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Art. 624 Codice Penale — Anno 2019

3 provvedimenti

Altri anni per Art. 624 Codice Penale

Ricorso in Cassazione: limiti del giudizio di merito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in cassazione di un imputato condannato per rapina. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è rivalutare i fatti, ma solo controllare la logicità della motivazione della sentenza impugnata, confermando la condanna.
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Ingiusta Detenzione: quando la colpa grave la esclude
Con la sentenza n. 52104/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che la riparazione per ingiusta detenzione non è dovuta se l'interessato ha contribuito con 'colpa grave' a creare una situazione di apparente colpevolezza. Nel caso specifico, un uomo, assolto per furto per insufficienza di prove, si è visto negare l'indennizzo perché non aveva giustificato il possesso di utenze telefoniche, usate da coimputati, attive vicino al luogo del reato, un comportamento che ha contribuito a fondare i gravi indizi di colpevolezza che hanno portato alla sua carcerazione.
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Custodia cautelare: quando è legittima in carcere
Con la sentenza n. 52141/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che la custodia cautelare in carcere è legittima anche per un giovane incensurato se il rischio di reiterazione del reato è concreto e attuale, come dimostrato da ripetute evasioni e furti. La Corte ha chiarito che il limite di pena per l'applicazione della misura si calcola sul cumulo dei reati contestati e ha distinto nettamente la finalità della custodia cautelare da quella della sospensione dell'esecuzione della pena, rigettando la questione di legittimità costituzionale.
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