LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 119/2018 — Sezione Sesta Civile

Pagina 2 di 8

152 provvedimenti

Altri anni per D.L. 119/2018

Definizione agevolata debiti tributari: sospensione o estinzione?
L'Agenzia delle Entrate ha contestato la decisione di un giudice tributario che aveva dichiarato la cessazione della materia del contendere per una cartella di pagamento, a seguito della richiesta di Definizione agevolata debiti tributari (rottamazione ter) da parte di una Società. La Corte di Cassazione ha chiarito che la definizione agevolata non estingue immediatamente il giudizio, ma lo sospende. L'estinzione avviene solo dopo il pagamento integrale delle somme dovute. Il giudice di merito aveva quindi sbagliato, e la Cassazione ha rinviato il caso per una nuova valutazione.
Continua »
Definizione agevolata della controversia: causa fiscale chiusa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza di secondo grado che annullava un avviso di accertamento emesso contro gli Eredi per presunti redditi esteri non dichiarati. Durante il giudizio di legittimità, I Contribuenti hanno richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi della normativa sulla pace fiscale e hanno pagato la prima rata dell'importo dovuto. L'ufficio finanziario non ha presentato alcun diniego all'istanza. La Suprema Corte ha verificato il regolare rispetto della procedura di sanatoria e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese di causa a carico della parte che le ha sostenute.
Continua »
Autosufficienza ricorso tributario: socio perde contro il Fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato avvisi di accertamento per tasse arretrate a un'Azienda ormai estinta, rivalendosi sul Socio Liquidatore. Quest'ultimo ha impugnato gli atti chiedendo l'annullamento delle pretese fiscali. Dopo i primi gradi di giudizio, il Socio Liquidatore ha presentato impugnazione in sede di legittimità. La Corte di Cassazione ha analizzato la questione relativa all'autosufficienza ricorso tributario, rilevando che il contribuente non ha trascritto né allegato le parti essenziali dell'atto di accertamento contestato. Questo difetto rende impossibile per i giudici valutare il merito delle contestazioni. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile, confermando le pretese del Fisco e condannando il Socio Liquidatore al pagamento di oltre cinquemila euro di spese legali e al raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Fisco vs Contribuente: L’Estinzione del Giudizio Tributario chiude la lite
Un'Azienda e i suoi Soci hanno presentato ricorso contro l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale. Successivamente, i Contribuenti hanno chiesto l'estinzione del giudizio tributario, dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata della lite prevista dalla legge. L'Agenzia delle Entrate non si è opposta a questa richiesta. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta dei Contribuenti, dichiarando l'estinzione del giudizio e ponendo le spese a carico dei Ricorrenti, come previsto dalla normativa.
Continua »
Errata Estinzione Processo Tributario: La Cassazione Annulla la Decisione
Un gruppo di professionisti ha contestato avvisi di accertamento fiscale e, in appello, ha chiesto la sospensione del processo per aderire a una definizione agevolata (pace fiscale). La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato l'estinzione processo tributario, ritenendo non presentata l'istanza di trattazione entro il 31 dicembre 2020. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il termine per l'istanza non era perentorio e che, comunque, la decisione di estinzione era stata presa prima della scadenza effettiva del termine. La sentenza della CTR è stata annullata.
Continua »
Cartella esattoriale e definizione agevolata: la Cassazione fa chiarezza
Una società ha chiesto la definizione agevolata cartelle per debiti IVA, ma l'Agenzia delle Entrate Riscossione ha negato, sostenendo che la cartella derivava da un controllo automatico e non era un atto impositivo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società. Ha stabilito che una cartella di pagamento, anche se emessa dopo un controllo automatizzato, è un atto impositivo se è il primo documento che comunica al contribuente la pretesa fiscale, rendendola contestabile nel merito. Questo apre alla possibilità di definire agevolatamente tali controversie.
Continua »
Sospensione Termini Impugnazione Tributaria: Cassazione ribalta la tardività
L'Agenzia delle Entrate ha presentato un ricorso per revocazione contro una sentenza favorevole a un Contribuente, ma la Commissione Tributaria Regionale lo ha dichiarato tardivo. La Corte di Cassazione ha esaminato la questione della sospensione termini impugnazione tributaria. Ha stabilito che la sospensione prevista dal D.L. n. 119/2018 si applicava anche ai ricorsi per revocazione in materia tributaria, rendendolo tempestivo. La Cassazione ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato il caso alla Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame.
