La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione di una propria ordinanza, presentato da alcuni cittadini in una lunga causa contro un Comune per ottenere contributi post-terremoto. I ricorrenti sostenevano che la Corte avesse commesso un errore di fatto, ignorando un decreto che riconosceva il loro diritto al contributo. La Suprema Corte ha chiarito che non vi è stato alcun errore di fatto, bensì una corretta valutazione giuridica. La precedente decisione si basava non sulla negazione del diritto in astratto, ma sull'impossibilità di ottenerne il pagamento concreto per mancanza di fondi e di una posizione utile in graduatoria. La valutazione delle conseguenze giuridiche di un fatto non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio, non sindacabile tramite revocazione.
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