La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33520/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violazione della legge sugli stupefacenti. L'imputato lamentava la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano motivato il diniego sulla base dell'assenza di elementi positivi di valutazione e della personalità negativa dell'imputato, desunta dai suoi precedenti penali. L'ordinanza ribadisce che il giudice non è tenuto a confutare ogni singola argomentazione difensiva, essendo sufficiente indicare gli elementi ostativi prevalenti. La valutazione sulla congruità della pena è insindacabile in sede di legittimità se non palesemente illogica.
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