Una contribuente impugna una cartella esattoriale per un debito IRPEF risalente al 1993, eccependo la prescrizione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6211/2025, chiarisce la differente natura della prescrizione crediti tributari: si applica il termine ordinario di dieci anni per l'imposta principale (IRPEF), ma il termine breve di cinque anni per le componenti accessorie come interessi e sanzioni. La sentenza di secondo grado, che aveva applicato il termine decennale a tutto il credito, viene cassata con rinvio.
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