LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2935 Codice Civile — Anno 2022

Pagina 10 di 24

478 provvedimenti

Altri anni per Art. 2935 Codice Civile

Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga dell’INPS
Un Professionista ha contestato la richiesta di pagamento dell'Ente Previdenziale per i versamenti dovuti nell'anno 2009, eccependo l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata. I giudici di merito avevano inizialmente accolto la tesi del lavoratore, fissando l'inizio del termine di cinque anni al 16 giugno 2010 e considerando tardiva la richiesta inviata il 30 giugno 2015. L'Ente Previdenziale ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha ribaltato l'esito del giudizio, stabilendo che il termine di pagamento per l'anno 2009 era stato differito per legge al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata prima di tale scadenza quinquennale risulta tempestiva. Il giudice ha il potere-dovere di applicare d'ufficio la corretta scadenza temporale senza vincoli derivanti dalle sole indicazioni delle parti processuali.
Continua »
Decorrenza della prescrizione: l’attesa fa perdere ogni garanzia
Un terzo pagatore assume il debito di due soggetti verso una banca, versando subito quasi l'intero importo. L'accordo stabilisce che, al saldo dell'esigua somma residua, il terzo possa scegliere tra la surrogazione nei crediti o la cancellazione delle ipoteche. Decorsi oltre sedici anni senza il versamento finale, il terzo richiede alla banca di agire, ma l'istituto eccepisce l'estinzione del diritto. La Corte di Cassazione conferma la sconfitta del terzo pagatore, stabilendo che la decorrenza della prescrizione inizia dal momento in cui il diritto poteva essere esercitato, ossia dalla firma dell'accordo del 1993, rendendo l'azione ormai prescritta.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: INPS perde il ricorso
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un Libero Professionista il versamento dei contributi relativi agli anni 2007 e 2008. L'Ente ha sostenuto che l'omessa compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi avesse sospeso il decorso del tempo per occultamento doloso del debito. I giudici hanno invece stabilito che il debito era estinto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Istituto previdenziale, confermando che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dal giorno di scadenza del pagamento e non dalla presentazione della dichiarazione. La semplice omissione della compilazione del modello fiscale non equivale automaticamente a un inganno deliberato. Il Professionista ottiene l'annullamento della pretesa e la vittoria definitiva con condanna dell'Ente alle spese.
Continua »
Rivalutazione contributiva amianto: non decide la pensione
Un lavoratore ha richiesto all'ente previdenziale il riconoscimento della rivalutazione contributiva amianto per l'esposizione professionale alle polveri nocive. I giudici d'appello hanno rigettato la domanda ritenendo il diritto prescritto per decorso del termine decennale calcolato dalla data di collocamento a riposo. Il lavoratore ha presentato ricorso per cassazione, evidenziando di aver acquisito consapevolezza del pericolo effettivo solo in un secondo momento, tramite una perizia tecnica ambientale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la prescrizione decennale decorre dal momento della reale o potenziale conoscenza del rischio oltre soglia e non dall'uscita dal lavoro. Il tribunale competente dovrà rivalutare il caso.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Quadro RR Omesso non è Dolo
L'INPS ha contestato a un professionista l'omessa compilazione del "Quadro RR" nella dichiarazione dei redditi 2009, sostenendo un "doloso occultamento del debito" per sospendere la prescrizione dei contributi INPS. La Corte d'Appello ha confermato la prescrizione dell'obbligo contributivo, escludendo il dolo. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS. Ha ribadito che la semplice mancata compilazione del Quadro RR non configura automaticamente un occultamento doloso tale da sospendere la prescrizione, specialmente se il reddito è stato dichiarato per altri fini. La valutazione del dolo è un giudizio di fatto. Il professionista ha vinto, l'obbligo contributivo è prescritto.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: l’INPS perde sul tempo
L'INPS ha cercato di recuperare i contributi dovuti da un professionista iscritto alla Gestione Separata. Il professionista ha eccepito la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione dei redditi. Ha inoltre stabilito che la semplice omessa compilazione del "quadro RR" nella dichiarazione fiscale non costituisce "doloso occultamento del debito", quindi non sospende la prescrizione. L'INPS non ha dimostrato un'intenzione fraudolenta del professionista. Il ricorso dell'INPS è stato dichiarato inammissibile, confermando la prescrizione dei contributi.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: il differimento che cambia tutto
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di Prescrizione contributi Gestione Separata. L'INPS aveva chiesto il pagamento di contributi del 2009 a una professionista nel 2015. La Corte d'Appello aveva dichiarato il credito prescritto, ignorando un differimento dei termini di pagamento. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il termine di prescrizione decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, inclusi eventuali differimenti. Ha quindi annullato la sentenza e rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione benefici amianto: quando il tempo gioca contro il Lavoratore
Un Lavoratore ha chiesto all'INPS la maggiorazione contributiva per esposizione all'amianto, un beneficio che aumenta la pensione. La Corte d'Appello aveva respinto la sua domanda, ritenendo che il diritto fosse caduto in prescrizione. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il termine di prescrizione decennale dovesse decorrere da quando l'INPS aveva riconosciuto l'esposizione, non dalla sua prima istanza all'INAIL. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione precedente. Ha ribadito che la Prescrizione benefici amianto inizia quando il Lavoratore è consapevole dell'esposizione, e che la domanda all'INAIL serve solo a provare l'esposizione, mentre quella all'INPS fa sorgere l'obbligo previdenziale. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.
