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Concordato In Appello — Anno 2026

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595 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: i limiti del potere del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, stabilendo che nel contesto di un concordato in appello, il giudice non può applicare d'ufficio pene sostitutive se non richieste dalle parti. Inoltre, a seguito della rinuncia ai motivi di appello, il giudice non è tenuto a motivare sul mancato proscioglimento dell'imputato, poiché la sua cognizione è limitata ai soli aspetti oggetto dell'accordo.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite un concordato in appello, ne contestava la congruità. La Corte ha ribadito che l'accordo preclude la possibilità di sollevare successive doglianze sulla misura della pena, salvo casi eccezionali come l'applicazione di una sanzione illegale. L'accettazione del concordato in appello implica una rinuncia a contestare i punti oggetto dell'accordo stesso.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di due ricorsi. Il primo perché la pena era stata concordata in appello, limitando i motivi di impugnazione. Il secondo perché mirava a una rivalutazione dei fatti e contestava il diniego delle attenuanti generiche, questioni che esulano dal giudizio di legittimità. La decisione ribadisce i rigidi confini del ricorso in Cassazione, confermando che non è una sede per un nuovo esame del merito.
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Errore di fatto: quando il ricorso in Cassazione è out
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. L'imputato sosteneva che i giudici avessero ignorato una sua richiesta di pene sostitutive, ma la Corte ha verificato che tale richiesta non era mai stata formalmente depositata in appello, rendendo la doglianza infondata e precisando la natura del rimedio.
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Ricorso inammissibile: limiti del patteggiamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). La Corte ha ribadito che, accettando l'accordo sulla pena, l'imputato rinuncia a contestare la mancata assoluzione, limitando severamente i motivi di impugnazione e rendendo inammissibili doglianze su punti rinunciati.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (cd. "concordato in appello"), aveva impugnato la sentenza per carenza di motivazione. La Suprema Corte ribadisce che, in questi casi, non si può contestare il merito della decisione, ma solo vizi procedurali specifici o l'illegalità della pena concordata, poiché l'accordo implica una rinuncia a tali contestazioni.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due cittadini stranieri avverso una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. I ricorrenti lamentavano la mancata traduzione della sentenza, ma la Corte ha stabilito che tale motivo non rientra nelle limitate eccezioni che consentono di impugnare questo tipo di accordo processuale, confermando la quasi definitività della sentenza patteggiata in secondo grado.
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Concordato in appello: che succede se il giudice lo nega?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che, dopo aver rigettato un concordato in appello, aveva deciso la causa senza permettere alle parti di discutere nel merito. Questa omissione, secondo la Suprema Corte, costituisce una nullità insanabile per violazione del diritto di difesa, poiché impedisce all'imputato e al pubblico ministero di partecipare attivamente al giudizio.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'ordinanza ribadisce che non è possibile contestare la congruità della pena pattuita tra le parti, ma solo vizi specifici legati alla formazione della volontà o al contenuto difforme della pronuncia del giudice.
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Ricorso inammissibile dopo concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte chiarisce che, dopo un accordo processuale in appello ('concordato'), non è più possibile contestare nel merito la valutazione dei fatti, come la destinazione della sostanza. L'impugnazione è permessa solo per vizi procedurali relativi alla formazione dell'accordo stesso. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'ordinanza chiarisce che l'impugnazione è limitata a vizi specifici dell'accordo o all'illegalità della pena. Le doglianze su motivi rinunciati, come la qualificazione giuridica o divergenze nominalistiche che non alterano la pena concordata, non possono essere fatte valere in sede di legittimità.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), ha presentato ricorso in Cassazione contestando la valutazione dei fatti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di appello, salvo vizi procedurali specifici o l'applicazione di una pena illegale. Pertanto, non è più possibile contestare la responsabilità o le modalità del fatto.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La decisione chiarisce che le censure relative alla determinazione della pena e alla mancata assoluzione non rientrano tra i motivi consentiti per impugnare tale tipo di accordo, ribadendo i rigidi limiti di questa procedura.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da tre imputati condannati per furto aggravato. La decisione chiarisce i rigidi limiti dell'impugnazione contro una sentenza basata su un 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.) e ribadisce i principi sulla carenza di interesse a ricorrere quando i motivi sono manifestamente infondati.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di condanna per furto aggravato, emessa a seguito di un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che, in tali casi, l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo o per illegalità della pena, e non per contestare la responsabilità dell'imputato o la valutazione delle prove.
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Ricorso straordinario inammissibile: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso straordinario inammissibile, chiarendo che la procedura semplificata 'de plano' per i ricorsi avverso sentenze concordate in appello non prevede la notifica dell'udienza. La Corte ha stabilito che l'eventuale omessa notifica dell'ordinanza di inammissibilità è sanata dalla proposizione stessa del ricorso straordinario, rendendolo manifestamente infondato.
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Concordato in appello: no al ricorso per altri motivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello con rideterminazione della pena, ha tentato di sollevare questioni di non punibilità. La decisione conferma che l'accordo implica la rinuncia a tutti i motivi di impugnazione precedentemente proposti.
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Concordato in appello: nullità se ignorato dal giudice
Un imputato, condannato per ricettazione, presentava un concordato in appello assieme alla Procura. La Corte d'Appello ignorava l'accordo e confermava la condanna. La Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che il giudice non può ignorare il concordato in appello; se intende rigettarlo, deve fissare un'udienza di discussione, pena la nullità della decisione per violazione del diritto di difesa.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per la rideterminazione della pena, ha lamentato la mancata valutazione delle condizioni per il proscioglimento. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello, limitando la possibilità di un successivo ricorso solo a vizi specifici dell'accordo stesso e non al merito della causa.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva recepito un concordato in appello. La Suprema Corte chiarisce che, aderendo al concordato, gli imputati rinunciano a contestare la qualificazione giuridica del fatto e la valutazione delle condizioni per il proscioglimento. Il ricorso in Cassazione, in questi casi, è limitato a vizi della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, rendendo inammissibili le altre doglianze.
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