Continua »
Sospensione Termini Ricorso Tributario: Dichiarazione o Silenzio?
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società fallita, riguardante presunte operazioni inesistenti. Il punto centrale della controversia era l'eccezione di tardività del ricorso sollevata dalla società, legata all'interpretazione della norma sulla **sospensione termini ricorso tributario** in caso di adesione a una definizione agevolata. La questione verteva sulla necessità o meno di una dichiarazione esplicita del contribuente per attivare tale sospensione. Riconoscendo la complessità del tema e l'assenza dei requisiti per una decisione immediata, la Corte ha rimesso gli atti alla Sezione Tributaria ordinaria per un approfondimento.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: effetti tra i soci
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza relativa ad avvisi di accertamento notificati a una società in nome collettivo e ai suoi tre soci. Nel corso del giudizio, la società e due soci hanno aderito alla **definizione agevolata delle controversie** tributarie prevista dalla legge, versando l'importo stabilito per la chiusura della pendenza. Il terzo socio non ha eseguito il pagamento dovuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per la società e per i due soci adempienti, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate. Per la posizione del terzo socio rimasto inadempiente, la Corte ha disposto la separazione della causa e il rinvio per la formulazione della proposta di decisione.
Continua »
Produzione Documenti nel Processo Tributario: La Cassazione Chiarisce
L'Agente della Riscossione ha contestato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato un'iscrizione ipotecaria per ICI non pagata, ritenendo inutilizzabili documenti prodotti tardivamente in primo grado. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla `produzione documenti nel processo tributario`. Ha chiarito che i documenti, anche se depositati tardivamente in primo grado, sono comunque acquisiti 'ritualmente' nel giudizio di appello se già presenti nel fascicolo d'ufficio. La sentenza della CTR è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Sospensione termini di impugnazione e Fisco: stop al cumulo
L'Agenzia delle Entrate ha notificato due avvisi di accertamento a un contribuente per imposte non versate relative a compensi non dichiarati. Il contribuente ha impugnato gli atti, ma i giudici tributari di primo grado hanno respinto le sue richieste. Successivamente, il cittadino ha presentato ricorso in appello facendo valere una specifica sospensione termini di impugnazione prevista dalla definizione agevolata delle liti fiscali, sommando a tale periodo anche la canonica pausa feriale estiva. I giudici di secondo grado hanno dichiarato l'appello inammissibile per tardività. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto, stabilendo che la sospensione speciale di nove mesi per la pace fiscale assorbe la pausa feriale estiva e non consente alcun cumulo di giorni. Di conseguenza, l'impugnazione tardiva ha reso definitivi i debiti tributari contestati.
Continua »
Definizione Agevolata: Chi paga le Spese Processuali Tributarie?
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva confermato una definizione agevolata di crediti. Durante il processo di Cassazione, l'Agenzia ha comunicato il perfezionamento della definizione agevolata, rendendo il ricorso superfluo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Ha stabilito che, in questi casi di estinzione per perfezionamento della definizione agevolata, le spese processuali tributarie restano a carico di chi le ha anticipate, escludendo l'applicazione delle normali regole sulle spese.
Continua »
Cartella annullata per legge: vale la compensazione spese di lite
Una contribuente impugnava una cartella esattoriale scoperta tramite estratto di ruolo. Nelle more del giudizio, il debito si estingueva automaticamente grazie allo stralcio delle cartelle sotto i mille euro previsto dalla legge. Il Tribunale dichiarava cessata la materia del contendere e disponeva la compensazione spese di lite. La contribuente ricorreva in Cassazione, pretendendo il rimborso delle spese processuali in base al criterio della soccombenza virtuale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: l'annullamento automatico per legge del debito costituisce una grave ed eccezionale ragione che giustifica pienamente la compensazione spese di lite.
