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Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

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922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Spese processuali: quando si pagano con estinzione
Un ente fiscale impugna una sentenza sfavorevole sulla revisione catastale di un immobile. Durante il giudizio in Cassazione, il processo si estingue, ma l'ente viene condannato alle spese. L'ente reclama contro la condanna, ma la Corte di Cassazione rigetta il reclamo applicando il principio di soccombenza virtuale, ritenendo l'appello originario manifestamente infondato e confermando l'addebito delle spese processuali.
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Rinuncia ricorso cassazione: estinzione e spese
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale riguardante la riqualificazione di una complessa operazione societaria ai fini dell'imposta di registro. La società contribuente aveva resistito con controricorso. In Cassazione, a seguito di accordo tra le parti, l'Agenzia ha effettuato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte con compensazione delle spese. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, escludendo l'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.
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Rinuncia ricorso cassazione: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'Agenzia delle Entrate. La controversia riguardava la riqualificazione di un'operazione societaria ai fini dell'imposta di registro. La decisione si fonda sull'accordo tra le parti per la compensazione delle spese legali e chiarisce che la rinuncia non comporta il pagamento del doppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: il caso si estingue in Cassazione
Una società aveva presentato ricorso in Cassazione contro una condanna al risarcimento danni per 100.000 euro. Tuttavia, prima della decisione, la stessa società ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, rendendo definitiva la sentenza di condanna della Corte d'Appello.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti. La controversia, avviata da due soggetti contro una società di gestione del risparmio, si è conclusa prima dell'udienza grazie a un accordo transattivo tra le parti. La Corte ha verificato la regolarità della rinuncia e, conformemente all'art. 391 c.p.c., non ha emesso una pronuncia sulle spese, chiudendo definitivamente il procedimento.
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Definizione agevolata: estinzione giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo contenzioso tributario tra l'Agenzia delle Entrate e due società collegate. La decisione è stata presa non nel merito della disputa, ma a seguito della presentazione da parte dei contribuenti di una domanda di definizione agevolata e del relativo pagamento, come previsto dalla normativa sulle tregue fiscali. La Corte ha sottolineato che il perfezionamento della procedura di definizione agevolata comporta l'automatica estinzione del giudizio pendente.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso, sia principale che incidentale. Il caso riguardava una controversia tra una società, un condominio e una terza società. A seguito della rinuncia di entrambe le parti appellanti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese tra i rinuncianti ma condannando il ricorrente principale a pagare le spese del condominio. È stato inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato, poiché non applicabile in caso di rinuncia.
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Inammissibilità ricorso: appello doppio è vietato
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un contribuente contro una sentenza della Commissione Tributaria. La decisione si fonda sulla scoperta che un precedente ricorso, identico e contro la medesima sentenza, era già stato presentato e successivamente dichiarato estinto. Questo principio conferma che non è possibile impugnare due volte lo stesso provvedimento, poiché il primo atto, anche se concluso con l'estinzione, consuma il diritto di appello.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una controversia iniziata con l'opposizione a un decreto ingiuntivo per servizi idrici arriva in Cassazione. Le società ricorrenti, tuttavia, presentano una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del processo, chiarendo che la rinuncia è valida anche senza accettazione della controparte. Di conseguenza, condanna la ricorrente principale al pagamento delle spese legali a favore del condominio resistente, ma esclude il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un'Azienda Sanitaria presenta ricorso in Cassazione in una causa di responsabilità medica. Successivamente, deposita un atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia e della mancata costituzione delle controparti, dichiara l'estinzione del giudizio, senza disporre nulla in merito alle spese processuali. La decisione chiarisce le conseguenze procedurali di tale atto.
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Buoni fruttiferi postali: la rinuncia al ricorso
Un risparmiatore ha citato in giudizio un istituto postale per il calcolo degli interessi sui propri Buoni fruttiferi postali. Dopo sentenze contrastanti nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Tuttavia, il ricorrente ha rinunciato all'appello a seguito di un'ordinanza della stessa Corte che ha consolidato un orientamento giurisprudenziale sulla medesima questione. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: il caso dei buoni postali
Un risparmiatore ha citato in giudizio l'ente emittente per il ricalcolo degli interessi su buoni postali fruttiferi. Dopo aver vinto in primo grado e perso in appello, il risparmiatore ha fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, a seguito di una nuova ordinanza della Corte su un caso analogo, il risparmiatore ha presentato una rinuncia al ricorso, gesto seguito dall'ente emittente per il proprio controricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto delle reciproche rinunce, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
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Buoni Postali Fruttiferi: estinzione del giudizio
Una controversia sui tassi di interesse dei Buoni Postali Fruttiferi serie Q/P si conclude in Cassazione con l'estinzione del giudizio. La risparmiatrice, dopo una sentenza d'appello sfavorevole, ha rinunciato al ricorso a seguito di un consolidamento giurisprudenziale contrario alla sua tesi. La Corte ha dichiarato estinto il procedimento, compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione del giudizio: l’errore che costa caro
L'appello di un garante in Corte di Cassazione è stato respinto a causa di un vizio di procedura. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio perché il ricorrente non ha presentato la necessaria istanza di decisione prevista dall'art. 380-bis c.p.c. Questo caso sottolinea l'importanza cruciale delle norme procedurali, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'azienda di navigazione, multata per eccesso di velocità, vede il proprio caso arrivare fino in Cassazione. Tuttavia, il Ministero appellante decide di effettuare una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, preso atto dell'accettazione della controparte, dichiara l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado che annullava la sanzione per mancata segnalazione della postazione di controllo.
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Esenzione accise energia: la rinuncia al ricorso
Una società energetica, a cui era stata negata l'esenzione accise energia per l'elettricità fornita ai propri soci consorziati, ha rinunciato al ricorso in Cassazione. La Corte, prendendo atto dell'orientamento consolidato sfavorevole alla tesi della società, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La vicenda chiarisce che il beneficio fiscale per l'autoconsumo non è estendibile a soggetti giuridici distinti dal produttore, anche se legati da un vincolo consortile.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. La decisione è stata presa a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. L'Agenzia delle Entrate ha confermato l'avvenuta definizione della lite, determinando la cessazione della materia del contendere e la conseguente estinzione del giudizio, con compensazione delle spese legali tra le parti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contenzioso fiscale relativo a costi indeducibili e IVA indetraibile, giunto fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con l'estinzione del giudizio. Durante la pendenza del ricorso, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge n. 197 del 2022. Preso atto dell'avvenuta definizione della lite, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere e, di conseguenza, estinto il processo.
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Errore materiale: la Cassazione corregge un’ordinanza
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. Invece di decidere nel merito una controversia, la Corte avrebbe dovuto dichiarare l'estinzione del giudizio, poiché la parte ricorrente aveva rinunciato al ricorso con l'accordo della controparte. L'ordinanza in esame rettifica questo sbaglio, disponendo l'estinzione del procedimento senza alcuna pronuncia sulle spese, ripristinando così il corretto corso processuale basato sulla volontà delle parti.
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Estinzione del giudizio: l’accordo tra le parti
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di un contenzioso tributario in materia di IMU tra un ente provinciale e una società concessionaria. Le parti, dopo aver percorso i gradi di merito, hanno raggiunto un accordo transattivo durante il giudizio di legittimità. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, specificando che in tali casi non si applica il versamento del doppio contributo unificato e che le spese legali vengono compensate come da accordo tra le parti.
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