LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 119/2018 — Anno 2022

543 provvedimenti

Altri anni per D.L. 119/2018

Sospensione termini di impugnazione: appello fiscale salvo
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato diversi avvisi di accertamento a due società per l'anno d'imposta 2012. I giudici di primo grado hanno accolto i ricorsi dei contribuenti. Successivamente, la Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato inammissibile l'appello dell'Ufficio tributario ritenendolo tardivo. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, accogliendo il ricorso dell'Ente impositore. I giudici di legittimità hanno chiarito che la sospensione termini di impugnazione introdotta dalla normativa sulla definizione agevolata delle liti fiscali ha prorogato la scadenza originaria di nove mesi. L'appello dell'Erario era dunque pienamente tempestivo poiché il termine ordinario non era ancora scaduto al momento dell'entrata in vigore della legge speciale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti e rinvio della lite
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato in Cassazione la decisione della Commissione Tributaria Regionale favorevole a una Società e ai suoi Soci riguardante accertamenti IRPEF, IRAP e IVA. Nelle more del giudizio, i Soci hanno completato la definizione agevolata delle liti pendenti, mentre la Società ha subito il rifiuto dell'istanza di condono. La Società ha impugnato questo rifiuto, ma il relativo ricorso è confluito in un altro fascicolo pendente tra le stesse parti. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta dei procedimenti e l'esame pregiudiziale sul rifiuto del condono.
Continua »
Società vs Fisco: La Definizione Agevolata della Lite estingue il processo
Una società ha contestato un avviso di accertamento IVA per l'anno 2004. Dopo aver perso in appello contro l'Agenzia delle Entrate, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, la contribuente ha scelto di avvalersi della definizione agevolata della lite ai sensi dell'art. 6, d.l. 119/2018. Avendo depositato la prova del versamento della prima rata e non essendoci stati dinieghi o richieste di trattazione nei termini, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese sono state poste a carico delle parti che le avevano anticipate.
Continua »
Definizione Agevolata: L’Azienda vince, il Fisco si arrende in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso avvisi di accertamento IVA contro un'Azienda. L'Azienda aveva contestato tali avvisi, e la controversia era giunta fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, l'Azienda ha richiesto e ottenuto la definizione agevolata della sua posizione fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha confermato l'avvenuta definizione. Per questo motivo, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, riconoscendo che il motivo della disputa non esisteva più. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
Continua »
Controversia Tributaria: Definizione Agevolata Estingue il Giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tra l'Amministrazione Finanziaria e una Compagnia Assicurativa. L'oggetto del contendere riguardava il metodo di contabilizzazione delle minusvalenze per gli anni d'imposta 2004 e 2005. La Compagnia Assicurativa aveva presentato una domanda di definizione agevolata della controversia tributaria pendente, pagando gli importi dovuti. L'Agenzia delle Entrate ha quindi chiesto l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, richiesta accolta dalla Corte. Le spese processuali sono rimaste a carico delle parti che le hanno anticipate.
Continua »
Stralcio dei debiti e spese legali: il conto resta diviso
Un Contribuente ha impugnato varie cartelle esattoriali opposte all'Ente della Riscossione e all'Ente Previdenziale per contributi non versati. Durante il processo, l'entrata in vigore di una nuova legge ha disposto l'annullamento automatico dei debiti tributari di importo inferiore a mille euro. Il giudice d'appello ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere con compensazione delle spese legali. Il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione per ottenere la condanna dell'ente di riscossione alle spese di lite, invocando la soccombenza virtuale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. La Corte ha stabilito che lo **stralcio dei debiti e spese legali** compensate derivano direttamente dalla legge. Trattandosi di un evento esterno e indipendente dalla volonta delle parti, il processo si estingue senza la valutazione della soccombenza virtuale.
Continua »
Atto nullo ed errore: il ricorso tributario società estinta
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società a responsabilità limitata già cancellata dal registro delle imprese, indirizzando l'atto all'ex liquidatore. Quest'ultimo ha impugnato l'atto fiscale sostenendo la nullità della notifica verso un soggetto ormai inesistente. Contestualmente, per una distinta pretesa personale come socio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sul ricorso tributario società estinta: sebbene la società cancellata non possa essere destinataria di accertamenti validi, l'ex liquidatore non ha il potere di proporre impugnazione in sua vece. La legittimazione processuale passa esclusivamente ai singoli soci quali successori. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato estinto il debito definito in via agevolata e hanno annullato senza rinvio il giudizio per il ricorso promosso illegittimamente dall'ex liquidatore, condannandolo alle spese di lite.
