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Concordato In Appello — Anno 2026

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595 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. I ricorrenti avevano tentato di contestare la qualificazione giuridica del fatto e l'applicazione della recidiva in sede di legittimità. La Suprema Corte ha stabilito che tali doglianze sono precluse, poiché l'adesione al concordato in appello implica la rinuncia ai motivi di merito. Il ricorso in Cassazione rimane esperibile solo per vizi della volontà, mancanza di consenso del PM o illegalità della pena.
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Concordato in appello: validità della pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava una presunta difformità tra la pena stabilita tramite concordato in appello e quella effettivamente irrogata. La Suprema Corte ha rilevato che il giudizio di equivalenza tra attenuanti generiche e recidiva, posto alla base della sanzione, era conforme alla volontà espressa in udienza dal difensore munito di procura speciale. Tale manifestazione di volontà aveva legittimamente modificato gli accordi precedenti, rendendo la censura manifestamente infondata.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un'associazione dedita al traffico di stupefacenti, dichiarando inammissibili i ricorsi di tre imputati. Due di essi avevano stipulato un concordato in appello, ma hanno successivamente tentato di contestare la pena ritenendola sproporzionata. Il terzo imputato, accusato di aver agito come prestanome per l'intestazione fittizia di 157 veicoli utilizzati per lo spaccio, contestava la valutazione delle prove e il diniego delle attenuanti. La Suprema Corte ha ribadito che il concordato in appello non è impugnabile per ragioni di merito sulla pena e che la Cassazione non può procedere a una nuova valutazione dei fatti già accertati.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente lamentava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e l'eccessiva entità della pena. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che, una volta accettato il concordato in appello, i motivi di impugnazione sono limitati a vizi della volontà o illegalità della pena, escludendo la possibilità di contestare la congruità del trattamento sanzionatorio pattuito.
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Concordato in appello: validità della decisione
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della validità della sentenza emessa a seguito del rigetto di un concordato in appello. Un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti, aveva lamentato la nullità del provvedimento poiché la Corte territoriale, dopo aver negato l'accordo sulla pena, aveva deciso immediatamente il merito senza rinviare l'udienza. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che non sussiste alcun obbligo di rinvio se le parti hanno già formulato conclusioni subordinate sul merito durante la medesima discussione orale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per reati sugli stupefacenti a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava la mancanza di motivazione sulla responsabilità penale, ma la Suprema Corte ha ribadito che, in caso di accordo sulla pena ex art. 599-bis c.p.p., i motivi di ricorso sono limitati esclusivamente a vizi del consenso, illegalità della pena o difformità della sentenza rispetto all'accordo. L'inammissibilità ha comportato anche la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, dopo aver aderito al concordato in appello, lamentava l'omessa motivazione riguardo alla confisca dei beni. La Corte ha chiarito che i motivi di ricorso contro una sentenza emessa ex art. 599-bis c.p.p. sono tassativi e non includono doglianze generiche sulla sorte dei beni sequestrati, specialmente se non sollevate precedentemente.
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Concordato in appello: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso presentato contro una sentenza di concordato in appello. Il ricorrente contestava l'omessa valutazione di cause di proscioglimento, ma la Corte ha ribadito che la rinuncia ai motivi di appello, necessaria per l'accordo sulla pena, preclude la possibilità di sollevare tali doglianze in sede di legittimità, salvo vizi del consenso o illegalità della pena.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che, dopo aver aderito al concordato in appello, ha tentato di impugnare l'aggravante mafiosa. La Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena comporta una rinuncia tombale ai motivi di merito, rendendo impossibile contestare punti della sentenza già accettati per ottenere lo sconto sanzionatorio.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver siglato un concordato in appello rinunciando ai motivi di impugnazione, contestava la mancanza di motivazione sulla colpevolezza. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena esonera il giudice dal motivare nel merito, rendendo inammissibile ogni successivo ricorso generico.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, pur avendo optato per il concordato in appello, contestava la tardiva notifica della citazione. La Corte ha chiarito che tale vizio costituisce una nullità a regime intermedio, sanata dalla presenza del difensore in udienza senza eccezioni.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza di concordato in appello riguardante reati di spaccio. Il ricorrente contestava il mancato riconoscimento delle attenuanti e il calcolo della pena. Tuttavia, i giudici hanno ribadito che l'accordo sulla pena è vincolante e non impugnabile, salvo nei rari casi di pena illegale, condannando l'imputato anche al pagamento della sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti e pene accessorie
La Corte di Cassazione ha chiarito che il concordato in appello comporta la rinuncia ai motivi di impugnazione, includendo anche le misure di sicurezza. La sentenza stabilisce che le pene accessorie, come l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, devono essere applicate per legge quando la pena principale supera determinati limiti, anche se non espressamente menzionate nell'accordo tra le parti.
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Concordato in appello: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato che, dopo aver ottenuto un concordato in appello, ha tentato di ricorrere in Cassazione contestando la propria responsabilità penale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena limita drasticamente i motivi di impugnazione ammissibili.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso presentato contro una sentenza di concordato in appello. Il ricorrente sollevava dubbi sulla motivazione relativa al proscioglimento immediato, ma la Corte ha ribadito che l'impugnazione di un accordo sulla pena è limitata a vizi specifici della volontà o all'illegalità della sanzione.
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Ricorso per cassazione inammissibile senza difensore
La Suprema Corte ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile poiché presentato personalmente dall'imputato anziché tramite un difensore abilitato. Il caso riguardava l'impugnazione di una sentenza di concordato in appello in cui venivano contestati motivi relativi alla pena, ritenuti però infondati e proceduralmente errati ai sensi degli artt. 613 e 599-bis cpp.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di concordato in appello, poiché le doglianze riguardavano la motivazione sulle attenuanti generiche, motivo non consentito per questo rito speciale.
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Concordato in appello: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato in secondo grado a seguito di concordato in appello. L'imputato contestava la mancata motivazione sulla misura di sicurezza dell'espulsione e la mancata traduzione di atti processuali. La Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia automatica ai motivi non concordati e preclude ogni eccezione sulla traduzione degli atti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due soggetti che avevano precedentemente stipulato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena preclude contestazioni successive sulla qualificazione giuridica o sull'entità della sanzione, a meno che non si tratti di una pena illegale. Nel caso di specie, la condanna per tentata estorsione aggravata è stata confermata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che avevano concordato la pena in secondo grado. Il caso chiarisce che il concordato in appello limita drasticamente i motivi di impugnazione e che il ricorso deve essere firmato da un difensore cassazionista.
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