Due imputati sono stati condannati per furto pluriaggravato commesso all'interno di diverse chiese parrocchiali. Gli autori dei colpi sono stati identificati grazie alle riprese dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze di alcuni cittadini che avevano notato la loro auto vicino ai luoghi dei delitti. Contro la sentenza d'appello, i condannati hanno proposto ricorso in Cassazione, contestando l'attendibilità del riconoscimento visivo, la regolarità della notifica di correzione della sentenza e il calcolo della pena pecuniaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. I giudici hanno confermato la validità del riconoscimento tramite video e la correttezza della procedura di correzione materiale. Di conseguenza, la condanna a un anno e dieci mesi di reclusione, oltre alla multa, è diventata definitiva, con l'obbligo per i ricorrenti di pagare le spese processuali.
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