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Art. 2935 Codice Civile — Sezione Prima Civile

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301 provvedimenti

Altri anni per Art. 2935 Codice Civile

Buoni Fruttiferi Postali: regole sulla prescrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che per i Buoni Fruttiferi Postali della serie AA2 il termine di prescrizione decennale decorre esattamente dalla data di scadenza del titolo, ovvero sette anni dopo la sottoscrizione. La decisione annulla l'interpretazione che fissava l'inizio della prescrizione al 31 dicembre dell'anno di scadenza. Il calcolo deve seguire il calendario comune ex art. 2963 c.c., evitando l'applicazione di criteri ibridi tra vecchie e nuove normative ministeriali.
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Prescrizione Buoni Postali: nuove regole di calcolo
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri di calcolo per la Prescrizione Buoni Postali della serie AA3, emessi nel 2002. Un risparmiatore aveva ottenuto il rimborso forzoso del titolo, ma l'intermediario ha eccepito l'estinzione del diritto. Mentre i giudici di merito avevano applicato il criterio del calendario solare (spostando la scadenza a fine anno), la Suprema Corte ha stabilito che si applica il calendario comune. Il termine decennale decorre esattamente dalla data di scadenza del titolo, senza possibilità di ibridare vecchie e nuove normative.
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Buoni Postali: Mancata consegna foglio informativo non dà risarcimento
La Corte di Cassazione ha escluso il diritto al risarcimento per i titolari di buoni postali fruttiferi il cui diritto al rimborso era caduto in prescrizione. I risparmiatori sostenevano che la responsabilità fosse dell'intermediario a causa della mancata consegna foglio informativo, che li avrebbe privati della conoscenza della data di scadenza. La Corte ha stabilito che la pubblicazione dei decreti ministeriali sulla Gazzetta Ufficiale è la fonte normativa principale e sufficiente a portare a conoscenza di tutti le caratteristiche dei buoni, inclusa la scadenza. Pertanto, l'omissione dell'intermediario non causa un danno risarcibile, poiché il risparmiatore è tenuto a conoscere la legge.
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Buoni Postali Prescritti: l’Intermediario non è Responsabile
La Corte di Cassazione esclude la responsabilità dell'intermediario per i buoni postali caduti in prescrizione. Due risparmiatori avevano chiesto un risarcimento, sostenendo che la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico (FIA) avesse impedito loro di conoscere la data di scadenza. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la pubblicazione dei decreti ministeriali sulla Gazzetta Ufficiale è sufficiente a rendere note tutte le condizioni dei buoni, inclusa la scadenza. Grava quindi sul risparmiatore l'onere di informarsi. Di conseguenza, la mancata consegna del FIA non genera un diritto al risarcimento, negando così la responsabilità dell'intermediario per i buoni postali prescritti.
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Buoni Postali Prescritti: Intermediario non responsabile senza FIA
Due risparmiatori hanno citato in giudizio un intermediario finanziario, chiedendo un risarcimento per un buono postale divenuto non rimborsabile per prescrizione. La loro tesi era che la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico (FIA) avesse impedito loro di conoscere la data di scadenza, causando il danno. La Corte di Cassazione ha escluso la **responsabilità per buoni postali prescritti** in capo all'intermediario. I giudici hanno stabilito che le condizioni dei buoni, inclusa la scadenza, sono fissate da Decreti Ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Tale pubblicazione è fonte legale di conoscenza per tutti i cittadini, che hanno quindi l'onere di informarsi. La mancata consegna del FIA non è causa diretta del danno, poiché le informazioni essenziali erano pubblicamente accessibili.
