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Legge 197/2022 — Anno 2023

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410 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Rottamazione-quater: sospensione del processo
Gli eredi di un contribuente hanno ottenuto la sospensione del giudizio in Cassazione relativo a un accertamento induttivo per IVA e imposte dirette. La decisione si basa sull'adesione alla Rottamazione-quater prevista dalla Legge di Bilancio 2023, che permette di congelare il contenzioso in attesa del perfezionamento del pagamento agevolato.
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Autonoma organizzazione e rimborso IRAP medici
Un medico specializzato in medicina del lavoro ha impugnato il silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate su un'istanza di rimborso IRAP per le annualità 2012-2014. Mentre il primo grado aveva accolto la domanda rilevando l'assenza di un'**autonoma organizzazione**, la CTR aveva ribaltato la decisione basandosi sull'alto reddito del professionista e sulla decadenza dei termini per il primo acconto 2012. La Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso, stabilendo che l'entità dei compensi è irrilevante ai fini IRAP e che il giudice di merito deve verificare se l'attività sia effettivamente svolta presso strutture esterne o dei clienti, escludendo così il presupposto impositivo.
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Definizione agevolata: rinvio della causa in Cassazione
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a diverse cartelle esattoriali, eccependo la prescrizione quinquennale. Dopo i rigetti nei gradi di merito, il caso è giunto in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto la richiesta di rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di condono, in attesa della prova del pagamento o di eventuali provvedimenti dell'ente impositore.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Una società contribuente ha impugnato avvisi di accertamento relativi a IRES, IRAP e IVA per presunte operazioni inesistenti. Durante il giudizio di Cassazione, la parte ha presentato istanza di sospensione avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte, riscontrato il deposito della documentazione attestante l'adesione alla sanatoria e il versamento della prima rata, ha disposto la sospensione del processo per permettere il perfezionamento della procedura amministrativa.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta ICI su un terreno, contestando il valore attribuito dal Comune. Dopo le sentenze di merito sfavorevoli, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, depositando la domanda e pagando la prima rata. La Suprema Corte, verificato il perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La controversia trae origine da un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria ha riqualificato come interessi le remunerazioni derivanti da azioni privilegiate, inizialmente dichiarate come dividendi da una società di capitali. Dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli al contribuente, la causa è approdata in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, confermando che la definizione agevolata preclude l'esame del merito e non comporta il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società ha impugnato diversi avvisi di accertamento relativi a ICI e IMU, contestando la rendita catastale applicata ai propri immobili. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, documentando il pagamento della prima rata. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, confermando che il perfezionamento della sanatoria impedisce la prosecuzione della lite e l'applicazione di sanzioni processuali aggiuntive.
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Definizione agevolata: stop alle liti col fisco
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo contenzioso tributario riguardante la riqualificazione di proventi azionari. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la natura di dividendi di alcune somme, considerandole invece interessi soggetti a diversa tassazione. Tuttavia, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale delle somme richieste. Tale scelta ha determinato la cessazione della materia del contendere, rendendo inutile una decisione nel merito da parte dei giudici di legittimità.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo contenzioso tra un Comune e un Ente Religioso riguardante l'esenzione ICI per immobili adibiti ad attività pastorali e scolastiche. Nonostante il ricorso presentato dall'amministrazione comunale contro la sentenza di appello favorevole all'ente, la controversia è stata risolta tramite la definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. L'Ente Religioso ha dimostrato di aver presentato domanda e pagato quanto dovuto, portando alla chiusura del giudizio senza una decisione definitiva sul merito delle esenzioni contestate.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio IMU
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo all'anno 2012 emesso da un Comune. Dopo aver ricevuto esiti negativi sia in primo che in secondo grado, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197 del 2022, depositando istanza di rinuncia al giudizio e prova del versamento della rata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società di intermediazione commerciale ha impugnato un avviso di pagamento relativo ad accise evase per il rifornimento di gasolio denaturato a imbarcazioni da diporto. Dopo diverse fasi di giudizio e un rinvio dalla Cassazione focalizzato sull'effettivo uso commerciale del carburante, la controversia è giunta a una risoluzione grazie alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Poiché una società coobbligata ha perfezionato il pagamento e presentato la domanda, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che i benefici della sanatoria si estendono a tutti i soggetti coinvolti nella lite.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società operante nel settore del bunkeraggio ha impugnato diversi avvisi di pagamento relativi ad accise sul gasolio fornito a imbarcazioni. La controversia verteva sulla qualificazione delle navi come unità commerciali o da diporto ai fini dell'esenzione fiscale. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197/2022, documentando il pagamento integrale delle somme dovute. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata e imposta unica scommesse
Un contribuente, titolare di un centro trasmissione dati, ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta unica sulle scommesse per le annualità 2013 e 2014. La controversia, giunta in Cassazione dopo una decisione sfavorevole in appello, è stata oggetto di un'istanza di sospensione. Il ricorrente ha infatti aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, richiedendo chiarimenti sulla corrispondenza tra la cartella di pagamento oggetto di sanatoria e l'intera pretesa tributaria contestata, al fine di verificare il corretto perfezionamento della procedura di estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione liti doganali
Una società di spedizioni, agendo come rappresentante indiretto di un'azienda importatrice, è stata coinvolta in un contenzioso doganale relativo al mancato inserimento delle royalties nel valore delle merci dichiarate. A seguito dell'adesione alla definizione agevolata da parte della società importatrice (debitrice principale), la Corte di Cassazione ha valutato l'estensione degli effetti della sanatoria al coobbligato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che il perfezionamento della definizione agevolata da parte di un debitore in solido giova anche agli altri coobbligati, ponendo fine alla lite fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una contribuente, inquadrata come socio di fatto di un'associazione sportiva, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Durante il giudizio di Cassazione, la parte ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al versamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a detrazioni IRPEF per lavori di manutenzione a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il contribuente ha depositato la documentazione attestante il pagamento della rata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte ha stabilito che, in presenza di tale sanatoria, il processo deve chiudersi senza una decisione sul merito, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza l'obbligo di versare il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società metalmeccanica ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo alla vendita di stampi industriali a clienti esteri. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio, la controversia è approdata in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a un'associazione sportiva, contestando il diritto alle agevolazioni fiscali per mancanza di requisiti. Durante il giudizio di legittimità, l'associazione ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale del debito tributario. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e negando il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura delle liti
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo a un'associazione di cui era considerato rappresentante legale. Nonostante avesse denunciato la falsità delle proprie firme, i giudici di merito hanno confermato la sua responsabilità basandosi su prove presuntive di gestione effettiva. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023, documentando il pagamento della prima rata. La Corte ha preso atto della volontà di estinguere la lite tramite questo strumento deflattivo del contenzioso.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Una società di persone ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IVA e IRAP, scaturito da un controllo induttivo dovuto alla mancata esibizione del prospetto analitico delle rimanenze. Dopo i rigetti nei gradi di merito, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha richiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico della parte che le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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