Continua »
Prescrizione Indebito Bancario: La Cassazione ribalta la sentenza
Un Correntista ha chiesto a un Istituto di Credito la restituzione di somme ritenute indebite su un conto corrente. Il Tribunale e la Corte d'Appello avevano dato ragione al Correntista. L'Istituto di Credito ha contestato la decisione, sostenendo che la Corte d'Appello aveva sbagliato a considerare tardiva l'eccezione di **prescrizione indebito bancario**. La Cassazione ha chiarito che l'Istituto di Credito non deve indicare specifici versamenti per sollevare la prescrizione e che la natura dei versamenti (solutori o ripristinatori) può essere discussa in appello. Ha anche ribadito che il Correntista deve provare i fatti a sostegno della sua richiesta. La Corte ha accolto il ricorso dell'Istituto di Credito, annullando la sentenza d'appello e rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Rivalutazione contributiva amianto: conta la reale scoperta
Un lavoratore in pensione dal 1994 ha richiesto all'ente previdenziale i benefici di legge per l'avvenuta esposizione a polveri nocive durante la carriera. L'ente ha respinto la domanda eccependo il decorso del tempo. I giudici di secondo grado hanno confermato l'estinzione del diritto per prescrizione decennale calcolata dalla data di quiescenza. La Corte di Cassazione ha ribaltato il verdetto accogliendo il ricorso del pensionato. I giudici hanno chiarito che la rivalutazione contributiva amianto si prescrive in dieci anni che decorrono solo dal momento in cui il lavoratore acquisisce la piena e provata consapevolezza di essere stato esposto al rischio oltre le soglie di legge, e non dal giorno della cessazione del rapporto lavorativo.
Continua »
Gestione separata INPS: sanzioni e debiti al vaglio
L'ente di previdenza ha richiesto il pagamento di contributi e sanzioni a un professionista legale per l'anno 2010. L'ente riteneva obbligatoria l'iscrizione alla Gestione separata INPS. Il professionista ha impugnato la pretesa eccependo la prescrizione del credito e l'illegittimità delle sanzioni applicate. La Corte d'Appello ha accolto le ragioni dell'ente previdenziale, escludendo la prescrizione e ritenendo preclusa l'analisi delle sanzioni. Il legale ha presentato ricorso per cassazione richiamando anche una recente pronuncia della Corte Costituzionale sull'esonero dalle sanzioni civili. La Suprema Corte ha riconosciuto la particolare rilevanza nomofilattica della vicenda sulle sanzioni e ha rimesso la trattazione della causa alla Sezione ordinaria per una decisione definitiva.
Continua »
Prescrizione accise energia elettrica tra fornitore e Fisco
L'Agenzia delle Dogane ha chiesto il pagamento di imposte a una società fornitrice di energia elettrica per forniture effettuate a un cliente industriale. Il fornitore riteneva prescritto il debito e considerava il cliente equiparato a un fabbricante autonomo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente pubblico. La Corte ha stabilito che la prescrizione accise energia elettrica decorre dalla scoperta dell'illecito quando il contribuente occulta i presupposti d'imposta con comunicazioni non veritiere. Inoltre, il venditore all'ingrosso risponde in prima persona del tributo se cede energia senza verificare il possesso della licenza fiscale del compratore.