Continua »
Fisco vs Contribuente: L’Estinzione del Giudizio Tributario Premia il Pagamento
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di estinzione del giudizio tributario. L'Agenzia delle Entrate aveva presentato ricorso contro una sentenza precedente. Il Contribuente, a sua volta, ha chiesto prima la sospensione e poi l'estinzione del giudizio, dimostrando di aver pagato la prima rata necessaria per definire la controversia fiscale. La Corte ha accolto la richiesta del Contribuente, dichiarando l'estinzione del giudizio tributario e compensando le spese legali tra le parti, in applicazione delle norme specifiche che regolano la definizione agevolata delle liti pendenti.
Continua »
Lite tributaria e condono: la Cassazione chiude il contenzioso
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società contribuente, rideterminando il reddito imponibile per mancato riconoscimento dell'esenzione fiscale sulle partecipazioni. La società ha impugnato l'atto fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del procedimento di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata della lite tributaria ai sensi del Decreto Legge 119/2018. La società ha quindi pagato la prima rata del condono fiscale e completato il piano dilazionato. L'amministrazione finanziaria ha confermato il regolare incasso di tutte le somme pattuite e nessuna parte ha richiesto la prosecuzione della causa. La Corte di Cassazione ha accertato il perfezionamento della procedura e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Contribuente vs Fisco: La Compensazione Spese Legali in Cassazione
Un Contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento, contestando anche la compensazione delle spese legali decisa in primo grado. La Commissione Tributaria Regionale aveva respinto l'appello del Contribuente, giustificando la compensazione delle spese per un presunto contrasto giurisprudenziale e una normativa sopravvenuta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Contribuente, affermando che la motivazione della CTR sulla compensazione delle spese era adeguata. La Corte ha quindi confermato la decisione di compensare le spese, ritenendo infondate le contestazioni del Contribuente.
Continua »
Contenzioso doganale bloccato dalla definizione agevolata a rate
L'Agenzia delle Dogane ha contestato a un'impresa importatrice l'errata classificazione tariffaria di accessori per tubi importati dall'Asia, chiedendo il recupero dei dazi antidumping e relative sanzioni. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la vertenza è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del processo, l'impresa ha presentato domanda per accedere alla definizione agevolata dei carichi tributari, ottenendo un piano di rateizzazione in dieci rate concesso dall'ente impositore. I giudici di legittimità hanno preso atto della regolare pendenza dei pagamenti rateali ancora in corso. La Corte ha stabilito che la pendenza del piano rateale impedisce sia la decisione sul merito sia la chiusura definitiva del processo. Di conseguenza, i magistrati hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa dell'integrale versamento di quanto dovuto.
Continua »
Impugnazione tardiva dell’Agenzia delle Entrate: vince la ONLUS
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione contro una cooperativa sociale per recuperare presunte imposte non versate negli anni dal 2010 al 2012. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità dell'atto a causa dell'impugnazione tardiva dell'Agenzia delle Entrate. I giudici hanno chiarito che il Fisco ha calcolato in modo errato i tempi di sospensione straordinaria delle impugnazioni, non applicabili a questo specifico caso. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto prima ancora di esaminare i motivi nel merito, confermando la vittoria della cooperativa e condannando l'amministrazione finanziaria al pagamento di oltre duemilacinquecento euro di spese legali.
Continua »
Accertamento Fiscale: L’Estinzione del Giudizio Tributario Salva i Contribuenti
Un gruppo di contribuenti, tra cui una società e alcuni eredi, ha impugnato degli accertamenti fiscali. L'Agenzia delle Entrate ha presentato un controricorso. Durante il processo, i contribuenti hanno chiesto l'applicazione di una specifica procedura di definizione agevolata, pagando quanto dovuto. L'Agenzia delle Entrate non si è opposta a questa richiesta. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, riconoscendo la validità dell'accordo e chiudendo la controversia senza una decisione nel merito.
