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Concordato In Appello — Anno 2026

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595 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello per il reato di ricettazione, ha tentato di contestare in sede di legittimità la propria responsabilità penale e il mancato riconoscimento delle attenuanti. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. preclude la possibilità di sollevare doglianze su punti del provvedimento che sono stati oggetto di rinuncia implicita o esplicita durante la negoziazione tra le parti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un'imputata che, dopo aver beneficiato del concordato in appello per i reati di rapina e lesioni, ha tentato di contestare il difetto di motivazione della sentenza. La Suprema Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello preclude la possibilità di dedurre in sede di legittimità vizi relativi alla motivazione o a questioni rinunciate, confermando la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'entità degli aumenti di pena stabiliti in sede di concordato in appello. La Suprema Corte ha chiarito che, una volta accettato il concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., i motivi di impugnazione sono estremamente limitati. Non è possibile lamentare l'eccessività della pena se questa è stata concordata tra le parti, a meno che non si configuri una pena illegale o vizi della volontà. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato a seguito di concordato in appello per reati legati agli stupefacenti. Il ricorrente contestava l'erronea valutazione delle prove, ma la Suprema Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello limita drasticamente i motivi di impugnazione. Nello specifico, non è possibile sollevare questioni di merito o probatorie già rinunciate con l'accordo sulla pena. La decisione conferma che il ricorso in Cassazione dopo un concordato è ammesso solo per vizi della volontà, mancanza di consenso del PM, difformità della sentenza rispetto all'accordo o illegalità della pena applicata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso sulla pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello per reati legati agli stupefacenti, contestava il calcolo della pena. La Suprema Corte ha ribadito che, in presenza di un accordo sulla sanzione ex art. 599-bis c.p.p., il controllo del giudice è limitato alla congruità complessiva della pena finale. Non è possibile eccepire errori nei passaggi intermedi di calcolo, poiché tale doglianza non rientra nel concetto di pena illegale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, nonostante avesse stipulato un concordato in appello per un reato di lieve entità sugli stupefacenti, ha tentato di contestare in sede di legittimità la mancata concessione delle attenuanti e l'irrilevanza penale del fatto. La Corte ha ribadito che il concordato in appello limita drasticamente i motivi di ricorso, rendendo inammissibili le doglianze su punti già oggetto di rinuncia contrattuale tra le parti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per traffico di stupefacenti che avevano precedentemente beneficiato del concordato in appello. Nonostante l'accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p., i ricorrenti hanno tentato di contestare il trattamento sanzionatorio in sede di legittimità. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta perfezionato il concordato in appello, il ricorso è limitato esclusivamente a vizi della volontà, mancanza di consenso del PM o difformità della sentenza rispetto all'accordo, escludendo la possibilità di ridiscutere la congruità della pena.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati condannati per violazione della normativa sugli stupefacenti. Nonostante la pena fosse stata rideterminata in appello tramite il concordato in appello, i ricorrenti hanno tentato di contestare la qualificazione giuridica del fatto in sede di legittimità. La Suprema Corte ha ribadito che l'adesione al concordato preclude la possibilità di sollevare censure sul merito del reato, limitando il ricorso a vizi specifici legati alla formazione della volontà o alla difformità della sentenza rispetto all'accordo.
