LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

Pagina 31 di 40

922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione per il coobbligato
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per imposta di registro. Durante il processo in Cassazione, è emerso che un coobbligato aveva saldato il debito tramite una definizione agevolata. La Corte Suprema, applicando la normativa specifica, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, sottolineando che i benefici della sanatoria si estendono a tutti i condebitori solidali. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia formale al ricorso da parte di una società ospedaliera. La controparte, una curatela fallimentare, ha accettato la rinuncia. La Corte ha stabilito che nessuna spesa legale dovesse essere liquidata, applicando l'articolo 391 del codice di procedura civile. La decisione sottolinea come la rinuncia accettata ponga fine al procedimento senza una pronuncia nel merito.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Una società in procedura fallimentare, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un decreto, ha dichiarato di rinunciare all'impugnazione. La società controparte ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che, data l'adesione di entrambe le parti, non vi è condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: il caso di rinuncia
Un contribuente, dopo aver ottenuto una sentenza favorevole per un rimborso fiscale su una pensione complementare, ha rinunciato alla sua pretesa durante il ricorso per cassazione promosso dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, annullando la precedente decisione e compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: il caso di definizione
Una società agricola e i suoi soci, dopo aver ricevuto avvisi di accertamento per gli anni 2006 e 2007, hanno visto il loro caso arrivare in Cassazione. Durante il processo, hanno aderito con successo alle procedure di definizione agevolata delle liti pendenti per l'annualità 2007, mentre la questione del 2006 era già divenuta definitiva. La Corte di Cassazione, preso atto della cessazione della materia del contendere per tutte le questioni, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario.
Continua »
Estinzione giudizio per rottamazione ter: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7708/2024, ha chiarito che l'adesione di un contribuente alla "rottamazione ter" comporta l'estinzione del giudizio pendente, anche in assenza del completo pagamento delle rate. La Corte ha stabilito che la sola manifestazione di volontà di avvalersi della definizione agevolata è sufficiente a chiudere il contenzioso, sostituendo la situazione debitoria originaria con quella disciplinata dalla procedura di rottamazione, senza che la sentenza impugnata passi in giudicato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Commissione Tributaria Regionale sfavorevole in materia di IVA. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo ai sensi della L. 197/2022. Di conseguenza, la società ha formalizzato la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese di lite tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società, dopo aver impugnato in Cassazione il rigetto di un reclamo per la trascrizione di una domanda giudiziale, decide per la rinuncia al ricorso. La controparte non accetta la rinuncia, chiedendo la condanna alle spese. La Corte dichiara estinto il giudizio e, data la mancata accettazione, condanna la società ricorrente al pagamento delle spese legali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società propone ricorso in Cassazione ma successivamente vi rinuncia. Le controparti non accettano la rinuncia, insistendo per il pagamento delle spese. La Corte Suprema, pur dichiarando estinto il giudizio a seguito della rinuncia al ricorso, condanna la società rinunciante a pagare tutte le spese legali del procedimento, applicando il principio secondo cui la mancata accettazione comporta l'addebito dei costi.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente ha impugnato diversi avvisi di accertamento sintetico. Dopo un complesso iter giudiziario giunto fino alla Corte di Cassazione, il processo è stato dichiarato estinto. La Corte ha preso atto dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata, con il relativo pagamento delle somme dovute, che ha posto fine alla controversia.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: la pace fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a una ripresa a tassazione di utili di una società. La decisione si basa sull'adesione della contribuente alla definizione agevolata della lite (pace fiscale), con relativo pagamento. Poiché nessuna delle parti ha chiesto la prosecuzione del processo entro i termini previsti, il giudizio si è perfezionato e quindi estinto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società di gestione idrica, dopo due sentenze sfavorevoli riguardo la restituzione di somme per il servizio di depurazione, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, decide per la rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio e condanna la società rinunciante al pagamento delle spese legali, chiarendo che la rinuncia è efficace anche senza l'accettazione della controparte e che non comporta il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia ricorso Cassazione: niente doppio contributo
Una società di fornitura idrica, dopo aver presentato ricorso in Cassazione, ha deciso di ritirarlo. La Corte Suprema ha dichiarato estinto il procedimento. La decisione chiarisce un punto fondamentale: in caso di rinuncia ricorso Cassazione, il ricorrente non è tenuto a pagare il doppio del contributo unificato. Questa sanzione, spiega la Corte, si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'appello, essendo una misura eccezionale non estendibile per analogia.
Continua »
Estinzione del giudizio: la Cassazione chiude il caso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7425/2024, ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia riguardante una servitù coattiva di passaggio ferroviario. La decisione è seguita a un accordo transattivo tra le parti e alla rinuncia alle domande da parte della società ricorrente. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una sentenza di merito, e le spese legali sono state integralmente compensate tra i contendenti, evidenziando come la volontà delle parti possa porre fine a una lite anche nella fase di legittimità.
Continua »
Estinzione lite tributaria: guida alla definizione agevolata
Un contribuente ricorre in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, lamentando la prescrizione di sanzioni e interessi. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte Suprema, prendendo atto del pagamento, dichiara l'estinzione lite tributaria, chiudendo il contenzioso senza decidere nel merito della prescrizione e compensando le spese legali.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo in corso
Un'associazione teatrale, dopo aver ricevuto avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA e aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha aderito alla definizione agevolata delle controversie, pagando gli importi dovuti. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione Agevolata Controversie: Estinzione Giudizio
Una società impugnava una cartella di pagamento per imposte relative al 2001. Dopo un lungo iter giudiziario, giunto fino in Cassazione, il contenzioso si è concluso grazie alla presentazione di una domanda di definizione agevolata delle controversie pendenti. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura e del relativo pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla lite.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo
Una società, dopo aver presentato un ricorso per revocazione di una sentenza della Cassazione in materia di ICI, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali. La decisione chiarisce che la rinuncia al ricorso non comporta il pagamento del doppio del contributo unificato, in quanto tale sanzione si applica solo in casi tassativi come rigetto o inammissibilità e non può essere estesa per analogia.
Continua »
Definizione agevolata lite: estinzione del giudizio
L'ordinanza analizza un caso in cui un contenzioso fiscale tra l'Agenzia delle Entrate e un istituto bancario, giunto in Cassazione, è stato risolto tramite la definizione agevolata della lite. A seguito dell'adesione del contribuente alla procedura e del relativo pagamento, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi nel merito della questione tributaria. La decisione chiarisce che in tali circostanze le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non è dovuto il doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: spese legali e conseguenze
Un gruppo di utenti ha citato in giudizio una società di gestione idrica per ottenere il rimborso delle tariffe di depurazione per un servizio non erogato. Dopo due gradi di giudizio con esiti alterni sulla responsabilità tra la società di gestione e un'altra società fornitrice, entrambe hanno presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, le società hanno depositato atti di rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando le società rinuncianti al pagamento delle spese legali in favore degli utenti e chiarendo che la rinuncia non comporta il raddoppio del contributo unificato.
Continua »