Continua »
Definizione agevolata: il caso che estingue il giudizio tributario
Una Società ha ricevuto una cartella di pagamento per tributi, contestandola. Dopo un iter giudiziario che ha visto decisioni contrastanti tra Commissione Tributaria Provinciale e Regionale, la Società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, ha poi aderito a una `definizione agevolata` del debito fiscale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, riconoscendo che l'adesione alla `definizione agevolata` rende inutile proseguire la causa. Le spese processuali sono state poste a carico della Società ricorrente.
Continua »
Definizione agevolata della lite: la causa col Fisco si estingue
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole ottenuta da una società commerciale in materia di accertamento IRES per l'anno d'imposta 2008. Durante il giudizio di Cassazione, la società si è avvalsa della definizione agevolata della lite prevista dal Decreto Legge n. 119/2018. La contribuente ha regolarmente presentato la domanda di sanatoria e ha pagato la prima rata dell'importo dovuto tramite modello F24. Nessuna delle parti ha presentato istanza di fissazione dell'udienza entro il termine di legge del 31 dicembre 2020. Inoltre l'amministrazione finanziaria non ha notificato alcun atto di rigetto. La Corte di Cassazione ha preso atto del perfezionamento della procedura e ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese processuali restano a carico della parte che le ha gia anticipate.
Continua »
Cessazione materia del contendere: la Corte estingue le liti tributarie
L'Autorità Fiscale aveva emesso avvisi di accertamento per maggiore IRES nei confronti di una Compagnia. Dopo vari gradi di giudizio, la Compagnia ha richiesto la cessazione materia del contendere. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinti i giudizi perché le liti tributarie erano state definite secondo l'Art. 6, D.L. n. 119/2018. La cessazione materia del contendere ha risolto la controversia, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate, ponendo fine al contenzioso senza una decisione sul merito.
Continua »
Definizione agevolata: stop a fermo e processo senza doppie spese
Una contribuente impugnava un preavviso di fermo amministrativo collegato a diverse cartelle esattoriali. I giudici tributari di primo e secondo grado respingevano le richieste della debitrice. La cittadina proponeva quindi ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, la contribuente presentava istanza di definizione agevolata per sanare la propria posizione debitoria e rinunciava formalmente al ricorso. L'agente della riscossione accettava tale rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere. I giudici hanno disposto la compensazione totale delle spese di giudizio ed escluso l'obbligo del raddoppio del contributo unificato, applicabile solo alle impugnazioni pretestuose o dilatorie.
Continua »
Lite Tributaria: Accertamento Fiscale vs. Definizione Agevolata
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso avvisi di accertamento per IRAP e IRPEF contro un'attività di ristorazione, contestando un'operazione di interposizione fittizia con società estere. Dopo che i ricorsi del Contribuente furono accolti nei gradi inferiori, l'Agenzia ricorse in Cassazione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto una **definizione agevolata lite tributaria**. Questo ha portato alla cessazione della materia del contendere. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio, riconoscendo l'accordo raggiunto.
Continua »
Definizione agevolata: rate in corso e stop all’estinzione
L'Agenzia delle Dogane contestava a una società commerciale dazi doganali non versati per importazioni dall'Asia, sostenendo la tempestività dell'accertamento per presunta frode. Nelle more del ricorso per Cassazione, la società contribuente chiedeva l'estinzione del contenzioso dichiarando di aver aderito alla sanatoria fiscale. La Suprema Corte ha rilevato che il piano di rateazione della definizione agevolata risultava ancora in corso fino al tardo 2023 e che mancava la prova dell'integrale versamento del debito. I giudici hanno quindi sospeso la chiusura definitiva della causa, rinviando l'udienza a data successiva alla scadenza dell'ultima rata per verificare l'effettivo adempimento dei pagamenti.
Continua »
Definizione agevolata e fisco: quando il processo si estingue
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a una Società di leasing diversi avvisi di accertamento per IVA, IRES e IRAP relativi agli anni 2005 e 2006. Le contestazioni riguardavano costi inesistenti e percentuali forfettarie applicate ai contratti di leasing nautico. Dopo la decisione del giudice d'appello, entrambe le parti hanno proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Società ha presentato domanda di definizione agevolata per estinguere le pendenze fiscali. La Società ha effettuato regolarmente tutti i versamenti previsti e l'ufficio finanziario ha confermato il corretto adempimento. La Corte di Cassazione ha quindi preso atto del perfezionamento della sanatoria e ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, compensando di fatto le spese tra le parti.
Continua »