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Legge 197/2022 — Anno 2023

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410 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Riduzione del cuneo fiscale: tra benefici e tregua fiscale
Un'associazione sanitaria senza scopo di lucro ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2007. L'Agenzia delle Entrate contestava l'indebita riduzione del cuneo fiscale ai fini IRAP e l'indeducibilità di costi IRES per un viaggio religioso del personale. Secondo il fisco, l'ente operava come public utility in regime di concessione e tariffa, requisiti ostativi al beneficio fiscale. Dopo le sconfitte nei primi due gradi di giudizio, l'associazione, nel frattempo fallita, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la procedura è stata sospesa poiché il fallimento ha dichiarato di voler aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte ha quindi rinviato la causa per permettere il perfezionamento della tregua fiscale.
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Accertamento induttivo vs Pace fiscale: la Cassazione sospende
Un contribuente ha impugnato avvisi di accertamento relativi agli anni 2006 e 2007, emessi dall'Agenzia delle Entrate a seguito di una verifica che aveva rilevato l'omessa dichiarazione dei redditi. L'amministrazione finanziaria ha utilizzato il metodo induttivo per ricostruire il volume d'affari, basandosi su documenti come buste paga e versamenti alla cassa edile. Dopo una riduzione parziale del debito in primo grado e il ripristino totale della pretesa fiscale in appello, il caso è approdato in Cassazione. In questa sede, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, sospendendo il giudizio per consentire la regolarizzazione della posizione fiscale.
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Plusvalenza terreno edificabile: tra fisco e tregua fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a due contribuenti in merito alla tassazione di una plusvalenza terreno edificabile. Il fisco sosteneva che la vendita di un'area nel 2006 generasse reddito tassabile come terreno edificabile, mentre i giudici di merito avevano confermato la natura agricola del fondo. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale interno sulla qualificazione urbanistica dei terreni ai fini fiscali, ha ricevuto un'istanza dai contribuenti per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha quindi disposto la sospensione del giudizio fino al 10 luglio 2023 per consentire il perfezionamento della tregua fiscale, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa degli esiti della procedura di sanatoria.
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Accise sul gasolio: tregua fiscale e sospensione liti
Una società operante nel settore delle manutenzioni ha impugnato il recupero di rimborsi relativi alle accise sul gasolio percepiti tra il 2009 e il 2014. L'amministrazione finanziaria contestava la mancanza dei requisiti di autoproduttore di energia elettrica necessari per l'agevolazione. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La società ha presentato istanza di sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, sospendendo il giudizio per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione di un giudizio tributario relativo a presunte operazioni inesistenti e contestazioni su una società a ristretta base azionaria. La decisione scaturisce dall'istanza presentata dal contribuente per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Il collegio ha riconosciuto la necessità di concedere il tempo necessario per valutare la convenienza della tregua fiscale, rinviando la causa a una data successiva al termine ultimo per il perfezionamento della procedura agevolativa.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza di una contribuente volta a ottenere la sospensione del giudizio tributario relativo a presunte operazioni inesistenti. La decisione si fonda sulla volontà della parte di accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Il rinvio a nuovo ruolo permette di valutare la chiusura della lite pendente, evitando la prosecuzione del contenzioso in attesa del perfezionamento della procedura amministrativa con il fisco.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione di un giudizio tributario relativo a presunte operazioni inesistenti in una società a ristretta base azionaria. La decisione scaturisce dall'istanza presentata dalla contribuente per accedere alla definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Il provvedimento permette alle parti di valutare la chiusura transattiva della lite fiscale, rinviando la causa a una data successiva al termine previsto per il perfezionamento della sanatoria.
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Accise energia elettrica: rinvio per tregua fiscale
Una società operante nel settore energetico ha impugnato l'irrogazione di sanzioni derivanti da una presunta errata compilazione della dichiarazione annuale relativa alle accise energia elettrica per l'anno 2004. La controversia verteva sulla spettanza dell'esenzione per autoproduzione all'interno di un polo industriale. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, nelle more del giudizio, la parte contribuente ha richiesto il rinvio della causa per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Una società di capitali ha presentato istanza per ottenere la sospensione del giudizio pendente dinanzi alla Corte di Cassazione. La richiesta è finalizzata a valutare l'adesione alla definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La controversia originaria riguardava contestazioni dell'Agenzia delle Entrate su operazioni inesistenti e presunzioni di distribuzione utili in società a ristretta base azionaria. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
Una società di capitali ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Commissione Tributaria Regionale riguardante accertamenti per operazioni inesistenti e redditi da ristretta base azionaria. In prossimità dell'udienza, la parte contribuente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrando i presupposti normativi, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della procedura di tregua fiscale.
