giudizio: accordo e rinuncia in Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in una controversia di lavoro. A seguito di un ricorso principale del lavoratore e di un ricorso incidentale dell'azienda, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, rinunciando reciprocamente alle proprie pretese. La Corte, applicando l'art. 390 c.p.c., ha formalizzato la fine del processo senza pronunciarsi nel merito e senza disporre sulle spese.
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Definizione agevolata: come estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo all'imposta di registro su un decreto ingiuntivo. La decisione non entra nel merito della questione fiscale, ma si basa sulla corretta adesione del contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti. Avendo l'Amministrazione Finanziaria perso nei gradi di merito precedenti, il contribuente ha potuto chiudere la controversia versando solo il 5% del valore, portando la Corte a terminare il processo.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante un accertamento per IRPEG e IRAP. La decisione non entra nel merito della controversia, ma prende atto dell'avvenuta definizione agevolata da parte della società contribuente. Avendo pagato tutte le rate previste dalla procedura di 'pace fiscale', la materia del contendere è cessata, portando alla chiusura definitiva del processo. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione per rottamazione-quater
Una società di trasporti, sanzionata per indebita compensazione, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla "rottamazione-quater", presentando una formale rinuncia al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti in virtù dell'avvenuta definizione agevolata della controversia.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società fornitrice di gas contestava la duplicazione di sanzioni per un ritardato pagamento di accise. Durante il processo in Cassazione, l'azienda ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, applicando la normativa sulla tregua fiscale e stabilendo che le spese legali restano a carico della parte che le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio: la pace fiscale in Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento IVA fino in Cassazione. Durante il processo, le parti hanno aderito alla definizione agevolata delle controversie (pace fiscale). La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, applicando la normativa che prevede la chiusura del processo in caso di adesione a tale procedura, senza decidere nel merito della questione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società cooperativa, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole in una controversia contro un ente regionale, ha presentato una rinuncia al ricorso. La decisione è stata motivata da recenti pronunce delle Sezioni Unite sfavorevoli a casi analoghi. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese legali tra le parti. La Corte ha ritenuto la rinuncia giustificata dal mutamento giurisprudenziale, rendendo equa la non condanna alle spese della parte rinunciante.
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Estinzione giudizio tributario: il caso del pagamento
L'Agenzia Fiscale ricorre in Cassazione contro una società produttrice di alcolici per accise non versate a seguito di un furto. La società, nelle more del giudizio, aderisce a una definizione agevolata e paga integralmente il debito. La Corte, preso atto del pagamento, dichiara l'estinzione del giudizio tributario.
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Estinzione giudizio tributario: il caso di accise
Una società di distillazione, a seguito di un avviso di pagamento per accise su alcol sottratto dal proprio deposito fiscale, si è opposta giudizialmente. Dopo un lungo iter processuale giunto fino in Corte di Cassazione, la società ha aderito a una definizione agevolata, pagando integralmente il debito. La Suprema Corte, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una cittadina, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di aiuti agricoli contro un'amministrazione regionale, ha deciso di effettuare una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti, come previsto dalla legge in questi casi.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società di autotrasporti aveva impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando le somme dovute. La Suprema Corte, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: guida all’estinzione del giudizio
Un cittadino, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di aiuti agricoli, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia e dell'accordo tra le parti per la compensazione delle spese legali, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la decisione della Corte d'Appello.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di commercio di prodotti energetici, coinvolta in una disputa su accise non versate, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Nonostante il ricorso pendente in Cassazione da parte dell'Agenzia Fiscale, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La presentazione della domanda di definizione, in assenza di importi da versare, è stata sufficiente a perfezionare la procedura, rendendo irrilevante l'analisi nel merito dei motivi di ricorso e lasciando le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Estinzione del giudizio: il ruolo della definizione agevolata
Una società energetica aveva impugnato il rigetto di un'istanza per la riduzione di un acconto d'accisa. Durante il ricorso in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata, saldando tutte le rate. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo la controversia senza una decisione nel merito.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una società in contenzioso con l'Agenzia Fiscale, giunto fino in Cassazione, ha utilizzato la definizione agevolata per chiudere la lite. Avendo pagato gli importi dovuti e rispettato i termini procedurali, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo e la cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia di questo strumento per risolvere le controversie fiscali.
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