Continua »
Sanzioni tributarie amministratore di fatto e società schermo
L'Agenzia delle Entrate ha contestato sanzioni fiscali a carico del gestore occulto di una rete di cooperative create per evadere IVA e imposte tramite appalti fittizi di manodopera. Inizialmente, i giudici di merito avevano escluso le penalità personali applicando l'esenzione che addossa le sanzioni unicamente alla società beneficiaria. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo la piena applicazione delle sanzioni tributarie amministratore di fatto quando la struttura aziendale funge da mero schermo per scopi illeciti personali. Per il co-amministratore che ha aderito alla rottamazione della cartella esattoriale, la Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere.
Continua »
Plusvalenza terreni: la Definizione agevolata estingue la lite
L'Amministrazione Fiscale aveva accertato una plusvalenza sulla vendita di terreni edificabili, ritenendoli lottizzati e soggetti a tassazione separata. Il Contribuente aveva contestato tale accertamento. Dopo vari gradi di giudizio, con la Commissione Tributaria Regionale che aveva accolto le ragioni del Contribuente, l'Amministrazione Fiscale ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, il Contribuente ha aderito alla procedura di **definizione agevolata** (Pace Fiscale), versando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le aveva anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: La Cassazione chiarisce tra sospensione ed estinzione
L'Agenzia delle Entrate ha contestato una decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva dichiarato la 'cessazione della materia del contendere' per un Contribuente. Questo era avvenuto perché il Contribuente aveva presentato domanda di 'definizione agevolata' e pagato la prima rata. La Corte di Cassazione ha chiarito che tale domanda comporta la *sospensione* del processo, non la sua *estinzione*, per permettere all'Agenzia di valutare la richiesta. Poiché l'Agenzia aveva poi negato la definizione agevolata, la Corte ha annullato la decisione precedente e rinviato il caso alla Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame.
Continua »
Legittimazione a contraddire: lite tra soci e Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione d'appello che aveva annullato due dinieghi alla domanda di definizione agevolata presentata da una società di persone. Nel giudizio di legittimità si sono costituiti con controricorso sia la società sia i singoli soci. L'amministrazione finanziaria ha notificato il ricorso alla sola compagine societaria. La Corte di Cassazione ha riscontrato dubbi sulla presenza effettiva dei soci nei gradi precedenti e sulle relative istanze. I Supremi Giudici hanno quindi sospeso la decisione finale. Il collegio ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio del secondo grado per accertare con precisione la legittimazione a contraddire dei singoli soci.
Continua »
Prescrizione Debiti Tributari: La Cassazione tra Cinque e Dieci Anni
L'Agenzia della Riscossione ha contestato la prescrizione quinquennale di debiti tributari (IRAP e IVA) contenute in cartelle di pagamento, come stabilito da una Commissione Tributaria Regionale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, affermando che i crediti erariali, non essendo prestazioni periodiche, sono soggetti alla prescrizione decennale, non quinquennale. Per una delle cartelle, la Corte ha dichiarato la cessata materia del contendere per l'annullamento automatico dei debiti sotto i mille euro. La sentenza impugnata è stata cassata e rinviata alla CTR per un nuovo esame basato sul principio della prescrizione debiti tributari decennale.
Continua »
Cartella Esattoriale Annullata: il Giudicato Esterno Tributario Salva il Coobbligato
L'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella esattoriale per imposte ipotecarie e catastali del 1981, ritenuta immotivata dalla Commissione Tributaria Regionale. Un contribuente ha invocato il principio del giudicato esterno tributario, sostenendo di poter beneficiare di una precedente sentenza favorevole ottenuta da un altro coobbligato solidale per la stessa pretesa fiscale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che il giudicato favorevole formatosi per un coobbligato può estendersi a un altro, a patto che la sentenza sia definitiva, non basata su ragioni personali del primo coobbligato e che il secondo non abbia già un giudizio sfavorevole passato in giudicato. La cartella è stata quindi annullata.
Continua »
Validità Delega di Firma Atto Impositivo: Il Trasferimento del Dirigente non la Invalida
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui l'Agenzia delle Entrate ha contestato l'annullamento di un atto impositivo. I giudici precedenti avevano ritenuto insufficiente la delega di firma al funzionario che aveva sottoscritto l'atto. La Suprema Corte ha chiarito che la delega di firma è un atto organizzativo e non personale. Pertanto, il trasferimento del dirigente che ha rilasciato la delega non ne invalida la validità. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, affermando la validità della delega di firma atto impositivo e rinviando la causa per una nuova valutazione.
Continua »