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Concordato In Appello — Anno 2026

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595 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente contestava il calcolo della pena e la relativa motivazione. La Suprema Corte ha ribadito che, in presenza di un accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., le doglianze relative alla determinazione della sanzione sono precluse, a meno che la pena stessa non sia palesemente illegale. Il ricorso è stato dunque rigettato con condanna alle spese, poiché il vizio di motivazione sulla pena è stato espressamente escluso dai motivi di impugnazione dalla riforma del 2017.
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Attenuanti generiche e concordato in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due soggetti condannati per tentata estorsione aggravata. Gli imputati avevano concordato la pena in appello rinunciando ai motivi di merito, ma hanno successivamente impugnato la sentenza contestando il diniego delle **attenuanti generiche**. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia ai motivi di appello assorbe anche la richiesta di tali attenuanti, rendendo il ricorso manifestamente infondato e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver aderito al concordato in appello, ha tentato di impugnare la sentenza di secondo grado. La decisione chiarisce che l'accordo sui motivi di appello preclude la possibilità di sollevare doglianze in sede di legittimità, a meno che non si contesti l'illegalità della pena. Il principio cardine è che il concordato in appello limita drasticamente il perimetro del ricorso per Cassazione, escludendo anche la valutazione delle condizioni di proscioglimento d'ufficio.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti a seguito di un concordato in appello. L'imputato aveva rinunciato ai motivi di gravame, eccetto quello relativo alla sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha ribadito che, in caso di accordo ex art. 599-bis c.p.p., non è possibile contestare in sede di legittimità i motivi rinunciati o la determinazione della pena, salvo il caso in cui quest'ultima risulti palesemente illegale o fuori dai limiti edittali.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente aderito al concordato in appello. La decisione chiarisce che, a seguito della rinuncia ai motivi di merito per concordare la pena, non è possibile sollevare in sede di legittimità doglianze su aspetti rinunciati o sulla mancata applicazione del proscioglimento immediato. Il ricorso è ammesso solo se la pena concordata risulta illegale, ovvero esterna ai limiti edittali o di specie diversa da quella prevista dalla legge.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la congruità della pena stabilita tramite concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., una volta raggiunto l'accordo tra le parti e recepito dal giudice, non è possibile lamentare in sede di legittimità il difetto di motivazione sulla misura della sanzione, salvo casi eccezionali legati alla formazione della volontà o a difformità della pronuncia rispetto all'accordo stesso.
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Concordato in appello e pene sostitutive
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito riguardante un concordato in appello per i reati di riciclaggio e ricettazione. Il giudice di secondo grado aveva accolto la riduzione della pena pattuita tra le parti, ma aveva omesso di pronunciarsi sulla contestuale richiesta di sostituzione della detenzione con il lavoro di pubblica utilità. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice non può scindere l'accordo: deve accoglierlo o rigettarlo integralmente, includendo le sanzioni sostitutive se queste fanno parte del patto processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La decisione ribadisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare doglianze sui motivi rinunciati o sulla mancata applicazione del proscioglimento immediato. Inoltre, la determinazione della sanzione può essere contestata solo se questa risulta palesemente illegale, ovvero non conforme ai limiti edittali previsti dalla legge.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Il ricorrente aveva sollevato doglianze relative a motivi già rinunciati e alla mancata valutazione del proscioglimento d'ufficio. La Suprema Corte ha ribadito che, una volta siglato l'accordo sulla pena ex art. 599-bis c.p.p., i vizi sulla determinazione della sanzione sono deducibili solo se la pena inflitta è illegale, ovvero non prevista dalla legge o fuori dai limiti edittali.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati che avevano precedentemente optato per il concordato in appello. La decisione chiarisce che, una volta raggiunto un accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., non è possibile contestare la mancata applicazione delle cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. o vizi sulla determinazione della sanzione, a meno che quest'ultima non sia palesemente illegale. Il ricorso è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per ricettazione a seguito di concordato in appello. Il ricorrente lamentava la mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento previste dall'articolo 129 c.p.p. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello limita drasticamente i motivi di ricorso, escludendo la possibilità di contestare la mancata applicazione del proscioglimento d'ufficio, a meno che non si tratti di prescrizione maturata prima della sentenza. La decisione conferma il rigore procedurale legato ai riti deflattivi.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputate che, dopo aver stipulato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., contestavano la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. La Corte ha ribadito che il controllo del giudice sulla pena concordata è limitato alla sua legalità. Poiché le parti rinunciano ai motivi di appello per raggiungere l'accordo, il giudice non è tenuto a motivare l'assenza di cause di proscioglimento immediato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello per reati legati agli stupefacenti. L'imputato contestava la misura della pena e la mancata applicazione di attenuanti, nonostante avesse precedentemente concordato la sanzione con il Pubblico Ministero. La Suprema Corte ha chiarito che il concordato in appello vincola le parti: una volta che il giudice ratifica l'accordo, la pena non può essere contestata unilateralmente, salvo i rari casi di illegalità della sanzione o vizi nella formazione della volontà.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato avverso una sentenza di concordato in appello. Nonostante l'accordo sulla pena raggiunto in secondo grado per reati inerenti gli stupefacenti, la difesa aveva tentato di contestare la misura della sanzione e i criteri di calcolo ex art. 133 c.p. La Suprema Corte ha ribadito che il concordato in appello costituisce un negozio processuale vincolante: una volta che le parti hanno liberamente pattuito la pena e il giudice l'ha ratificata, non è possibile contestarne la congruità in sede di legittimità, salvo il caso di pena illegale o vizi nella formazione della volontà.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per associazione a delinquere e truffa. Il ricorrente contestava la carenza di motivazione in merito al proscioglimento d'ufficio, nonostante la pena fosse stata rideterminata tramite concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia ai motivi di impugnazione sulla responsabilità, rendendo il ricorso inammissibile e comportando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, nonostante avesse sottoscritto un **concordato in appello** ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., pretendeva il riconoscimento della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia ai motivi di merito, rendendo impossibile contestare la punibilità in sede di legittimità, salvo il caso di pena illegale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la pena inflitta a seguito di un concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che, in presenza di un accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., non è possibile impugnare l'entità della sanzione se questa rispetta i termini dell'accordo e non presenta profili di illegalità. Inoltre, eventuali vizi di notifica devono essere eccepiti tempestivamente in udienza, pena la loro preclusione. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, comportando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver stipulato un Concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha tentato di contestare la mancata applicazione delle cause di proscioglimento d'ufficio. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena comporta la rinuncia implicita a far valere vizi non concordati, inclusi quelli relativi all'art. 129 c.p.p., limitando il potere decisionale del giudice ai soli termini dell'intesa raggiunta tra le parti.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'imputato, condannato per reati inerenti agli stupefacenti, aveva concordato la pena rinunciando ai motivi di appello, ma ha successivamente tentato di contestare in Cassazione la sussistenza di un'aggravante. La Suprema Corte ha chiarito che il concordato in appello limita la cognizione del giudice ai soli punti oggetto dell'accordo, rendendo inammissibili le doglianze su profili già rinunciati, come le circostanze del reato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato che, dopo aver stipulato un concordato in appello, intendeva contestare la qualificazione giuridica del fatto. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello comporta la rinuncia implicita a far valere vizi relativi al merito del reato o a cause di non punibilità, limitando il ricorso per cassazione esclusivamente a questioni sulla formazione della volontà o sull'illegalità della pena.
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