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Buoni Postali: Niente Risarcimento per Mancata Consegna FIA
La Corte di Cassazione ha negato il risarcimento a due risparmiatori che avevano perso il diritto al rimborso di un buono fruttifero postale perché prescritto. I risparmiatori accusavano l'intermediario di non aver consegnato il Foglio Informativo Analitico (FIA) contenente la data di scadenza. La Corte ha stabilito che la pubblicazione dei decreti ministeriali sulla Gazzetta Ufficiale è una fonte di conoscenza sufficiente e prevalente. Di conseguenza, non sussiste un nesso di causalità tra l'omissione e il danno. La richiesta di risarcimento danno per mancata consegna del Foglio Informativo è stata quindi respinta, attribuendo al risparmiatore un onere di diligenza nell'informarsi.
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Buoni Postali: Niente Risarcimento per il Foglio Informativo Mancante
La Corte di Cassazione ha escluso la responsabilità per mancata consegna del foglio informativo da parte dell'intermediario finanziario nel caso di buoni postali fruttiferi caduti in prescrizione. Due risparmiatori avevano chiesto il risarcimento del capitale perso, sostenendo che l'omessa consegna del documento avesse impedito loro di conoscere la data di scadenza. La Corte ha stabilito che la disciplina dei buoni, incluse scadenza e prescrizione, è contenuta nei decreti ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Tale pubblicazione rende le norme legalmente conoscibili da tutti, facendo ricadere sul risparmiatore l'onere di informarsi. Di conseguenza, l'intermediario non è tenuto a risarcire il danno, poiché la perdita del diritto è imputabile all'inerzia del titolare.
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Contratto Nullo, Soldi Persi? La Prescrizione Ripetizione Indebito
Un erede ha citato in giudizio una banca per ottenere la restituzione di somme investite dal suo dante causa in bond argentini, sostenendo la nullità del contratto-quadro per assenza di forma scritta. La banca ha eccepito la prescrizione del diritto. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza della prescrizione ripetizione indebito: il termine di dieci anni non inizia a decorrere dalla sentenza che accerta la nullità, ma dal giorno di ogni singolo pagamento effettuato in base al contratto nullo. Poiché erano passati più di dieci anni dai versamenti, la domanda dell'erede è stata respinta, consolidando un orientamento cruciale per gli investitori.
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Servizio idrico integrato: guida ai conguagli
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti per la richiesta di somme a titolo di conguaglio nel servizio idrico integrato per annualità pregresse. La decisione stabilisce che tali pretese sono legittime solo se conformi al metodo tariffario vigente all'epoca dei consumi, escludendo l'applicazione retroattiva di nuovi regimi. Inoltre, viene precisato che la prescrizione del credito decorre dal momento dell'approvazione formale del conguaglio da parte dell'autorità competente, e non dall'erogazione della fornitura.
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Azione revocatoria: quando scatta la prescrizione?
La Corte di Cassazione ha confermato che nell'ambito di un'azione revocatoria ordinaria, il termine di prescrizione quinquennale decorre dalla data di trascrizione dell'atto e non dalla sua stipula. Il caso riguardava la vendita di immobili da parte di una società poi fallita. La Suprema Corte ha chiarito che la pubblicità dell'atto è il presupposto necessario affinché il creditore possa conoscere il pregiudizio e agire legalmente, garantendo così un equilibrio tra certezza del diritto e tutela del credito.
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Servizio idrico integrato: guida ai conguagli
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della riscossione dei conguagli nel servizio idrico integrato per le annualità pregresse. La controversia nasce dall'opposizione di numerosi utenti a fatture per consumi risalenti al periodo 2005-2011. La Corte ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario trattandosi di diritti patrimoniali. Nel merito, è stato sancito che il gestore non può applicare retroattivamente nuovi metodi tariffari, ma deve attenersi al metodo vigente all'epoca dei consumi. Tuttavia, la prescrizione del credito inizia a decorrere solo dalla data di approvazione e quantificazione degli importi da parte dell'autorità competente, avvenuta nel 2014, rendendo tempestive le richieste di pagamento.
