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Concordato In Appello — Anno 2024

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742 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Concordato In Appello

Provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 39344/2024, dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concluso un concordato in appello e rinunciato ai motivi, ha tentato di sollevare questioni già coperte dalla rinuncia. La Suprema Corte ribadisce che l'accordo preclude l'esame di motivi rinunciati, inclusa la mancata assoluzione ex art. 129 c.p.p.
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Concordato in appello: vizio di volontà non provato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un vizio di volontà nel concordato in appello. L'imputato sosteneva di aver aderito all'accordo per ottenere la revoca di una misura cautelare, ma tale condizione non era stata esplicitata nel patto, rendendo la doglianza del tutto indimostrata e il ricorso inammissibile.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
Un imputato ha impugnato in Cassazione la sentenza derivante da un concordato in appello, lamentando vizi nella quantificazione della pena e la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo tra le parti limita i motivi di impugnazione, escludendo doglianze sul quantum della pena (se non illegale) e sull'applicazione dell'art. 129 c.p.p., dato che l'imputato rinuncia ai motivi di appello originari.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
Un imputato ha impugnato una sentenza basata su un accordo sulla pena, sostenendo che il giudice avrebbe dovuto valutare l'assoluzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accettazione di un concordato in appello comporta la rinuncia a contestare il merito della colpevolezza, limitando drasticamente i motivi di un successivo ricorso.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che il ricorso è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti. Poiché il ricorrente non ha sollevato motivi pertinenti, il suo ricorso è stato respinto, con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria, confermando la natura quasi definitiva dell'accordo di patteggiamento in appello.
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Concordato in appello: l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38577/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza che recepisce un concordato in appello. Secondo la Corte, l'accordo sulla pena, previsto dall'art. 599-bis c.p.p., preclude ulteriori impugnazioni, avendo un effetto preclusivo sull'intero procedimento, compreso il giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'imputato lamentava la mancata assoluzione ai sensi dell'art. 129 c.p.p., ma la Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tali doglianze, limitando l'impugnazione a specifici vizi procedurali o all'illegalità della sanzione.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito i limiti all'impugnazione delle sentenze emesse a seguito di un concordato in appello. Un imputato aveva fatto ricorso lamentando il mancato proscioglimento e l'entità della pena. La Corte ha dichiarato il ricorso palesemente inammissibile, sottolineando che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a contestare i motivi di merito, inclusa la valutazione delle cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. Il ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti o per pene illegali.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da due imputati avverso una sentenza di concordato in appello. L'ordinanza stabilisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello originari, inclusa la richiesta di proscioglimento ex art. 129 c.p.p. Pertanto, il successivo ricorso per cassazione è precluso per le questioni oggetto di rinuncia.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione della pena
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di concordato in appello. La Corte ribadisce che non si può contestare la congruità della pena concordata, a meno che non sia illegale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38114/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di Appello emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che, in tali casi, i motivi di ricorso sono limitati (numerus clausus) a questioni sulla formazione della volontà delle parti o sulla difformità della pronuncia rispetto all'accordo, escludendo doglianze sulla qualificazione giuridica o sulla congruità della pena.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare la mancata valutazione delle cause di proscioglimento, trattandosi di motivi rinunciati. Il ricorso è ammesso solo se la pena applicata risulta illegale.
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Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili due ricorsi. Il primo, relativo a una pena concordata in appello, è stato respinto poiché non si può contestare la congruità della pena. Il secondo, riguardante il diniego delle attenuanti generiche, è stato ritenuto inammissibile in quanto la decisione del giudice di merito, basata sulla personalità negativa dell'imputato e sui precedenti, era motivata in modo adeguato e non sindacabile in sede di legittimità.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento in secondo grado, nota come 'concordato in appello'. La decisione ribadisce che, una volta accettata la pena concordata, non è più possibile contestare la qualificazione del fatto o la congruità della sanzione, a meno che la pena stessa non sia illegale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Due imputati hanno fatto ricorso contro una sentenza di concordato in appello. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché i motivi proposti (qualificazione del fatto, congruità della pena) erano stati implicitamente rinunciati con l'accordo. Il ricorso è possibile solo per illegalità della pena, non per vizi di merito.
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Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha chiarito che, una volta accettato l'accordo, non è più possibile contestare la mancata valutazione da parte del giudice di eventuali cause di proscioglimento (ex art. 129 c.p.p.), poiché tali motivi si intendono rinunciati con il patto stesso.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38063/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite il cosiddetto concordato in appello, aveva impugnato la sentenza lamentando il mancato proscioglimento. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello comporta una rinuncia ai motivi di impugnazione, limitando la possibilità di ricorrere in Cassazione solo a specifiche violazioni procedurali legate all'accordo stesso e non al merito della causa.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati avverso una sentenza di patteggiamento in appello. L'ordinanza stabilisce che, una volta accettato un concordato in appello, non è più possibile contestare né la congruità della pena né la qualificazione giuridica del fatto, in quanto elementi già concordati tra le parti. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la congruità della pena patteggiata in secondo grado tramite un concordato in appello. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., il ricorso è possibile solo per vizi del consenso o per illegalità della pena, non per valutarne l'adeguatezza.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ha chiarito che tale impugnazione è permessa solo per vizi relativi alla formazione dell'accordo o per illegalità della pena, ma non per contestare la mancata valutazione di cause di assoluzione, in quanto tali motivi si intendono rinunciati con l'accordo stesso.
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