LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 385 Codice Penale — Anno 2024

Pagina 11 di 30

590 provvedimenti

Altri anni per Art. 385 Codice Penale

Ricorso inammissibile: motivi generici e tardivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. Il ricorso è stato respinto perché i motivi erano generici e riproponevano questioni già valutate, e perché l'eccezione su presunte domande suggestive del giudice non era stata sollevata durante il processo di appello. La Corte ha sottolineato che la valutazione sulla comprensione dell'ordine di scarcerazione da parte dell'imputato era ben motivata dalla Corte d'Appello, basandosi su elementi come la lunga permanenza in Italia e l'assistenza di un legale.
Continua »
Particolare tenuità: reato non esclude il beneficio
Un soggetto condannato per evasione dagli arresti domiciliari ha impugnato la sentenza, chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito, ritenendo errata la motivazione dei giudici d'appello. Questi ultimi avevano negato il beneficio basandosi sulla semplice esistenza del reato, senza compiere la necessaria e distinta valutazione sulla minima lesività della condotta. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Pena sostitutiva: richiesta in appello è valida
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di pena sostitutiva può essere avanzata fino alla conclusione dell'udienza nel processo d'appello. La Corte ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile tale richiesta perché non inserita nei motivi originali di impugnazione, allineandosi all'orientamento maggioritario che valorizza gli obiettivi della Riforma Cartabia.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando le censure sono generiche
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per evasione e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Il ricorso è stato respinto perché le motivazioni erano generiche, riproduttive di censure già esaminate e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha inoltre confermato che il reato di false dichiarazioni si perfeziona nel momento in cui vengono rese, rendendo irrilevante una successiva e non spontanea correzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivo manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. Il motivo, relativo al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato, poiché la Corte d'Appello aveva già fornito una motivazione logica e coerente. La decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile per evasione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di condanna per il reato di evasione. Il motivo del ricorso è stato giudicato manifestamente infondato, in quanto la decisione della Corte d'Appello era stata motivata in modo logico e coerente, applicando correttamente i principi giurisprudenziali. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla totale genericità dei motivi di appello, che non specificavano le ragioni di diritto o i dati di fatto a sostegno delle censure. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e motivazione logica
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato in appello per il reato di evasione (art. 385 c.p.). Il motivo è stato giudicato manifestamente infondato, poiché la Corte d'Appello aveva fornito una motivazione logica e puntuale sulla responsabilità penale e sull'identificazione dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per evasione. Il motivo, incentrato sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato, confermando la logicità della decisione del giudice di merito. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Reato di evasione: inammissibile il ricorso ripetitivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I motivi del ricorso, relativi al dolo e alla recidiva, sono stati giudicati come una semplice riproposizione di argomenti già adeguatamente confutati dalla Corte d'Appello, la quale aveva accertato l'allontanamento ingiustificato del soggetto sia dall'abitazione che dal luogo di lavoro. La decisione ha quindi confermato la condanna e l'obbligo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Evasione e giustificazioni: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per evasione. L'imputato, autorizzato a recarsi al lavoro, è stato trovato lontano dal percorso consentito con la famiglia, adducendo un incidente stradale come scusa. La Corte ha ritenuto le sue giustificazioni manifestamente infondate e non provate. I suoi precedenti penali hanno inoltre impedito l'applicazione di cause di non punibilità e attenuanti, confermando la condanna.
Continua »
Reato di evasione: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano mere doglianze di fatto e ha ribadito che la circostanza attenuante prevista per chi si costituisce non si applica al semplice rientro nell'abitazione da cui ci si era allontanati.
Continua »
Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato per il reato di evasione. I motivi sono stati ritenuti generici e fattuali. La Corte ha confermato la non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a causa dei precedenti penali e della durata dell'allontanamento.
Continua »
Decadenza del teste: quando la difesa perde la prova
Un individuo condannato per evasione ricorre in Cassazione, lamentando errori procedurali, tra cui la mancata audizione di un testimone. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: la mancata citazione di un teste ammesso entro i termini comporta la decadenza del teste. Questa ordinanza sottolinea come la negligenza della parte processuale possa precludere l'acquisizione di prove decisive, confermando che i termini procedurali hanno natura perentoria e non ammettono ritardi.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi di merito e Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per evasione. I motivi, relativi alla pena eccessiva e alla recidiva, sono stati giudicati generici e di merito, non consentiti in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: i motivi devono essere specifici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per evasione. I motivi sono stati giudicati generici e manifestamente infondati, e una richiesta di rinvio per legittimo impedimento è stata respinta perché basata su una data errata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
Un soggetto ha impugnato personalmente una sentenza della Corte d'Appello dinanzi alla Corte di Cassazione. Il suo ricorso per Cassazione è stato dichiarato inammissibile perché la legge impone che tali atti siano redatti e sottoscritti da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: genericità dei motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla genericità e manifesta infondatezza dei motivi, poiché l'atto non specificava gli errori della sentenza precedente e si limitava a mere asserzioni. Questa pronuncia conferma che un ricorso inammissibile comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è riproduttivo dei motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di argomentazioni già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello. Il caso riguardava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a un imputato per il reato di evasione. La decisione sottolinea che il ricorso per cassazione deve sollevare nuove questioni di diritto e non limitarsi a riproporre le stesse censure.
Continua »
Bilanciamento recidiva: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. Il motivo, incentrato sul contestato bilanciamento recidiva e attenuanti generiche, è stato ritenuto manifestamente infondato. La Corte ha confermato che l'evasione dimostra una maggiore pervicacia criminale, giustificando la decisione del giudice di merito.
Continua »