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Buoni fruttiferi postali e prescrizione: le regole
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione dei buoni fruttiferi postali decorre dalla scadenza indicata nei decreti ministeriali, indipendentemente dalla consegna del foglio informativo. Poiché i decreti sono pubblicati in Gazzetta Ufficiale, sussiste una presunzione di conoscenza per il risparmiatore. La condotta colposa dell'intermediario non sospende i termini di prescrizione, escludendo quindi il diritto al risarcimento del danno per il mancato incasso del titolo scaduto.
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Saldo rettificato e prescrizione bancaria
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per determinare la prescrizione delle rimesse solutorie in un conto corrente, occorre fare riferimento al saldo rettificato e non a quello fornito dalla banca. La decisione sottolinea che l'eliminazione delle appostazioni illegittime deve precedere l'individuazione dei pagamenti soggetti a prescrizione decennale.
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Prescrizione buoni fruttiferi: guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione buoni fruttiferi decorre oggettivamente dalla data di scadenza del titolo. La mancata consegna del foglio informativo analitico al risparmiatore non impedisce l'inizio del termine di prescrizione, poiché le condizioni del contratto sono integrate dai decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale, assistiti da presunzione di conoscenza legale.
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Prescrizione appalto pubblico: i termini di decorrenza
Un'impresa edile ha richiesto il pagamento per lavori pubblici ultimati nel 1996. L'ente comunale ha eccepito la prescrizione appalto pubblico. La Cassazione ha annullato la sentenza di merito che aveva ignorato diffide del 2001, erroneamente scambiate per documenti del 2011, riaprendo il caso per il calcolo dei termini decennali.
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Buoni postali fruttiferi: guida a prescrizione e danni
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un risparmiatore che richiedeva il rimborso di buoni postali fruttiferi oltre i termini di legge. La richiesta di risarcimento per la presunta mancata consegna del foglio informativo è stata respinta, poiché la scadenza dei titoli è conoscibile tramite la Gazzetta Ufficiale e l'inerzia del titolare porta alla prescrizione del diritto.
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Revoca contributi pubblici: decorrenza prescrizione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso riguardante il recupero di incentivi statali revocati a una società. Il Ministero competente aveva richiesto la restituzione dei fondi dopo l'emanazione di un decreto di revoca, ma i giudici di merito avevano inizialmente dichiarato prescritto il diritto al rimborso, facendo decorrere il termine dalla scadenza dei programmi di investimento. La Suprema Corte ha annullato questa decisione, stabilendo che il termine di prescrizione decennale per la revoca contributi pubblici inizia solo dal momento in cui l'amministrazione emana l'atto formale di revoca, poiché è in quel momento che il debito diventa certo e ripetibile.
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Buoni Fruttiferi Postali: regole sulla prescrizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata consegna del foglio informativo relativo ai Buoni Fruttiferi Postali non giustifica automaticamente un risarcimento se il diritto al rimborso è caduto in prescrizione. Poiché le condizioni dei titoli sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale, vige una presunzione di conoscenza che esclude il nesso di causalità tra l'omissione informativa e il danno subito dal risparmiatore, a meno che non venga provato il dolo dell'emittente nell'occultare il debito.
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Prescrizione buoni postali: il calcolo del termine
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione buoni postali inizia a decorrere dalla data esatta di scadenza del titolo e non dal termine dell'anno solare. La sentenza precisa inoltre che eventuali carenze informative da parte dell'intermediario, come la mancata consegna del foglio analitico, non sospendono il termine decennale, trattandosi di impedimenti di mero fatto che non bloccano l'inerzia del titolare.
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Indennità esproprio coltivatore: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che per il riconoscimento dell'indennità esproprio coltivatore è sufficiente la sottoscrizione di un accordo di cessione volontaria in forma scritta. Non è necessario attendere la stipulazione di un atto pubblico (rogito) per considerare il diritto come liquido ed esigibile, ribaltando la decisione di merito che subordinava l'indennizzo a formalità notarili non richieste dalla legge.
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