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Sospensione del giudizio tributario: guida alla tregua
Una società di capitali ha impugnato un avviso di accertamento relativo a imposte dirette e IVA, scaturito da indagini su presunte fatture per operazioni inesistenti. Dopo le sentenze sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha fatto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del giudizio ai sensi della Legge di Bilancio 2023 per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione della trattazione.
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Accertamento sintetico: sospensione del processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF basato sulla presunta distribuzione di utili extra-bilancio da una società a ristretta base partecipativa. La contestazione riguardava l'uso dell'accertamento sintetico e la validità delle presunzioni utilizzate dal fisco. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, il caso è approdato in Cassazione. Il ricorrente ha presentato istanza di sospensione del processo ai sensi della Legge di Bilancio 2023 per accedere alla definizione agevolata. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio della causa.
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Accertamento sintetico: sospensione e tregua fiscale
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento basato sulla presunta distribuzione di utili extra-bilancio da parte di una società a base ristretta. Il contribuente ha contestato la legittimità dell'**accertamento sintetico** e la violazione dell'onere della prova. Tuttavia, prima di entrare nel merito, la Corte ha accolto l'istanza di sospensione del processo presentata dal ricorrente ai sensi della Legge n. 197 del 2022, finalizzata alla definizione agevolata della controversia tributaria. Il giudizio è stato rinviato a nuovo ruolo in attesa degli sviluppi della procedura di tregua fiscale.
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Sospensione del giudizio e tregua fiscale 2023
Una società di capitali ha impugnato diversi avvisi di accertamento relativi a Ires, Irap e Iva, scaturiti da indagini su un presunto sistema di fatturazione per operazioni inesistenti nel settore pubblicitario. Dopo le decisioni sfavorevoli nei gradi di merito, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione denunciando violazioni sull'onere della prova e sul giudicato esterno. Tuttavia, nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del giudizio avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'istanza, ha disposto la sospensione del processo per permettere la definizione agevolata della lite.
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Definizione agevolata: rinvio in Cassazione per IMU
Un istituto bancario ha impugnato diversi avvisi di accertamento IMU emessi da un ente comunale, contestando la propria soggettività passiva a seguito della risoluzione di contratti di leasing, nonostante la mancata riconsegna dei beni. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, la banca ha richiesto un rinvio della trattazione per valutare l'adesione alla definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio a nuovo ruolo per permettere all'ente locale di deliberare sull'applicazione della sanatoria fiscale.
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IMU leasing: chi paga dopo la risoluzione?
Una società di leasing ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'IMU leasing per un immobile il cui contratto era stato risolto, ma non ancora riconsegnato dall'utilizzatore. La Commissione Tributaria Regionale aveva inizialmente stabilito che la soggettività passiva tornasse in capo alla società di leasing dal momento della risoluzione formale del contratto. Giunta in Cassazione, la società ha richiesto un rinvio della trattazione per valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo per permettere all'ente locale di deliberare sull'applicazione della sanatoria fiscale.
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Accertamento bancario e definizione agevolata liti
La controversia riguarda un accertamento bancario notificato a un professionista per presunti redditi non dichiarati emersi da movimenti sul conto corrente. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato la decisione di merito che esonerava il contribuente dall'onere probatorio sia per i prelevamenti che per i versamenti. La Corte di Cassazione, rilevando che il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della normativa recente, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Il giudizio è stato rinviato per verificare la regolarità della sanatoria e la conseguente estinzione della pretesa fiscale.
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Leveraged cash out: guida all’abuso del diritto
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società holding un'operazione di leveraged cash out, qualificandola come elusiva. Secondo l'ufficio, la cessione di partecipazioni era finalizzata a distribuire dividendi ai soci sotto forma di rimborso del prezzo d'acquisto, omettendo le ritenute d'imposta del 12,5%. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'accertamento, ritenendo che l'ufficio fosse vincolato da un precedente accertamento con adesione stipulato con uno dei soci. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa per permettere alla società di valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023.
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Definizione agevolata: regole per l’estinzione
Una società operante nel settore sanitario ha impugnato il diniego di condono relativo a ritenute d'acconto non versate per l'anno 2002. Dopo una complessa vicenda processuale caratterizzata da un precedente annullamento con rinvio, la contribuente ha richiesto l'estinzione del giudizio avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha rilevato che il deposito della documentazione è avvenuto tramite posta, modalità non conforme alle norme del codice di procedura civile. Tuttavia, data la prossima scadenza dei termini per il perfezionamento della procedura, i giudici hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire la corretta verifica dei requisiti necessari all'estinzione.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura liti fiscali
Una società di servizi e i suoi soci hanno impugnato avvisi di accertamento basati su anomalie negli studi di settore. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, le parti hanno richiesto l'accesso alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificato il pagamento degli importi e la presentazione della domanda, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, confermando l'efficacia della sanatoria fiscale sulle liti pendenti e l'applicazione della parola_chiave per la risoluzione del conflitto.
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