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Concordato in appello: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto un **concordato in appello** per reati legati agli stupefacenti, contestava la mancata motivazione del giudice sul proscioglimento d'ufficio. La Suprema Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia ai motivi di appello, limitando la cognizione del giudice ai soli punti concordati. Di conseguenza, non sussiste alcun obbligo di motivazione specifica su cause di non punibilità non oggetto dell'accordo, confermando la condanna e applicando sanzioni pecuniarie per l'inammissibilità del ricorso.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati contro una sentenza della Corte d'Appello di Bologna. La controversia riguardava principalmente la commisurazione della pena e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha chiarito che, in presenza di un **concordato in appello**, le parti non possono contestare in sede di legittimità i vizi relativi alla determinazione della sanzione, a meno che questa non risulti illegale. La natura pattizia dell'accordo e la sua finalità deflattiva precludono infatti nuove censure su aspetti già oggetto di intesa tra accusa e difesa.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni imputati che, dopo aver stipulato un concordato in appello, contestavano la mancata valutazione della responsabilità penale. La Corte ha ribadito che l'accoglimento del concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. preclude la possibilità di dedurre vizi di motivazione sui punti oggetto di rinuncia. La decisione conferma che la congruità della pena concordata non è sindacabile in sede di legittimità, salvo casi di manifesto arbitrio o illogicità palese.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. I giudici hanno ribadito che l'accordo tra le parti sui punti della decisione comporta la rinuncia a sollevare ulteriori doglianze in sede di legittimità, salvo casi eccezionali come l'irrogazione di una pena illegale o vizi nella formazione della volontà. Non riscontrando tali anomalie, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'entità della pena dopo aver stipulato un concordato in appello. Secondo i giudici, l'accordo previsto dall'art. 599-bis c.p.p. comporta una rinuncia implicita a impugnare ulteriormente la sentenza per motivi di merito o sanzionatori, rendendo il concordato in appello un vincolo preclusivo per il successivo giudizio di legittimità, salvo il caso di pena illegale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello per reati legati agli stupefacenti, contestava il trattamento sanzionatorio. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta accettato il concordato in appello, il ricorso per Cassazione è precluso per i motivi rinunciati e per la mancata valutazione del proscioglimento immediato, restando esperibile solo in caso di pena illegale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un soggetto condannato per evasione. Il ricorrente aveva impugnato la sentenza di secondo grado contestando esclusivamente la quantificazione della pena. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che tale doglianza è incompatibile con l'istituto del concordato in appello precedentemente sottoscritto dalle parti. Avendo concordato la sanzione con l'accusa, il ricorrente ha implicitamente rinunciato a contestarne l'entità in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti che aveva precedentemente aderito al concordato in appello. Il ricorrente tentava di contestare la quantificazione della pena e la confisca di alcuni beni, nonostante avesse rinunciato a tali doglianze durante l'accordo in secondo grado. La sentenza ribadisce che il concordato in appello preclude la possibilità di riaprire questioni già oggetto di rinuncia o di discutere la congruità della sanzione concordata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, dopo aver beneficiato del concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p., ha tentato di impugnare la sentenza per vizi di motivazione e mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. La Suprema Corte ha chiarito che il concordato in appello implica una rinuncia negoziale ai motivi di merito, rendendo il ricorso per Cassazione limitato esclusivamente a vizi sulla formazione della volontà, sul consenso del PM o sull'illegalità della pena. Non è ammesso l'abbandono unilaterale dell'accordo attraverso la riproposizione di questioni già rinunciate.
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Concordato in appello: la pena pattuita è vincolante
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza riguardante un caso di detenzione di stupefacenti in carcere. Nonostante le parti avessero raggiunto un concordato in appello per una pena di quattro anni e dieci giorni, il giudice di secondo grado aveva erroneamente indicato nel dispositivo una pena superiore. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena è vincolante per il giudice che lo accoglie, correggendo l'errore materiale e rideterminando la sanzione secondo i termini pattuiti tra accusa e difesa.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per furto aggravato a seguito di concordato in appello. Il ricorrente lamentava la mancata valutazione delle cause di proscioglimento immediato. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di pena concordata, il ricorso è limitato esclusivamente a vizi della volontà, mancanza di consenso o difformità della sentenza rispetto all'accordo, escludendo la possibilità di contestare la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava la mancata applicazione di una pena sostitutiva, ma la Corte ha rilevato che tale doglianza non rientra nei casi tassativi di impugnazione previsti per il concordato. Inoltre, è emerso che l'imputato aveva espressamente rinunciato alla pena sostitutiva durante la negoziazione dell'accordo, rendendo la censura priva di fondamento giuridico.
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