Continua »
INPS contro Professionista: La Prescrizione Contributi Gestione Separata
L'INPS ha richiesto il pagamento di contributi alla Gestione Separata a una professionista per l'anno 2010. La professionista ha contestato l'avviso di addebito, sostenendo la **prescrizione contributi gestione separata**. La Corte d'Appello ha confermato la prescrizione, rigettando l'appello dell'INPS. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS. Ha ribadito che il termine di prescrizione decorre dalla scadenza del pagamento dei contributi, non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Inoltre, la mancata compilazione del Quadro RR non configura un occultamento doloso che sospende la prescrizione, a meno che non impedisca del tutto i controlli ordinari. L'INPS ha perso la causa e deve pagare le spese legali.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: proroghe e termini
L'Ente previdenziale ha richiesto a un libero professionista il versamento dei contributi per l'anno 2009. Il professionista ha eccepito l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata, sostenendo che il termine quinquennale decorresse dal 16 giugno 2010 e fosse quindi spirato prima della notifica del luglio 2015. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Ente: la proroga statale dei versamenti fiscali al 6 luglio 2010 sposta in avanti anche il termine iniziale per la richiesta contributiva. La notifica del 1° luglio 2015 risulta quindi tempestiva.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e Quadro RR
L'ente previdenziale ha preteso da un professionista il pagamento di contributi non versati per l'anno 2011 a seguito dell'iscrizione alla Gestione separata. Il lavoratore ha contestato la richiesta eccependo la prescrizione del credito. L'istituto ha sostenuto che l'omessa compilazione del Quadro RR nella dichiarazione fiscale costituisse un occultamento doloso del debito, elemento che avrebbe sospeso il decorso dei termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata e ha respinto il ricorso dell'ente. I giudici hanno chiarito che non esiste alcun automatismo tra la mancata compilazione del quadro dedicato ai contributi e la frode, poiché il contribuente aveva regolarmente dichiarato tutti i propri compensi agli uffici finanziari.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una professionista che contestava l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS e la **prescrizione dei contributi Gestione Separata**. La professionista, avvocato non iscritta alla Cassa Forense, aveva un reddito superiore a 5.000 euro. La Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione per l'attività abituale. Tuttavia, ha accolto il ricorso sulla prescrizione, stabilendo che il termine decorre dalla scadenza del pagamento dei contributi, non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. La sentenza di appello è stata cassata e rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Omissione Dolosa o Debito Scaduto?
Un avvocato ha contestato un avviso di addebito INPS per contributi alla Gestione Separata del 2009. La Corte d'Appello ha annullato il debito, dichiarando la Prescrizione contributi INPS, poiché il termine quinquennale era scaduto. Ha fissato il dies a quo (inizio del termine) al 16.6.2010 e ha escluso che la mancata compilazione del Quadro RR costituisse omissione dolosa. L'INPS ha ricorso in Cassazione, sostenendo la natura dolosa dell'omissione e riproponendo il dies a quo differito. La Cassazione ha rinviato la causa a un'altra sezione per definire un principio di diritto sulla questione.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione separata: niente dolo automatico
L'Ente previdenziale ha richiesto il pagamento di somme arretrate a un professionista iscritto alla gestione separata per l'anno 2011. Il professionista ha eccepito l'estinzione del credito per decorso del tempo. L'istituto sosteneva che l'omessa compilazione del Quadro RR nella dichiarazione dei redditi integrasse un occultamento doloso del debito, idoneo a bloccare il decorso del termine estintivo. La Corte di Cassazione ha rigettato le tesi dell'ente, confermando che non esiste alcun automatismo tra la mancata compilazione del modulo fiscale e l'intento di frodare l'amministrazione. Di conseguenza, la prescrizione contributi Gestione separata opera pienamente e il debito richiesto rimane non dovuto.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Quando il Termine Non Scade
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di prescrizione contributi INPS per un professionista. L'INPS aveva chiesto il versamento di contributi per l'anno 2009. I giudici di merito avevano dichiarato la prescrizione, sostenendo che il termine quinquennale era scaduto prima del primo atto interruttivo. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS. Ha stabilito che il termine di versamento dei contributi era stato prorogato da un D.P.C.M. al 7 luglio 2010. Pertanto, il termine di prescrizione non era ancora decorso al momento dell'atto interruttivo dell'INPS. La sentenza di merito è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Procura speciale in Cassazione tra forma e validità
Un'azienda riceve un'iscrizione ipotecaria basata su cartelle esattoriali e ne chiede l'annullamento. I giudici di appello dichiarano prescritti i crediti, sostenendo che l'istanza di rateizzazione presentata dal debitore non interrompe la prescrizione. L'Agente della Riscossione propone ricorso. Nel giudizio di legittimità, la società sostiene che il ricorso sia inammissibile per la mancanza di una valida procura speciale in Cassazione, poiché rilasciata su foglio separato senza riferimenti trasparenti alla decisione impugnata. La Corte di Cassazione rileva un forte contrasto tra i propri orientamenti giurisprudenziali sulla validità formale di questo mandato difensivo. Di conseguenza, i giudici rinviano la decisione per la valutazione di un eventuale intervento delle Sezioni Unite, trasferendo la causa alla Quarta Sezione per una trattazione ordinaria.
Continua »