LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

Pagina 10 di 40

922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinunzia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinunzia al ricorso da parte di una società di trasporti. Poiché la controparte non ha accettato la rinuncia, la Corte ha condannato la società rinunciante al pagamento delle spese legali, applicando il principio di causalità. La decisione si basa sul principio della "ragione più liquida", che permette di risolvere la causa sulla base della questione di più semplice soluzione.
Continua »
Dazi antidumping: estinzione del giudizio per rinuncia
Una società importatrice di parti di biciclette ha contestato l'applicazione di dazi antidumping. Dopo un lungo iter giudiziario, che ha incluso un rinvio dalla Corte di Cassazione alla commissione tributaria regionale, la società ha deciso di rinunciare al ricorso. La Corte Suprema, preso atto della rinuncia e dell'adesione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di un gruppo di ex soci di una cooperativa. La controversia riguardava la loro responsabilità per un debito della società cessata. Poiché la controparte ha accettato la rinuncia con un accordo sulla compensazione delle spese, la Corte ha formalizzato la fine del procedimento e stabilito che ogni parte sostenesse i propri costi legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società, dopo aver perso in primo e secondo grado una causa per il pagamento di una fornitura, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che, in assenza di costituzione della controparte, non vi è condanna alle spese né l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: guida alle spese legali
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso. Nel caso di specie, un appello contro un'azione revocatoria è stato ritirato. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che, data l'accettazione della controparte, non si procede alla condanna alle spese legali, come previsto dal Codice di procedura civile.
Continua »
Definizione agevolata: estingue il processo tributario
Una contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento sintetico per IRPEF. Durante il giudizio in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata, presentando la relativa documentazione. La Corte, constatato che nessuna delle parti aveva richiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini di legge, ha dichiarato l'estinzione del processo, rendendo irrilevante la discussione sul merito della controversia.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso
Un professionista ha impugnato un avviso di liquidazione relativo a una tassa professionale, contestando i criteri di calcolo. Dopo un iter giudiziario che ha coinvolto le commissioni tributarie, il caso è giunto in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, il ricorrente ha rinunciato al ricorso. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia accettata dalla controparte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il contenzioso senza una pronuncia nel merito.
Continua »
Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società impugnava un avviso di accertamento fiscale. Dopo aver perso in secondo grado, ricorreva in Cassazione. Prima della decisione, la società ha aderito a una definizione agevolata, pagando quanto dovuto. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, compensando le spese legali.
Continua »
Società di comodo: estinzione del giudizio per rinuncia
Una società immobiliare, qualificata come società di comodo per non aver raggiunto i ricavi minimi a causa di vincoli urbanistici sui propri terreni, ha impugnato il diniego dell'Amministrazione Finanziaria di disapplicare la relativa disciplina antielusiva. Dopo un percorso giudiziario con esiti alterni nei primi due gradi, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, la ricorrente ha rinunciato al ricorso con l'adesione della controparte. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e senza pronunciarsi nel merito della questione.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: il caso risolto
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di una società che, dopo un lungo contenzioso fiscale per IRES, IRAP e IVA, ha rinunciato al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla disputa senza una decisione nel merito, a seguito dell'accettazione della rinuncia da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Una società, dopo aver intrapreso un lungo percorso legale contro l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un errore procedurale. Tuttavia, prima della decisione finale, la società ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una pronuncia nel merito.
Continua »
Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società sanitaria impugnava un avviso di accertamento relativo alla deducibilità di interessi passivi. Dopo una sentenza sfavorevole in appello, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa, pagando quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura e dell'adesione dell'Agenzia delle Entrate, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione e la rinuncia
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo. In una controversia tra un lavoratore e un ente pubblico, le parti hanno presentato ricorso principale e incidentale contro la decisione della Corte d'Appello. Tuttavia, prima della discussione, hanno raggiunto un accordo e rinunciato agli atti. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese legali data la rinuncia reciproca.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’estinzione del giudizio
Un lungo contenzioso tra due società, iniziato con una richiesta di risarcimento per abuso di dipendenza economica, si conclude davanti alla Corte di Cassazione. A seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e dell'accettazione della controparte, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla disputa legale e compensando le spese tra le parti.
Continua »
Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Un contribuente, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole, ha aderito a una definizione agevolata prevista dalla legge e ha rinunciato al proprio ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della sopravvenuta inutilità del processo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Questa decisione si basa sul principio che la volontà della legge di chiudere la pendenza sostanziale rende superfluo il proseguimento del contenzioso. Le spese legali sono state lasciate a carico delle parti che le hanno sostenute.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: il caso Tarsu
Una società alberghiera aveva impugnato una cartella di pagamento relativa alla Tarsu. Dopo un complesso iter giudiziario, durante il ricorso in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata, pagando integralmente il debito. La Suprema Corte, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione giudizio tributario, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento IRPEF fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata, saldando il debito. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio. La vicenda evidenzia come gli strumenti di pace fiscale possano interrompere il contenzioso anche nella sua fase finale.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in un caso riguardante i compensi di un avvocato. A seguito della rinuncia al ricorso da parte del legale e dell'adesione della controparte, la Corte ha applicato l'art. 391 c.p.c., chiarendo che non vi è condanna alle spese né obbligo di versare il doppio del contributo unificato. La decisione si fonda sul rispetto dei requisiti formali della rinuncia e sulla sua accettazione.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione fa chiarezza
Un'azienda pubblica di edilizia residenziale ha impugnato un avviso di accertamento IMU. Durante il ricorso in Cassazione, ha aderito alla "rottamazione quater", ma il giudizio è stato dichiarato estinto per mancata richiesta di udienza dopo una proposta di rigetto. L'azienda ha chiesto la revocazione del decreto. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione sugli effetti della rottamazione sul processo, ha disposto la riunione dei procedimenti e il rinvio a pubblica udienza per una decisione di principio, senza pronunciarsi immediatamente sull'estinzione del giudizio.
Continua »
Estinzione del giudizio e successione: il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in un complesso caso di successione ereditaria. La controversia vedeva opposti la vedova del defunto e i figli di primo letto riguardo la determinazione della quota di legittima. Dopo un lungo iter processuale, che aveva toccato temi come la valutazione delle donazioni e la creazione di passività fittizie, le parti hanno raggiunto un accordo. Di conseguenza, la parte ricorrente ha rinunciato al ricorso in Cassazione, portando alla chiusura definitiva del procedimento senza una pronuncia nel merito da parte della Suprema Corte.
Continua »