Alcuni cittadini venivano accusati di aver occupato abusivamente i locali di un ospedale pubblico. Il Giudice di Pace dichiarava l'estinzione del procedimento per intervenuta remissione tacita della querela. Il Procuratore Generale ricorreva in Cassazione, sostenendo che l'occupazione di una struttura sanitaria pubblica configurasse il reato di invasione di edifici pubblici, procedibile d'ufficio e non soggetto a querela. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che, trattandosi di un immobile destinato a uso pubblico, il reato è procedibile d'ufficio. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, ordinando la trasmissione degli atti al Giudice di Pace per la celebrazione del regolare processo.
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