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Legge 197/2022 — Anno 2024

204 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Notifica ricorso cassazione: l’avviso di ricevimento
Una società presenta ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento per il recupero di un credito d'imposta. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile perché la società ricorrente non ha depositato la prova di avvenuta consegna del ricorso alle controparti (l'avviso di ricevimento). Tale mancanza procedurale sulla notifica ricorso cassazione ha impedito di verificare la corretta instaurazione del contraddittorio. Inoltre, i motivi del ricorso sono stati ritenuti eccessivamente generici.
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Soggetto passivo IMU: chi paga dopo la risoluzione?
Una società di leasing ha impugnato un avviso di accertamento IMU per gli anni 2013-2014, sostenendo che il soggetto passivo IMU fosse l'utilizzatore, dato che non aveva restituito l'immobile dopo la risoluzione del contratto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, con la risoluzione del contratto di leasing, la soggettività passiva ai fini IMU torna in capo alla società concedente, proprietaria del bene, indipendentemente dalla mancata riconsegna materiale dell'immobile.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'Agenzia Fiscale contesta a una società energetica il mancato pagamento di accise. Dopo una sentenza d'appello favorevole alla società, l'Agenzia ricorre in Cassazione. Tuttavia, la società aderisce alla definizione agevolata del debito, presentando domanda e pagamento. La Corte Suprema, preso atto dell'adesione, dichiara l'estinzione del giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: come estingue il giudizio
Una contribuente, coinvolta in una lite fiscale per una presunta plusvalenza da cessione di terreno, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022 mentre il caso era pendente in Cassazione. A seguito del pagamento e della presentazione della relativa istanza, sia da parte della contribuente che dell'Agenzia delle Entrate, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia.
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Rottamazione Quater: rinvio udienza in Cassazione
Un'ordinanza della Cassazione ha rinviato un giudizio tributario per consentire la verifica del completamento dei pagamenti derivanti dalla Rottamazione Quater. L'erede di un contribuente, in una causa per plusvalenze immobiliari, ha aderito alla definizione agevolata. La Corte ha sospeso il processo, posticipando la decisione a dopo la scadenza dell'ultima rata nel 2027.
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Estinzione del giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario in corso tra l'Amministrazione Finanziaria e una società contribuente. La decisione è stata presa a seguito dell'adesione del contribuente alla procedura di definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, che ha permesso di chiudere la lite pendente. Le spese legali sono state poste a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata: rinvio del processo tributario
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso tributario. Il contribuente, pur avendo un giudizio pendente relativo a una cartella di pagamento, ha aderito alla definizione agevolata per lo stesso debito. Avendo documentato il pagamento delle prime rate, la Corte ha deciso di attendere la conclusione del piano di rateizzazione prima di pronunciarsi sul ricorso, sospendendo di fatto il processo.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di costruzioni, in contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata mentre la causa era pendente in Cassazione. La Suprema Corte, preso atto della richiesta di definizione, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione specifica che le spese legali restano a carico della parte che le ha anticipate, conformemente alla normativa sulla definizione agevolata.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società di costruzioni, in pendenza di un ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della documentazione prodotta, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione conferma che l'adesione a questa procedura speciale comporta la chiusura del contenzioso, con spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Sospensione giudizio Cassazione per rottamazione quater
Un'impresa del settore scommesse, multata per 60.000 euro, ha fatto ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla "rottamazione quater", un piano di definizione agevolata dei debiti. La Corte di Cassazione, accogliendo l'istanza, ha ordinato la sospensione del giudizio, specificando che si tratta di una sospensione obbligatoria per legge ("ex lege") prevista dalla normativa sulla rottamazione, e non di una sospensione discrezionale. La causa resta sospesa in attesa della prova del completo pagamento del debito.
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Sospensione giudizio rottamazione: la Cassazione decide
Un imprenditore, sanzionato per violazioni in materia di giochi e scommesse, ricorre in Cassazione. A seguito della sua adesione alla definizione agevolata dei carichi ("rottamazione quater"), la Corte Suprema, discostandosi da un precedente orientamento, non dichiara l'inammissibilità del ricorso ma opta per la sospensione del giudizio per rottamazione. La decisione è subordinata alla presentazione della documentazione che attesti l'integrale pagamento delle somme dovute.
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Estinzione del giudizio per rottamazione: il caso
Una società in contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria ha aderito alla "rottamazione quater", pagando il dovuto e rinunciando al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché non si tratta di un rigetto del ricorso.
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Estinzione giudizio tributario: Rottamazione e rinuncia
Un contribuente, in lite con il Fisco per avvisi di accertamento, aderisce alla "Rottamazione Quater" durante il processo in Cassazione. La Suprema Corte dichiara l'estinzione giudizio tributario, stabilendo che l'adesione alla definizione agevolata equivale a una rinuncia al ricorso. La decisione comporta la compensazione delle spese legali e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato a carico del contribuente.
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Definizione agevolata: estinzione giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento IVA. Durante il ricorso, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge 197/2022, ponendo fine alla materia del contendere. La Corte ha formalizzato la chiusura del processo, lasciando le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata liti: estinzione del giudizio
Un'impresa di movimento terra, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro l'Agenzia delle Dogane per la revoca di un'agevolazione sulle accise, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti durante il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, verificata la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Sospensione giudizio tributario per rottamazione
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione di un giudizio tributario relativo a una cartella di pagamento per IRAP e IVA. La decisione è stata presa in seguito all'adesione del contribuente alla "Rottamazione quater". In base alla normativa sulla definizione agevolata, i procedimenti giudiziari pendenti vengono sospesi. La Corte ha quindi rinviato la causa, attendendo l'esito della procedura di rottamazione, e fissando un termine per la sospensione al 30 novembre 2027.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un'ordinanza della Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario relativo a crediti d'imposta su accise. Una società di autotrasporti, dopo il ricorso dell'Agenzia fiscale in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, presentando apposita domanda. La Corte, preso atto dell'adesione, ha estinto il giudizio.
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Estinzione giudizio tributario: il caso delle royalties
Una società del settore abbigliamento contestava avvisi di accertamento relativi all'inclusione di royalties nel valore doganale dei beni importati. Dopo un lungo contenzioso giunto fino in Cassazione, le parti hanno richiesto congiuntamente la chiusura del caso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito del pagamento integrale dei tributi e dell'adesione della società alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla Legge n. 197/2022.
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Estinzione Giudizio Tributario: il caso royalties
Un contenzioso su dazi e sanzioni per omessa inclusione di royalties nel valore delle merci importate si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. La Corte di Cassazione ha preso atto del pagamento integrale dei tributi da parte della società importatrice e dell'adesione di tutte le parti alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla legge n. 197/2022. La decisione ha comportato la chiusura del processo, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di autotrasporti, in lite con l'Agenzia delle Dogane per crediti d'imposta su accise, ha visto il proprio ricorso in Cassazione estinguersi. Aderendo alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022 e depositando la relativa istanza e prova di pagamento, la società ha ottenuto dalla Suprema Corte la declaratoria di estinzione del giudizio, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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