Una società ha richiesto la revocazione di una sentenza sfavorevole dopo aver ritrovato, a distanza di 17 anni, un documento che riteneva decisivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la lunga inerzia della società nel richiedere il documento, pur sapendo dove si trovasse (presso un ente pubblico), costituisce una negligenza colpevole. Tale comportamento esclude la possibilità di invocare la forza maggiore o il fatto dell'avversario, presupposti necessari per la revocazione sentenza.
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